Dimenticai
i falò dell'estate
le albe meravigliose
le carezze del vento.
il pallore del buio
appena sentii i tuoni .
Dai vetri intarsi di grumi
e nuvole nere
il cielo e i muri del colle.
*
Immaginai allora
la nebbia scarlatta
la spiaggia deserta
la notte dispersa
i drappi schiumosi del mare
nella pelle di fragola.
*
E nel respiro
dividemmo i pensieri
e tu mi guardasti
come si guarda
la pioggia!

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