brilla già la grande stella,
La notte Santa ha reso il cielo
arazzo stellato,
e pari a gemme dai mille colori,
le stelle illuminano le strette vie.
Da suoni di zampogne e celestiali cori
nascono inni per il Re nato.
Tu uomo,
apri quel libro racchiuso in te,
leggi il tuo cuore,
in esso un messaggio conservi celato.
Canta il tuo inno,
e come aquilone guidato dal vento,
il cielo più alto toccherà.
La luna di un bianco splendente
renderà il tuo volto,
mentre le stelle, in fiammelle accese,
tramuteranno gli occhi.
Tu leggi, canta il tuo inno,
sogna, un mondo senza il falso,
senza il male, senza guerra,
senza l’odio o la tristezza.
Una terra, in ogni dove,
sia in alto che in pianura,
piastrellata di bontà.
Sogna quel giorno,
e dall’altare del tuo cuore,
leggi il messaggio, canta il tuo inno,
e l’eco della vittoria, del bene
da ogni dove, di sicuro giungerà.
Con i versi di questa mia poesia, voglio formulare, a tutti gli Amici che mi leggono,
al Consiglio Direttivo e a tutto lo Staff del Club Poetico,
i miei più sinceri Auguri di BUONE FESTE.
più che posso,
parliamo questo sì,
m a io vengo sempre dopo,
sono meno importante,
un frillo
uno scarto,
una scarpa vecchia
da un a parte,
che non conta più
come una volta;
io stò vicino a te,
e ti amo in silenzio,
come un ombra,
di un eminenza
grigia;
m a tu non lo capisci,
non ti rendi conto;
ridi e ti diverti con
chi vuoi,
io vicino a te,
m a non capisci,
non ti rendi conto,
intanto il tempo se ne và.
son vermigli tralicci d' un respiro d' autunno,
virgole d' angoscioso diverbio parafrasale
son perle nei tramonti del silenzio allunate.
Vinaccioli d' una farina d' emozioni diroccate
son nocciole di comete intramontate,
piuma d' uno scricchiolio di corteccia di cuore,
foglie canute d' un cielo di carbone.
nel desiderio che spesso sento
Mi aggrappo con la fantasia
laggiù tra i cieli infuocati
Volando nel vento
abbandonandomi su di una nuvola
accarezzandomi con i colori dell' arcobaleno
e l'azzurro infinito dietro ai colli delle montagne
Con vivaci gialli raggi sorrisi di sole
e perle rare del loro splendore
Con profumi di rose
a cascate sui muri
bianche e lucenti
Mi hai fatto sognare
stanotte
mi troverai
in questo punto
del sogno,
se mai ancora
possiamo nutrirlo,
se mai ancora
fosse vivo
il desiderio
di abbandonare
tutto quello
che abbiamo
vissuto.
Io ti aspetto
nel luogo che sai,
per affrontare
un' alba di nuovo
o quello che resta
del giorno,
per dirti
non conosco
altra vita
se non al tuo fianco.
BUON NATALE A TUTTI
Auguriamo di cuore buon Natale
A chi ci vuol bene e ci vuol male,
Questa nostra vita è troppo breve
Come brezza sparisce lieve lieve,
D’un tratto ci troviamo a pancia in alto
A fare nudi nudi il grande salto.
Auguro a tutti dal profondo del cuore
Salute, serenità e un mondo d’amore.
tra le unghie delle rose
e le spine delle dita roventi.
Implora la notte
sentenza e condanna,
mentre la civetta bubola
e canta, i dolori
di chi ogni dì sempre s’affanna.
La donnola fugge irrequieta,
il tasso saltella tergiversando l’appiglio,
la nuvola vela la rondine
non del tutto mansueta.
Dormi tu, dolce ameba,
respira la vita
dal respiro del vento.
Inala e cospargi di odori
questo pallido e languoroso
fuggiasco tempo,
copri di angosce lo spirto perpetuo
e mostra la notte
il tuo pallido animo
scontroso e inquieto.
la Dimensione vera ed eccelsa
a cui giungere ìlari.
Il silenzio dal dire,
bocca chiusa al proferir parole,
persino alle più nobili verità,
al narrar di un ricordo, alla poesia.
Labbra ancor più serrate
al vanto dell’io, del “tutto so”
al giudizio: “l’altro non conta”,
“l’altro distrugge”, “l’altro divide”…
omettendo, con voluta cattiveria,
passaggi di vitale importanza
e tasselli essenziali,
per completare il mosaico.
Il silenzio dell’anima,
elegante sede del bene,
del disinteressato altruismo,
della carità, del dignitoso dare,
in riservata umiltà.
Il silenzio del cuore,
dimora dei sensi e delle emozioni.
Di un cuore fermo, forte e deciso,
che, forse nel vero silenzio,
troverà la giusta prospettiva,
e serrando gli occhi,
ai nocivi raggi di un falso sole,
pari a giovane puledro,
cavalcherà libero
su verdi e pianeggianti praterie,
giungendo fiero al traguardo.
Dimensione perfetta, silente e libera,
totale distacco
dal futile e dall’invadenza.
grande storia,
dove sono più
matti quelli fuori,
che quelli dentro,
come spesso succede
nel sociale;
dove tutto è ambiguo,
falso,
viscido,
e non è tutto chiaro;
siamo tutti un po’ pazzi,
ed il mondo è un casino,
come la vita;
difficile vivere,
difficile capire
l’uomo,
che resta
un mistero,
a volte.
tacciono nei
silenti sospiri,
di ricordi celati
in maschere di livori.
Mute le sfumature del compianto
di una vita vissuta
di armonica sinfonia.
Strade rivolte
in un’altra via
senza scelta
senza fine,
ma solo racchiuse
in baratri di follie.
togliesti a me la gioia di rivederti ancor;
rapita, dal sonno del mistero
riposti l’anima al Redentor.
Or una tristezza ombra il d’intorno gramo
e un pensier ravviva la vita della Tua vita
e cerca il sole e quelle lunghe stagioni,
i grandi passi,le strade brulle,le miglior ragioni
dell’ostile viver che aleggiava allor.
Anche il meriggio di diverso fuoco appare
e un vento adagia la voce al d’intorno colle,
affligge subito e punteggia l’animo,
sparge il suo dir e il venir che volle.
Ora solo un ricordo intriso al pianto
e una scritta pietra sul Sacrale Campo
copre il corpo nell’ugual destino;
l’Anima è alta, e... a Dio vicino.
La scriissi quando mori mia mamma 20 anni fà.
Il sovraffollamento
Una testa piccola
non può contenere
un grande cervello,
altrimenti
nel sovraffollamento,
i neuroni
farebbero scintille,
e andando in corto
farebbero disastri.
È inutile pensare
a un trapianto,
sarebbe solo
fatica sprecata.
Non c’è alternativa!
“Non ti curar di lor
ma guarda e passa”.
Buon Natale a tutti di pace, serenità e comprensione, sempre e nonostante tutto.








