L’amore non sfiora solo la giovinezza,
ma tocca la mente e i cuori in ogni età,
è un dono che la natura offre all’uomo.
Io ho sentito forte e spesso la carezza
ed ammirato dei suoi color la varietà,
il profumo ed il sapore del suo pomo.
L’amore non sa leggere, né contare,
non conosce la dovizia, né la povertà,
non distingue il brutto e pure il bello,
accende gli animi predisposti al dare,
donando del soave amplesso la beltà,
reciproca gioia e splendido suggello.
L’amore sveglia l’uomo dal torpore,
che poi rivede l’alba, il dì e la notte,
nonché l’infinito ed il suo fulgore,
obliando la mente e l’anima le lotte.
L’amore è un miracol prodigioso,
tesoro acronico dell’essere vivente;
la sua assenza rende poco luminoso
il dì, ché non si vive più soavemente.
Chi non ama è solo un uomo morto,
ché in vita non dà, né riceve niente.
Chi ama alla morale non fa torto,
se di sentimenti vibra la sua mente.
questo amore corre sul filo
sempre attento a non cadere
bruciando zucchero e sale
Mai stanco di viverti accanto
ogni giorno è un giorno nuovo
che si riflette dentro l'anima
come una stella mai spenta
San Valentino
ha sulla bocca parole dolci
e il vuoto coperto di fiori
per rinnovare l'amore
in fondo alle scale dell'infanzia,
gli sberleffi e le gioie sguaiate
di bimbi nei cortili,
la magia irresistibile
dei moti sincopati
di comici vestiti solo
di bianco e nero,
senza gli inutili colori
e lampi artificiali
di questo mondo
che coprono i sentimenti
e la primitiva estasi
di un diluvio estivo.
le mani
per catturare l'anima mia
mentre nell'aria
il tuo profumo
adagio sulla mia pelle
ascoltando la dolce melodia
della tua voce
assaporando la brina
delle tue lacrime
che sul viso
taciturne scorrono
tra le rughe della vita.
Di quella stilla
che versi
ci sarà l'amor mio
che alla morte
chiede
un'altra alba
da ricordare
mentre mani tremanti
ricorderanno
andanti passi
su un mondo
di sofferenza.
Guarda oltre il mio sorriso,
porgi una mano
sul mio viso
cerca una lacrima
che nutre l’anima
di felicità
portandoci oltre
un semplice respiro.
Non chiedermi perché ,
forse questa brina
che amo respirare
ogni mattina,
o semplicemente ho pregato
di andare oltre il destino
per non lasciare
questo mio umile cammino.
Amore nato così per caso
incontrato sul cammino
senza preavviso
Amore che investe sensi e pelle
non puoi sfuggire, l'aria manca
se non lo respiri
non lo assapori
goccia goccia,
come un buon vino
Amore rubato
agli attimi di vita fatta
di giorni lisci
oliati, scivolano via
senza emozioni, sterili ed asettici
Amore nascosto
batte forte il cuore
eccitante, rinfrescante
come l'acqua di fonte
gli occhi senpre
all'orologio, al telefono
squilla .... squilla ...
Ansia, paura, ci sarà la serata
cosa inventare per scappare ...
Amore stanco ormai usurato,
stremato, illuso .... ma era amore o solo
voglia di cambiare,
ribellione stupida
sicuramente tradimento ....
Amore malato e malato tu,
difficile incontrare lo sguardo
di colui o lei che hai giurato
avresti solo e sempre amato,
il suo sorriso stanco,
mille domande nel suo sguardo
mute e confuse,
le tue gote arrossiscono ...
Amore, amore, amore
non sempre è gioia e sole
per esso spesso il cuore duole ....
per una breve passeggiata
senza direzione,
la luce per uno sguardo
senza oggetto,
il sudore per una fatica
senza azione,
un limbo di pace
per un volo senza ali
e senza cielo.
Senza ali e senza cielo
potrei evitare
il destino verticale di questo mondo,
del bene e del male,
mi concederò solo il tempo
di fare due passi, due passi nel vuoto,
oltre ogni alba.
Oggi osservando dalla finestra
ho chiuso gli occhi
immaginando vi fosse il sole.
Ma non era così
pioveva talmente forte
ed il freddo era assai pungente
Filtrava attraverso gli spifferi
penetrando nelle ossa.
Ho aspettato tanto
sperando fosse solo illusione
ma inutilmente.
Il brutto tempo
non finiva mai.
Stanco d'aspettare
ho spento la luce
mentre la cenere
dell'ultima mia sigaretta
cadeva a terra...
con l'aria sempre mezza riscaldata,
aveva le sue calzette in disuso
e un pensiero in una mano addormentata.
Lungo il pomeriggio dei bambini,
era una voce amena e smisurata;
finito già il silenzio dei vicini,
la corda più robusta si è spezzata.
Nel cucire hai poi perso la tua trama,
due sguardi dell'uno nell'altro come in un araldo,
di colpo c'era solo quella chioma
a fare da coperta per il caldo.
Di colpo c'era solo un tavolino
e in giro quel suo pensiero stropicciato,
fuggito dai buchi di un cestino
dopo essere stato abbandonato.
seguono la via, il richiamo del mare.
Gocce che si fondono l'una dentro l'altra
nutrite dalla pioggia.
Il mio pensiero scorre su te
come gocce d'acqua su fili d'erba;
cerco di abbracciarti
mentre il vento muove i tuoi capelli
ed io scivolo via
di foglia in foglia.
Ho fatto a pezzi il mio desiderio di te
così che facesse meno male estirparlo,
ma non appena le gocce cadranno
irrigheranno la terra
ed essa bramerà altra acqua.
Scaldato dal sole mi protenderò verso il cielo,
anche se è nella terra che affondo le mie radici.
--
Drops run along a rail,
they follow the way, the call of the sea.
Drops merge together
fed on rain.
My thought glides on you
like drops on blades of grass;
I try to hug you
while the wind moves your hair
than I slide off
from leaf to leaf
Into pieces I cut my desire of you
so I could feel no harm when trying to uproot it,
as soon as drops will fall down
and irrigate the ground
it will crave for some more water.
Warmed by the sun I'll reach out towards the sky,
but in the ground I take my roots.
Povero rabdomante vago fra i miei simili,
ricurvo e biforcuto come un ramo di nocciolo,
in balia di un concetto di fatalità che è solo altrui;
soggiogato da una vita al servizio di una forgia
che non arriverà mai a definirmi fabbro.
Tutto comunque è sempre lì, celato,
annebbiato dalla cortina di fumo
che si alza da questa officina:
il mio talento, la mia arte,
l’acqua che sussulta
al mio passaggio.
Ma sono inutile
quanto il piglio
cauto e attento
di un’umanità
che sa vibrare,
e non lo dice.
A quell'ora di quel giorno la gallina autunnale
chi sa se mi ha visto fermarmi quell'attimo,
lanciare un'occhiata da faina con gli spilli neri
e invidiare dei rametti, sporcati appena di neve -
passava per caso anche un soldato,
cercavamo cose completamente diverse.
in foresta impossibile:
gli alberi sono case,
idee, religioni, filosofie.
La vita è come
un granello di polvere
che il vento solleva
e fa ricadere, cautamente,
sulla collina.
L’ora è sempre incerta,
il cielo sempre lontano,
l’esistenza sempre estranea,
il gesto sempre assurdo.
che muove
oltre tutto
quasi in silenzio
avvolge
è inerzia che soffia
che trascina
verso il fondo
quasi in oblio
culla
passo dopo passo
colore dopo colore
sfumatura dopo sfumatura
ti prende
ti accompagna
dal deserto
fino alla montagna più alta
dal fiume
fino al mare
ti tocca
ti accarezza
ancora ed ancora
basta poco
eppure è così difficile
eppure è lì
lo puoi sfiorare









