Del tuo amore saziami

dei tuoi baci dissetami ,

vivimi nella tua anima

chiudi gli occhi

e entra nei miei sogni impuri .

È solo un sogno !

Tutto appare possibile :

figure angeliche si mostrano beate ,

sollevano turbini di luci ;

nel fatale raggio ,il volto tuo acceca .

E benché io mi vanti

d’essere il sol poeta ,

taccio i miei amori …

Privo di tanta veemenza

acclamo l’eccelsa concubina .

Attonito riprendo la mia spada ,

sono amante e ladro

e gli ruberò il cuore ,

il soffio leggero che mai gli rimane .

Io l’ usurpatore ,

sozzo d’ogni male …

vampiro dell’ingenua innocenza ,

traggo i virili gesti ;

il ricettacolo del fasullo galateo .

Dentro un sogno,

dentro te palpito invadente ,

freccia che scocca sulla sottile pelle ;

tu la dea prodigio che fa innamorare .

 

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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L'Autunno
dove si posa 
colora  i cespugli di rovi 
di sottili e fragili  foglie,
i colori inventano i giorni,
 tramutano i sensi.

Appoggio i  pensieri
sul cuscino
 conservo un cielo stellato 
all'angolo del petto
e ogni tanto .
ci  appoggio gli occhi.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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“C'era una volta...  – un re! –  diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.” Cit.

Da una qualunque
delle mille case piccole,
da sempre abbarbicate
sul pendio scosceso
di una frazione surreale,
 ti mando un caro saluto
ed ancora un ultimo bacio:
l’alburno fresco delle guance,
il durame inerme del cuore.
E se siano state 80 crazie,
o 400 miseri quattrini;
se sia stato per caso
e senza troppa voglia,
o se sia stato il singulto
di un vero amore:
io questo non posso saperlo.
So solo che ci sono un focolare
e una vecchia pentola
dipinte sul muro umido
di questa fredda prigione.
So solo che la carne è nel legno
e la germinazione nella durezza,
e che purtroppo
il mio vestituccio è carta fiorita,
le mie scarpe sono scorza d'albero,
e il mio cappellino è midolla di pane.
Intanto puoi pensare quello che vuoi, tu,
ma non è vero che sono un burattino di legno,
incline alla menzogna e sempre nei guai:
è solo che tu sei troppo lontana,
mia dolce fata turchina,
e il fumo grigio marrone
del mio corpo che arde
non sarà per sempre favola.
Perché sono morto da tempo,
io, senza saperlo;
e se sono rimasto qui,
nell’immaginario collettivo,
è solo per poter sognare ancora:
di averti, di baciarti
e di scaldarti,
col mio proprio fuoco.
 
“Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.” Cit.

 
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Profilo Autore: Charlie  

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Piove così sottile
molto in silenzio
piove di sole spento
piove perché
anche il grigio parla una lingua
e sporca le rose
 
Piovono sassi sul fogliame
una cenere nuova fa distanza 
E' marcia la terra
spariscono orme
di quando si aspetta un raggio
un bagliore un fuoco
un “quanto mi scaldi”

un come
vaporizzato
dalla meccanica dei fluidi
così che va
tutto ciò che abbiamo
che siamo
-e ora come stai?-
dalla terra in su
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Dimenticai 
i  falò dell'estate
le albe  meravigliose 
le carezze del vento.
il pallore del buio 
appena sentii i tuoni .
Dai vetri intarsi di  grumi
e nuvole nere
il cielo e i muri del colle.
*
Immaginai  allora 
la nebbia scarlatta 
 la spiaggia deserta
la notte dispersa
i drappi schiumosi del mare
nella pelle di fragola.
*
E nel respiro 
 dividemmo i pensieri
e tu mi guardasti 
come si guarda 
 la pioggia!



 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Tu sei il mio giorno
perciò la notte svanisce
tra le tue mani soffici come nuvole,
nuvole sono i tuoi occhi
su cui atterro dolcemente
con tutto il peso del mio cuore,
qttenti ai tuoi segni,
ai tuoi zigomi vitali,
alle tue ciglia,
archi di orizzonte.
Ti amo per il sole che mi dai
e per il cielo immenso
su cui scrivere con tutte le stelle
della mia mente.
Tu sei il mio giorno
come un campo di grano,
tu sei il mio giorno
e io, luna obbediente,
tramonto dietro i tuoi perché.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Lasciami sognare
lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato

sono stato a lungo zitto
seduto sul mio io
cercando di non svestire
quanto la mia anima trattiene

spesso sono stato naufrago
nei pensieri e nelle parole
sono stato in mezzo alla gente
ma ero solo

lasciami sognare
lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato

quanti muri ho scalato
su quante stelle mi sono appisolato
sempre dentro me
sempre con me

ho dipinto i tuoi occhi
ho vestito le tue mani
stringendole alle mie
e poi posandole al cuore

lasciami sognare
lasciami cadere
lasciami ritornare
dove ho sempre camminato
dove ho sempre combattuto
dove ho sempre amato

lasciami sognare
lasciami volare
lasciami andare
dove sono stato
dove mi sono specchiato
dove mi sono colorato
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Giulia che cammini pensierosa
Su quei tacchi da donna vissuta
La gonna troppo corta
Per coprirti l'anima nuda ...

Giulia chissà se i tuoi pensieri
Incontrano il filo spinato
Di questo amore confuso
Di cui ti vuoi liberare ...

Giulia le tue amiche
Ti vogliono simile a loro
Ma sembra impossibile
Che tu voglia arrivare laggiù ...

Giulia questa sera con lui
Non nascondere gli occhi tristi
Dietro il fumo di un ti amo
Ama le cose che senti
E amati un pò di più ...
Amalo un pò di più ...

Giulia che ti senti socchiusa
Fra una portiera ed un sedile
Non era una prigione
Ma un'isola tutta per te ...

Giulia questa sera per strada
Non c'è più nessuno che aspetta
Che tu scenda dalle scale
Per andare a vedere la Luna com'è ...

Giulia ormai puoi andare
Senza preoccuparti più
Che un sorriso ti possa accusare
Di essere come non sei ...

Giulia questa sera con lui
Sei tu ad essere lei
La regina del giovedì
E la riserva del weekend ...

Giulia fra le onde del mare
Si respira l'odore di vivere
Finalmente ti senti leggera
Ma la polvere arriverà ...
Abbandonata dietro una porta
Con un'altra vita da crescere

Giulia cosa vuoi nascondere
Il tuo cuore si sente lontano
Anche se gridi senza urlare
Tremano i vetri dentro di te
Puoi ancora guardare la Luna
Puoi ancora amarti di più.

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Profilo Autore: Fabio F  

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Si entra stanchi
nel letto dell'autunno,
oboe di farfalle
nella luce ultima del pomeriggio -
o ancora quelle sementi
dalla lente a nòcciolo,
o dall'ala marrone.

L'uno e l'altra
sotto un lembo di tristezza
che cade vicino
alla riconoscenza.

 
 
 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Se potessi...


Ti darei il vento 
immaginandoti nebbia 
ti darei  una lacrima 
immaginandoti deserto,
in ultimo un sorriso 
immaginandoti Autunno.

Un dipinto di luce  e di sole infinito! 

Come un volo mite di rondini 
saluta questo triste viaggio,
questa memoria che spettina
i profumi della tua  vita,
respira  il tuo tempo
non  il mio!

Cancella se puoi
 tutte le ombre  
che svegliano le notti insonni,
non ascoltare
il canto del tuo cuore,  inganna! 
E' una chimera  che confonde 
la  Primavera... e fuori piove! 


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Donami ancora tempo

un ultimo respiro che fermi l’istante

in quel volo spensierato d’aquilone

fino a smarrirmi nel tempo

e imboccare la strada del cuore.

 

Donami un sicuro abbraccio

un ultimo schiaffo come quello del sole

che non mi faccia mentire sui ricordi

quei ricordi già pronti a volar via

come foglie in declino.

 

Donami un ultimo respiro

che mi aiuti a trovare il corso del fiume

nei vetri frantumati dagli sguardi

nei tempi deserti dei silenzi

rafforzati dalle fantasie della notte.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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 I fiori sono in giardino nonostante l’autunno
 La  musica  di Mozart ti accompagna

Cosa cerchi

Gli alberi hanno foglie dai colori magici
L’aria tiepida ti scalda l’anima

Cosa cerchi

Il sentiero è spianato
Chi incontri ti sorride

Cosa cerchi

Tu ti avvicini e mi abbracci
Non ho bisogno d’altro

Il sole ora illumina la stanza
 
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Profilo Autore: Barbara  

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Sono stato sulla zattera
della rabbia e del rancore
ho veleggiato sopra mari
pregni di dolore

ho cantato alla luna
di quel forte sapore
nelle onde io cercavo
sprazzi di colore

segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento

segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento

sopra le lancette
di un orologio fermo
rincorrevo il tempo
andando all’indietro

ho toccato anche le stagioni
rimanendo appeso
al loro movimento
giorno dopo giorno

segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento

segui segui
tu mi hai detto
segui segui
il mio vento
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un amore bellissimo
tutto troppo bello.
 
Forse un sogno...
un amore nato per caso.
 
All’improvviso ci ha travolti
sconvolti.
 
Presi totalmente
annullando tutto e tutti.
 
Non aver tempo per nient’altro
che noi.
 
Dolore quasi insopportabile
ad ogni separazione.
 
Vivere pensando e sognando
il momento di rivederci.
 
Attendere con ansia quel buon giorno
che ci illumina la giornata.
 
Quella voce
assonnata.
 
Un amore travolgente
che la vita ci ha regalato.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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FRANGE IMPETUOSA
INVADENTE
LA PIOGGIA DI QUESTI MOMENTI
STRANI, CAMBIATI
SOFFOCANDO IL RESPIRO
LASCIANDO SOLO I RUMORI
SEGNI SULLE PARETI
NON PIU' RIPARO
SOLO MACERIE
PER RIPARTIRE
DOPO IL TANTO ATTENDERE
DI UN SOLE SVOGLIATO, ANCORA NASCOSTO
COME AL CAMBIO DI STAGIONE
CON LE GAMBE NEL FANGO
ROTTAMI NEL CUORE
FORZE FINITE

NELL'ATTESA
DI GUARIRE I NOSTRI OCCHI
DAI PIANTI PASSATI
AL VEDERE SCORRERE
ANNI IN SECONDI

NELL'ASCIUGAR DELL'ANIMA
 





 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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