di una luce diffusa
e la chiarezza del giorno
soverchia ulivi e perastri dirupati.
Le colline affondano
in una polvere azzurrigna
che ne sfuma i profili.
Il borgo sonnecchiante
affiora dalla sua eterea stanchezza
e s’immerge nella campitura
del cielo giallastro,
come un intonaco vecchio
e sfinito dalle piogge,
sovrastando campi
di mais e grano,
gelsi e pioppi,
quasi soffocati
nelle prime foschie.
con giubilo accolto
fin dal primissimo sogno
delle meraviglie infantili
continua a procedere
e a ogni nuova estate
altri fiori attirano api
Nel suo calice chissà
trasognato è lo sguardo
tra i filari dell'anima
sempre più a fondo
di una crepuscolare intimità
dove ogni attesa
diventa esaudimento.
asimmetria
nel tuo cuore,
emblema della sprezzante umanità
che ostenti,
e quel tuo sottile
gioco di sillabe enigmatiche
che catturano la luce
delle stelle oltre la mia mente.
Velature di ombre e dolore
colorano le tue mani
che sanno donare
l'universo
che ti appartiene ormai.
che alimenta la vita,
buon anno all’infinita
potenza del tuono,
si riempia di speranza
il futuro fecondo
e sia ogni secondo
respiro di fragranza,
buon anno a tutti voi
che amate la poesia
ad Enzo in armonia
che torni fra di noi,
buon anno alle foreste
ai laghi e le sorgenti
a fiumi ed a correnti
che battono le creste,
buon anno all’universo
eterno e misterioso
incanto favoloso
di un alito diverso.
Auguri al tempo ignaro
del passare degli anni
lui scorre senza inganni
senza nave ne faro
non sa del cambio d’anno
ma conosce le stagioni
la luce per i buoni
il buio del malanno,
conosce solo il giorno
della sua creazione
e sa la conclusione
del dì del non ritorno.
Tra la V e la W
pare di scorgere stasera uno spazio
di angusto corridoio
appena sufficiente per contenere
un saluto senza rancore -
voi non lo vedete?
Non dovrebbe essere proprio di
quelle malate dimensioni
per un bicchierino fresco di limone
la nicchia di selva che lo cela?
Il nero più denso
io lo immagino così,
un radiomagnetico fiore -
e al mio poeta
contorna sempre le unghie.

segnato dalla siccità, senza speranza
mai darà frutti.
Il contadino
con amore e passione
lavora giorno dopo giorno.
Dopo molto tempo e lavoro
quello stesso terreno
diventa un prato.
Il colore
verde
smeraldo.
Ricoperto quasi interamente
da un tappeto
di margherite bianche.
Quel terreno arido
e secco
darà dei frutti
Ti cullo nel mio pensiero come queste rocce si lasciano carezzare dall'acqua.
Lentamente sarà eroso il suo alveo, così tu fai col mio cuore.
Ho trovato pace in questo posto; è accaduto anche quando t'affacciasti alla mia vita.
Nessuno osi dire che non ne vale la pena o dichiari di non aver mai amato.
Pagherei ancora una volta il caro prezzo, anche se mi sfinisse fino a morire, pur di sgretolarmi col tuo sguardo nel mio.
Risplenderà il sole
che con le nuvole
ha aperto ferite
sconosciute
Risplenderà con le sue
rotazioni, scrutandoci
oltre l'infinito che passeggia
fra la nebbia ed un'oscurità
assopita. Risplenderà
come non mai, vivendo
nella pace di un'oasi deserta
che si disseterà e non avrà
timore, mentre vedrà tramontare
chi l'ha creata
A tutti gli Autori del club auguro un ....BUON ANNO
Buona poesia
Un abbraccio di luce ad
Ognuno di voi
Naturalmente sia un
Anno meraviglioso
Nell'amicizia, nell'amore , nella salute e
Nella gioia e possa
Ognuno realizzare i propri sogni.
un tramonto
in una giornata di pioggia.
Pesa la tua assenza
un misto di gioia,
malinconia e felicità.
Accompagnano
le ore, i minuti, i giorni
interminabili che ci separano.
Ti cerco
nei pensieri
dentro di me.
Ti cerco
nei raggi
del sole.
Ti cerco
nel cielo
coperto di nuvole.
Con il passare
delle ore
scompaiono.
Lasciando spazio
al cielo azzurro
e al sole.
i più belli sono con i fiori
Richiamano l’attenzione i venditori
Fanno cornice intorno
bar bistrò ristorantini
Giordano al centro
Pensoso
Osserva in silenzio
tutta quella vita
che lì lo abbandonò
Sembra avvolto ancora dalle fiamme
di una passione antica
per il pensiero libero
e l‘infinito cosmo
S’avvolge nel mantello
mentre si spegne il sole
e la notte avanza
con le sue follie
Quando andando via
ti porterai con te
un brandello di vita,
delle nostre vite.
Tra fuochi
grida
clamori,
gioia di un nuovo anno
che arriva
Eppure....
un filo
lega questo passaggio
che noi vogliamo spezzare.,
brindando
e cacciadolo via
come un nemico.
Una catena
che non si spezza
e si racconta
giorno dopo giorno,
anello dopo anello
da scorrere....
Esultiamo
al nuovo anno
ma, il vecchio sempre li'
forgiato nel ferro
della catena.
Il nuovo
la rinascita
il cambiamento.
Penso,
a chi solo
pensa di aver perduto
qualcosa,
quella compagnia,
che non ti fa' sentire diverso
se non sei solo,
in questo giorno.
A tutti gli uomini
che come me
sono soli.
Di rana una bocca spalancata
e dentro
un pianeta di glicine antico
con le teste
alzate su un bastone.
Ach, bellezza,
a questo punto non più esisti
se non nei ricordi -
ma non polvere ancora
perché ancora grezzo
è il tuo disfacimento.










