Auguro un buon Natale
a te che non hai una casa.
Alla povera gente
che sotto l'albero
non può mettere niente
sempre se un albero
lo possa avere.
Auguro un buon Natale
a quel bambino appena nato
e già ha un debito con lo stato.
Buon Natale a te donna!
Stai piangendo
per le botte che stai prendendo.
Ora nell'albero mio
ci metto un sogno
auguro a tutti un mondo diverso
non così perso
e senza un senso
anzi un bel senso
lo può dare il Natale
basta solo capirlo
senza stressarlo...
a te che non hai una casa.
Alla povera gente
che sotto l'albero
non può mettere niente
sempre se un albero
lo possa avere.
Auguro un buon Natale
a quel bambino appena nato
e già ha un debito con lo stato.
Buon Natale a te donna!
Stai piangendo
per le botte che stai prendendo.
Ora nell'albero mio
ci metto un sogno
auguro a tutti un mondo diverso
non così perso
e senza un senso
anzi un bel senso
lo può dare il Natale
basta solo capirlo
senza stressarlo...
2 commenti
E’ nel ricordo e nel pianto
lo sguardo e l’attesa
di una luce sincera
nella notte confusa
tra fiamma e preghiera.
E’ il Natale dei bimbi
nel silenzio ancestrale
aspettare, aspettare
senza ragione
la carezza dei nonni
l’amore di madre
l’abbraccio del padre
che già conosceva
torto e bugia.
Adesso è tutto diverso
e fuori hanno spento
la luna e le stelle
da qui vedo solo il cielo
e l’occhio rimbalza
nel vuoto infinito.
Adesso che conosco la fine
che conosco la luce
che non ho più paura
ho scaglie di gesso
in fondo alla gola
e ti cerco o mio Dio
in questa candela
che scioglie la cera
e rimangono appese
domande e campane
che suonano a festa
nel giorno di pace
di speranze e regali
in parole imbrogliate
certezze imbrattate
in una culla d’amore.
lo sguardo e l’attesa
di una luce sincera
nella notte confusa
tra fiamma e preghiera.
E’ il Natale dei bimbi
nel silenzio ancestrale
aspettare, aspettare
senza ragione
la carezza dei nonni
l’amore di madre
l’abbraccio del padre
che già conosceva
torto e bugia.
Adesso è tutto diverso
e fuori hanno spento
la luna e le stelle
da qui vedo solo il cielo
e l’occhio rimbalza
nel vuoto infinito.
Adesso che conosco la fine
che conosco la luce
che non ho più paura
ho scaglie di gesso
in fondo alla gola
e ti cerco o mio Dio
in questa candela
che scioglie la cera
e rimangono appese
domande e campane
che suonano a festa
nel giorno di pace
di speranze e regali
in parole imbrogliate
certezze imbrattate
in una culla d’amore.
Silenzio. Scelto per non sentire le tue stonature.
Tutto tace. Nel tuo cuore, nel mio, parole ricacciate indietro affogano.
Smetti di colmare il silenzio con una perfetta dizione,
di riempire col suono della tua voce
spazi rimasti senza rumore.
Dietro le forme grammaticali voglio sentire il tuo respiro.
Essere spettatore esige la presenza di qualcuno sulla scena,
ma tu reciti la tua vita giù dal palco: non vuoi spettatori.
Solo quando smetterai di credere
che non c'è bisogno di dire nulla,
solo allora i cristalli di Boemia
dall'alto del tuo luogo sacro
si staccheranno per schiantarsi al suolo.
---
Silence. Chosen to not hear your false notes.
Everything is still. In your heart, in my heart, the swallowed words drown.
Stop to fill silence with perfect diction,
to stuff noiseless spaces
with the sound of your voice.
Beyond grammar I do want to feel your breath.
A beholder needs someone on the stage,
but you play your life in the stalls: you want no audience.
Only when you'll stop to believe
that there's no need to say nothing,
only then the Bohemian glasses
from the top of your holy place
will break off and crash.
Tutto tace. Nel tuo cuore, nel mio, parole ricacciate indietro affogano.
Smetti di colmare il silenzio con una perfetta dizione,
di riempire col suono della tua voce
spazi rimasti senza rumore.
Dietro le forme grammaticali voglio sentire il tuo respiro.
Essere spettatore esige la presenza di qualcuno sulla scena,
ma tu reciti la tua vita giù dal palco: non vuoi spettatori.
Solo quando smetterai di credere
che non c'è bisogno di dire nulla,
solo allora i cristalli di Boemia
dall'alto del tuo luogo sacro
si staccheranno per schiantarsi al suolo.
---
Silence. Chosen to not hear your false notes.
Everything is still. In your heart, in my heart, the swallowed words drown.
Stop to fill silence with perfect diction,
to stuff noiseless spaces
with the sound of your voice.
Beyond grammar I do want to feel your breath.
A beholder needs someone on the stage,
but you play your life in the stalls: you want no audience.
Only when you'll stop to believe
that there's no need to say nothing,
only then the Bohemian glasses
from the top of your holy place
will break off and crash.
Vorrei salire su quell’onda … quella più alta.
Vorrei salire su quell’onda … ed innalzarmi con lei.
Vorrei salire su quell’onda … sulla sua schiuma bianca.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù sentire il profumo del mare.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù guardare all’orizzonte dove il blu del mare si confonde con il blu del cielo.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù alzare le mani verso il cielo e magari toccarlo.
Vorrei salire su quell’onda, sperando che diventi sempre più alta, portandomi lassù dove finisce il mondo ed inizia …… l’infinito …
Vorrei salire su quell’onda … ed innalzarmi con lei.
Vorrei salire su quell’onda … sulla sua schiuma bianca.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù sentire il profumo del mare.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù guardare all’orizzonte dove il blu del mare si confonde con il blu del cielo.
Vorrei salire su quell’onda … e da lassù alzare le mani verso il cielo e magari toccarlo.
Vorrei salire su quell’onda, sperando che diventi sempre più alta, portandomi lassù dove finisce il mondo ed inizia …… l’infinito …
Quale uomo
in poeta,
osa fare palpitare
questo cuore.
Lente fremono le parole,
dolcezza
in un sospiro,
che dalle labbra libera l'agonia.
Gira in un vortice
il mio corpo.
Prendi adesso
questo cuore.
Non voltare le spalle
a questa danza,
non adesso.
Troppo tardi per andare
troppo presto ,
per restare,
in anticipo sui tempi
senza tanti complimenti,
giro,
ruoto,
mi riprendo il mio corpo.
Lento
come il vento con la porta
ti dilegui da me,
piccola donna
con un cuore troppo grande
che chiede rischio
e vuole ardore.
Fuoco e cenere
io sono
e finisco persa
in scintilla
dentro questa meraviglia.
in poeta,
osa fare palpitare
questo cuore.
Lente fremono le parole,
dolcezza
in un sospiro,
che dalle labbra libera l'agonia.
Gira in un vortice
il mio corpo.
Prendi adesso
questo cuore.
Non voltare le spalle
a questa danza,
non adesso.
Troppo tardi per andare
troppo presto ,
per restare,
in anticipo sui tempi
senza tanti complimenti,
giro,
ruoto,
mi riprendo il mio corpo.
Lento
come il vento con la porta
ti dilegui da me,
piccola donna
con un cuore troppo grande
che chiede rischio
e vuole ardore.
Fuoco e cenere
io sono
e finisco persa
in scintilla
dentro questa meraviglia.
Dove sono quelli che pregano
se il rimorso non è veritiero
e non si fa sentire con il cuore
che prega arginando i malumori
nel sorriso ritrovato uccidendo
il peccato? Dov'è la purezza
vera, attaccata alle sue teorie
senza rimanere distaccata
dal pensiero traditore, dove
si traveste per non essere riconosciuto
per quello che è, un vero sevitore
del Signore, fratello dell'umanità?
se il rimorso non è veritiero
e non si fa sentire con il cuore
che prega arginando i malumori
nel sorriso ritrovato uccidendo
il peccato? Dov'è la purezza
vera, attaccata alle sue teorie
senza rimanere distaccata
dal pensiero traditore, dove
si traveste per non essere riconosciuto
per quello che è, un vero sevitore
del Signore, fratello dell'umanità?
Ora il cielo è così
senza sole n’è stelle,
nella strada c’è la nebbia
solo a metà mattina
si dirada.
Fa freddo da cani
senti brividi addosso
e passano i giorni
si fa sempre più inverno.
Sei come un gattino
rimasto fuori di casa
smarrito e indifeso
non può più far le fusa.
Ora il cielo è così
durerà ancora tanto,
sarà ancora più grigio
ed arriverà la neve,
non potrai coccolarti
sei rimasto di pietra
e il tuo cuore è di ghiaccio
solo il sole lo potrà sciogliere.
Ti troverà rannicchiato e stanco
è stata dura aspettare al freddo
ma ormai il peggio sarà passato
tornerai quel gattino
così dolce e grazioso
non vorrai mai più uscire
è così bello far le fusa
e sentirsi coccolato…
senza sole n’è stelle,
nella strada c’è la nebbia
solo a metà mattina
si dirada.
Fa freddo da cani
senti brividi addosso
e passano i giorni
si fa sempre più inverno.
Sei come un gattino
rimasto fuori di casa
smarrito e indifeso
non può più far le fusa.
Ora il cielo è così
durerà ancora tanto,
sarà ancora più grigio
ed arriverà la neve,
non potrai coccolarti
sei rimasto di pietra
e il tuo cuore è di ghiaccio
solo il sole lo potrà sciogliere.
Ti troverà rannicchiato e stanco
è stata dura aspettare al freddo
ma ormai il peggio sarà passato
tornerai quel gattino
così dolce e grazioso
non vorrai mai più uscire
è così bello far le fusa
e sentirsi coccolato…
La pace scroscerà
dall'armonia inconsueta
delle sfere celesti
o dai linguaggi sincopati
di esseri telepaticamente superiori,
dalle orde ondulate
di energia
del centro assoluto?
O dal tepore
di una vecchia caffettiera
che sibila il suo intimo segreto
nel bianco di sermoni festivi
avvolti da canti e ghirlande?
dall'armonia inconsueta
delle sfere celesti
o dai linguaggi sincopati
di esseri telepaticamente superiori,
dalle orde ondulate
di energia
del centro assoluto?
O dal tepore
di una vecchia caffettiera
che sibila il suo intimo segreto
nel bianco di sermoni festivi
avvolti da canti e ghirlande?
«Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità»
(Kenzaburo Oe)
E così piango anche oggi, perché sta arrivando Natale
e di sicuro il mondo non si è dimenticato di me:
di quel mio strabiliante potere,
di quei sedici chilotoni,
dei duecentomila,
gli Hibakusha.
Io però, in realtà,
non lo volevo quel male,
e mi fanno paura gli irradiati,
mi fanno davvero tanta paura gli storpi.
Sono solo un ragazzino triste io, di certo non fat boy:
e allora piango anche oggi, sebbene sia appena arrivato Natale.
Non avrò mai la risposta
al perchè non ci sei più.
Resterà sempre il silenzio
dopo la domanda.
Il punto di riferimento
l’esempio da seguire nella vita.
Non ci sei
da molto tempo.
Sei sempre presente
nella mia vita.
Percepisco
la tua presenza.
Giorni da
dimenticare.
Non ho pace
tu non lo vorresti questo.
Troppo forte
è la tua mancanza.
Mi piace pensare che non sei sola
ma con il nostro eroe.
Lui che ti voleva un bene immenso
anche lui ci ha lasciati troppo presto.
Tutti ti volevano bene
non poteva essere diversamente.
Eri buona con tutti pensavi per tutti
ti prodigavi per tutti.
Non ho pace
vorrei continuare con serenità.
Ogni volta che mi rialzo
qualcosa mi fa ricadere.
In un silenzio
sempre più opprimente.
al perchè non ci sei più.
Resterà sempre il silenzio
dopo la domanda.
Il punto di riferimento
l’esempio da seguire nella vita.
Non ci sei
da molto tempo.
Sei sempre presente
nella mia vita.
Percepisco
la tua presenza.
Giorni da
dimenticare.
Non ho pace
tu non lo vorresti questo.
Troppo forte
è la tua mancanza.
Mi piace pensare che non sei sola
ma con il nostro eroe.
Lui che ti voleva un bene immenso
anche lui ci ha lasciati troppo presto.
Tutti ti volevano bene
non poteva essere diversamente.
Eri buona con tutti pensavi per tutti
ti prodigavi per tutti.
Non ho pace
vorrei continuare con serenità.
Ogni volta che mi rialzo
qualcosa mi fa ricadere.
In un silenzio
sempre più opprimente.
Sotto la camicia azzurrina
tu non sai cosa ti scorre,
tre satelliti tutti insieme nello stesso cielo -
il primo, verde, segnato da agnelli polverosi
che in vita sono stati i miei sorrisi -
più piccolo un pianetino rosso, tracciato di matite
spentesi soltanto ieri -
il terzo di un metallico turchese, con gli aeroplani al riparo
pronti al volo
in una baracca.
Come mai non riesco più a cantare
Di gioia di allegria e di stupore
Stanotte che le stelle per brillare
Accendono persino lo splendore
Del loro misterioso dialogare
Con gli astri dell’eterno promotore
Che fa girare il cosmo col motore
Che chiama tutti i secoli ad amare.
Stanotte sono solo coi pensieri
Che battono sul cuore dolorante
E perdo nei meandri dei sentieri
Il dolce sentimento di un amante
Che pensa sia stato solo ieri
L’amaro batticuore di un istante.
Il frullino ogni tanto si inceppava:
era una lisca verde di traverso
Una forma sbagliata nel momento sbagliato
Si ribaltavano azioni su azioni
carpelli su carpelli per formare un tendone inglese nel deserto
Potevo allora chiederti
Perché sei informe?
Il fuoco giurò un ritornello
accanto allo stendino che piangeva per una sciocchezza
Quelle risonanze erano lì un attimo prima
a tracciare la media di un oracolo senza mittente
C'era una parete di conche in fiore
a fare l'autopsia al cortile
Se il gelsomino sporgeva sulla strada
allora sporgevano anche quegli odori
e se qualcuno aveva la sfiga di poterli vedere
si schiantava in un muro di vuoto
era una lisca verde di traverso
Una forma sbagliata nel momento sbagliato
Si ribaltavano azioni su azioni
carpelli su carpelli per formare un tendone inglese nel deserto
Potevo allora chiederti
Perché sei informe?
Il fuoco giurò un ritornello
accanto allo stendino che piangeva per una sciocchezza
Quelle risonanze erano lì un attimo prima
a tracciare la media di un oracolo senza mittente
C'era una parete di conche in fiore
a fare l'autopsia al cortile
Se il gelsomino sporgeva sulla strada
allora sporgevano anche quegli odori
e se qualcuno aveva la sfiga di poterli vedere
si schiantava in un muro di vuoto











