Delicatamente la tua bocca si schiude
e dolci note mi avvolgono,
la linea fra le tue labbra
è come il solco tracciato dalle navi
sul mare dorato al tramonto.
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In the music mouth.
Gently your mouth opens
and sweet notes wrap me,
the line between your lips
is like a furrow that ships trace
on the golden sea at the sunset.
rifiutando ogni emozione
alimentando il fuoco dei ricordi
già pronto, a bruciare i pensieri.
Ho abbattuto ogni speranza
camminando orfano, nel buio
sui sentieri lontano dalla poesia
ma, mai stanco di ogni respiro.
Mi sono dissetato di acqua amara
affacciato alla finestra della malinconia
sprofondando attimo dopo attimo
tra freddi marmi e foto sbiadite.
Ora, soffia il vento ed è, una carezza
che tra gli alberi mi spoglia, di nova alba
accompagnando quei giorni stanchi e naufraghi
verso la mesta fine dei versi assopiti.
Questa vita
Che spesso
Ci appare come un sogno
O forse è
Dannatamente un incubo.
Dedico questo mio pensiero a Rita, moglie di un mio collega scomparsa due giorni fa perchè il destino ha voluto essere crudele con lei, con la sua amata bimba e con suo marito Daniele.
Ciao Rita, non ho avuto modo di conoscerti, ma già sapevo nel cuore che eri splendida, come lo sei tuttora.
fallo adesso,
non posso più aspettare,
il tempo mi stringe
nella morsa dei giorni più sottili
e sempre più invecchiati
da una curva di stagioni
che si chiudono ad imbuto.
Non posso più aspettare ,
le forze mi sorreggono
in attesa di quel bacio
che spero ardentemente
dai tempi giovanili
allora che nei prati
di viole e margherite
volavano farfalle
sui nostri dolci sogni.
Se devi darmi un bacio
ti prego fallo adesso,
ancora le tue labbra
profumano di rosa,
ancora il desiderio
mi fa vibrare il cuore
per questo grande amore
sul viale del tramonto.
graffia l'anima
che di giorno non s'avverte.
Tiepido nei sentimenti
m'avvolge completamente
di un tepore strano senza voce.
Eppure sembra rimbombare e
" Nessun Dorma" mi prende il cuore
in un vocalizzo d'amore!
E' un tono alto
che tocca le stelle
esplode in un fragore che urla,
in un sogno che resta ad acuto finito.
Rammenta il tempo radioso
di un vento e di un tremore vissuto.
che spia un vento freddo
parlando di quelle parole
volubili, inseguite da smarrimenti
quelle smemorate osservazioni
che prendono una piega
improvvisamente, in pochi secondi
colti da piccoli malori invisibili
e da dannosi indecifrabili segnali
fra cellule addormentate
tra pensieri confusi
dietro i tuoi occhi
urla tutto il nostro amore:
uniti in una goccia di sudore
poi separati da un sogno terreno
di veleni, falsità, rancori,
all'ombra rassegnata
di un cuore divelto.
Ricordo quando
non esisteva ancora
il sonno
e in eterna coscienza
assaporavamo
il nettare immortale
del sentimento.
giovani ragazze
danzano d' intorno
sempre più veloci
estasiate
perse le loro coscienze
ansimano nel chiarore
di una notte d'estate
si prostrano Vestali
ai loro Dei
speranza e sacrificio
d' un tempo infinito
al piacere terreno
L'alba é giunta
i primi raggi del sole illuminano
i loro volti eterei
pallidi
negli occhi cerchiati
La nebbia il risveglio
al nuovo giorno
il corpo ora assopito
si stringe in cerca di riposo!
Ti affido i miei pensieri
intrisi di malinconia
cosi che tu possa disperderli
come granelli di sabbia
in fondo a questa gelida notte.
Affidali al mare
come ultime voci di sirene ammaliatrici
io tapperò le orecchie e
non ne sentirò il canto .
Non controlleranno il mio vento!
Dietro ad un vetro
anche il cielo s'apre
di sole e d'azzurro
leggero come la neve
il mio mattino.

Con quali mani scrivo il mio verso ?
Quale sarà il vero canto …
può essere il degno gesto?
A piene mani l’impossibile raggiungo.
Elogio l’artista che in me si strugge !
Elogio la musa che mi dà voce,
del suo amore è luce accesa
è nei versi che lei si confida.
Ch’e io possa divenire menestrello
per narrarvi la mia storia ,
l’uomo che svela i suoi arcani
malgrado fossi l’eretico burlone .
E un giorno leggervi il mio sogno!
In te la mia speranza resta ,
nel cuore mio ribelle tu mi basti ,
sei lo specchio in cui mi snudo.
A pieni mani la tua fedeltà afferro:
il rosso il bianco e il nero ,
il rovescio della medaglia ottieni ;
penso al giorno che ti incontrerò ;
al tepore delle tue labbra sulle mie .
umane.
E' qualcosa che va oltre l'immaginazione, oltre
le pure e semplici congetture della nostra tradizione.
Non sono le stelle che si avvalgono del diritto di giudicare.
Siamo noi a convocarle come coorte di una giustizia suprema.
Imparziale e corretta dinanzi agli atti delle nostre passioni.
No, non è stato soltanto sesso vostra maestà.
Quella che m'accusa di eccessivo amore, non ha compreso
l'essenza del mio vero dolore.
L'ho amata per vent'anni, di nascosto dal mondo intero,
sfiorata con le dita nei baleni di molti sonni.
Ora non posso lasciarne le mani, da adesso in poi
non più.
Mi nutro del suo profumo e di cio che intravedo carnale.
apro la tapparella.
Amo la luce che inonda la stanza,
amo la visione che la vita mi regala ogni mattina.
Ad ogni nascere del sole, l’immensità del cielo,
le nuvole dalle forme strane, i gabbiani sulla spiaggia.
L’odore del mare, quel sapore salmastro,
il vento lo fa arrivare fin sopra la terrazza.
Non posso fare a meno di sentire l’odore dei fiori
che arriva dalla terrazza accanto.
La curiosità è forte, mi affaccio dall’altra parte,
un viso dolce e simpatico incrocia i miei occhi.
Sorseggia una tazzina di caffè,
mi invita a prendere un caffè con lui.
Nasce una bella amicizia, il caffè diventa un’abitudine
da non poterne più fare a meno.
Attendo con impazienza
la mattina.
Una domenica d’inverno alzando la solita tapparella,
il mio sguardo si perde a guardare il mare mosso.
Le onde molto alte,
il vento soffia forte.
Un abbraccio dietro le spalle mi fa tornare in me,
mi giro rimango stupita...e lui....
In un lampo arriva un bacio,
mi fa volare su nel cielo.
Navigare con le nuvole
il primo di una lunga serie.
Ricordo solo la tua voce
flebile come la muta notte
e i tuoi passi lenti
che cercavano il silenzio
nel ricordo dell'ultima carezza
che si spegnava in una lacrima.
Non passa mai questa sete
sete che divora ogni mio pensiero
mentre con il tuo volto macchio fogli
in compagnia della poco di luce
che a fatica guada la finestra
fin dove la musica muore.
Inutile rimane l'attesa
che tra rimpianti e ricordi
con forza inchiodo sui muri
e non basta quella carezza leggera
della mattinale brezza marina
ad occupare la tua assenza.











