Che borbottare nero, come di pezzi di carbone,
in orbite indecifrabili
di mucchi di limatura 

eppure un tempo l'affondare era di radici
di aranci,
le dita affusolate delle città vive o mai cantate

e salire e scendere era il pensiero dei ponti -
con gli asini carichi di spezie.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

nabrunindu
+3 # nabrunindu 29-12-2014 23:38
molto bella, confronto fra passato e presente, pieno di nostalgia.
Rebecca
+2 # Rebecca 30-12-2014 10:25
Il ricordo del tempo ormai passato fotografa in questi versi un'immagine dolcissima. Poesia ricca di fascino. Buon anno Alberto.
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 31-12-2014 13:14
...grazie Nanni e Rebecca... ;-) un caro saluto ed auguri di Buon Anno a voi e a tutti gli amici di Club Poetico!

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