Dove hai lasciato i frantumi
delle tue ali
in volo dal cuore alle parole?
Per chi o cosa
accendi il sole
nella tua stanza?
Una quieta risposta
è sempre in fondo
a ogni tua domanda,
mentre ti rifugi
dietro ogni angolo dubbioso.
Questa vita segue
il percorso di una linea,
certa, stabile:
la rotta dei sospiri
celati in ogni verso.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Non mi spaventa la tristezza dei salici

o la pioggia che scende esile a marzo

lasciando scivolare giù verso gli occhi

e sul cuore addolorato miseri tormenti

 

non mi spaventa il sapore di salsedine

che sulla pelle sa di effimera incertezza

e fa piegare le ginocchia in preghiere

che mai saranno udite dall'astuta morte

 

mi spaventa la notte col suo nero cielo

che avvolge e distrugge tutti i pensieri

derubando le parole smarrite nel vento

e lacerando i petali alle rose sbocciate

 

mi spaventa il vuoto della solitudine

il gusto di un bacio che non sa d'amore

o serrare le palpebre e non sentire più

il tuo cuore che illumina la mia Poesia

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Nell’illusione di un sentimento
Nel forte rapido maestoso vento
Non nelle false spiritose facce
Sta la mia pace.
 
Sta la mia pace nell’azzurro mare
Sta su nei monti e nel mio cantare
Sta al mio paese illuminato a giorno
Quando ritorno.
 
Quando ritorno alla mia terra prima
Emozionato mentre s’avvicina
Quando la guardo e in essa sta la gente
   Semplicemente.
 
Semplicemente canta e la natura
Tutta gioisce di quell’aria pura
Lì m'innamoro e in essa mi consolo
 Se resto solo.
 
Se resto solo e non so più che fare
Se andare avanti oppure rinunciare
Dare un addio forte e profondo
     Lasciare il mondo.
 
Lasciare il mondo baciare la morte
Abbandonare questa triste sorte
Perché anche in essa scura e capace
  Sta la mia pace.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Nascondi il tuo coraggio
celi le tue voglie
la paura
ti rende fragile.

Acquattato
il tuo desiderio aspetta.

Il tempo passa,
le stagioni volano.

L'amore perduto
mai vissuto,
anelato,
sognato
ormai cosi' lontano.

Guerriero senza scudo
perso nel rimpianto
di una battaglia
mai combattuta,
sei solo.

Le tue labbra
ferite dal desiderio
vivono per sempre
il ricordo
di un bacio mai avuto

 
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Profilo Autore: Eleonora  

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Guardo in su
e penso che il mio cielo
è il tuo stesso cielo
che sfuma, scolora e intona
nello stesso istante e
dallo stesso tessuto d'ombra
  e che  lento avvolge
  i miei più delicati pensieri.
In un guizzo scivoli via 
mi spogli l'anima e
rivesti  di brivido il mio cuore. 


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sistemata la banda scura sulla fronte,
coi cirri sparsi in quel mercato del sabato,
pensa: È solo un senso fatale.

La lampo prima giù e poi su,
forse stanno tagliando un albero.
E il cane scodinzola:
ultimamente non l'aveva più fatto.

Avrebbe puntato ben altro contro il groppone
o contro il suo amico anni fa.
Il pensiero si sparge come le felci;
cade l'uccello, si mischia al fogliame. 

Il tronco marcio, il berretto in mano.
L'aria rantola i peccati sentiti altrove
e per un solo complimento
quei cirri sono arrossiti.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Che borbottare nero, come di pezzi di carbone,
in orbite indecifrabili
di mucchi di limatura 

eppure un tempo l'affondare era di radici
di aranci,
le dita affusolate delle città vive o mai cantate

e salire e scendere era il pensiero dei ponti -
con gli asini carichi di spezie.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Tace la luna
preda della notte silente,
mentre le stelle danzano
sinfonie del vento
ad un passo dal tuo
sentire senza
mai arrivare.

Aprimi come un foglio
leggi tra le pagine dell’anima,
lega il mio orgoglio
nel precipizio dell’inganno
verso quel domani
che sta morendo
senza l’azzurro
che ha riempito
questo mio triste cielo.

Oltre i confini del tempo
cerco il tuo  riflesso
privo di  ragione .
E tutto viene dal niente,
e niente rimane senza te.
 
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Fammi uguale Signore 
a quelle nuvole 
che vedo libere  viaggiare  oggi nel cielo 
leggere e soffici giocano con il vento
e si abbracciano con il mare. 
Somiglia ad un gatto quella lassù,
no è una giraffa,
guarda ...una grande foresta!
Ed è dolce il distacco,  
la fantasia.
Avvolgermi  vorrei
nel  blù cobalto
ma  volteggio come un fiocco di neve
nel candido manto.



 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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  Ho guardato al di la'
  della tristezza.
 
  Ho pianto lacrime
  che cadendo 
  diventano cristalli.

  Ho sorriso nel vedere
  al di la' del buio
  la  gioia di vivere.

  Ti ho chiamato speranza.

  Un gioco la vita
  a volte triste,
  a volte ricca di gioia.

  Esistere

  Amare, 
  cio' per cui siamo nati.

  Ti chiamero' speranza
  anche quando non avro' piu' lacrime,
  e sarai tu
  a darmi la forza,
  rinnovando ogni giorno
  la mia gioia di vivere.

 Madre della fantasia
 in  questa realta'.



 
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Profilo Autore: Eleonora  

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Mi sento un ladro …

Uno che toglie il respiro a chi già muore ,

tolgo la fiamma a chi si scalda ;

la cenere negli occhi la trattiene .

Rubo il tuo amore !

Rubo la vita al mio destino ,

per fame amo ;

pesco la miserevole chimera .

Rubo aria , l’anima tua pura !

La tremebonda notte

ove la più bella scena ti si addice ;

ghermisce e gaia la gioia del mio cuore .

È incompiuto il mio melodramma !

Spero sempre ad un tuo risveglio ,

ad una tua fuga ,

da me , a baciare le mie labbra ;

Sulle tue ,bramose e belle ,

son ricolme di rugiada .

Lo rubo perché ti amo !

Perché già scorre nei fiumi ,

tra le arterie del desiderio ;

nelle viscere del grande mare .

E s’infittisce sempre più la bruma !

Come la nostra trama i fili la struttura ,

nel connubio dell’essenza

nasce la nostra fragile romanza .

Non ha epoca l’attesa !

Sarà la nostra bramosia a renderci unici ,

a sviscerare la bellezza dell’amore ;

in ogni tempo in ogni luogo ,

ovunque noi siamo , ci saremo .

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Io vivo di giorno
la notte mi opprime
e quando viene  sera
spengo  gli occhi
e chiudo le persiane
lascio fuori  l’altro mio io
a urlare come un cane
affamato d’amore.
Io vivo di giorno
alla luce del sole
lo so, sono poeta inusuale
la luce è la mia ispirazione
il buio invece mi uccide
e il sogno mi apre le viscere
scheggiando il mio cuore;
mi porta al ricordo del padre
sudore e bestemmie
alle carezze di una madre
tra le labbra il mio nome;
mi porta a sperare
cancellando i tramonti.
Io voglio essere figlio
di un’alba scomposta
perdermi  nella luce apparente
nei fulmini e nel chiarore
di questo lungo  aspettare.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non c’è più una rosa
Dobbiamo andare dove la terra ovattata
aspetta altre nascite
dobbiamo cercare dove le spine
hanno piantato il seme
Dove il cielo gelato
di dicembre ha emesso un vagito
e un solo fiocco
color pace
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Quanti ricordi
ci appartengono
quante storie vere
si mettono da parte
misurando il tempo
che brevemente 
si consuma inumidendo
nostalgici occhi
fra righe ed ipocrisie
Quanti si lusingano
di riprendersi, raggiungere
il porto più vicino e accantonarlo
quando non gli va, per raggiungerne
uno superlativo, che indossa
una maschera falsa?

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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un grido sale alle labbra
e lì resta intrappolato
in una rete di piante rampicanti,
radici  attecchite nel profondo
Tutto il mio essere odora di stanchezza,
vorrei sdraiarmi sotto un salice piangente
addormentarmi all'ombra
della sua folta fronda, vivere nel sonno
sogni sereni come quando ero bambina
Quella bambina è ormai donna
dai canuti capelli, rughe solcano il suo viso,
ognuna di esse è una storia a se
Vissuto ha giorni lunghi ormai sfioriti come rose
che petali più non hanno ma solo spine
appuntite e pungenti ma ferite
 non ricamano più sulla mia pelle
Eppure so, lo sento il sole che fa capolino
tra il grigio che mi circonda,
eppure rifioriranno un dì quelle rose rosso amore,
la stanchezza svanirà piano piano
un ascia magica mozzerà
le radici di quelle piante soffocanti
Che sia una magia o il voler di Dio
ma una piccola goccia di speranza
rimasta è nel cuore, da una goccia
puo' nascere un lago
Con le unghie mi aggrapperò
a quella speranza, nuoterò in quella goccia
per arrivare ad un nuovo mare
per osservare un nuovo cielo
più azzurri che mai ….



















 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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