Dondolavo mio figlio lungo la riva
ma lo svegliavano i thermos svitati
e i coccobello a gridare
Guardava il mare e non ne sapeva niente
ma non schiodava lo sguardo
e imparava il concetto di oggetto permanente
Mio figlio piangeva per nulla
perché era l'unico modo per interagire
e anticipava il destino
cercando qualcosa che lo facesse dormire
Con quel ciuccio ormai nero
perché non lo voleva cambiare
sentiva che l'odio
consuma prima quegli arrabbiati
E seguiva la scia dell'aeroplano
come un'impronta che sa svanire presto
e rideva agli strani segni
della pubblicità fatta nel cielo
Come se fosse un biscotto
gli intingevo una gamba nell'acqua
e suoi versi d'euforia
sollevavano un polverone di sabbia
E sentiva il canto di un prigioniero
in una conchiglia qualunque
e la barca all'orizzonte
generando quelle onde giganti
non aveva niente a che fare con la sua scelta
di riderci sopra o averne paura
ma lo svegliavano i thermos svitati
e i coccobello a gridare
Guardava il mare e non ne sapeva niente
ma non schiodava lo sguardo
e imparava il concetto di oggetto permanente
Mio figlio piangeva per nulla
perché era l'unico modo per interagire
e anticipava il destino
cercando qualcosa che lo facesse dormire
Con quel ciuccio ormai nero
perché non lo voleva cambiare
sentiva che l'odio
consuma prima quegli arrabbiati
E seguiva la scia dell'aeroplano
come un'impronta che sa svanire presto
e rideva agli strani segni
della pubblicità fatta nel cielo
Come se fosse un biscotto
gli intingevo una gamba nell'acqua
e suoi versi d'euforia
sollevavano un polverone di sabbia
E sentiva il canto di un prigioniero
in una conchiglia qualunque
e la barca all'orizzonte
generando quelle onde giganti
non aveva niente a che fare con la sua scelta
di riderci sopra o averne paura

Commenti
Raccontare il mondo con i suoi occhi non è facile, mettiamo sempre qualcosa di nostro.
Ciao, Nicola...