Se fai un cerchio
Con la matita,
in un attimo
hai tutto il mondo,
e gli spazi ti sembrano
solo puntini,
e con la fantasia lo
puoi girare
in lungo e in largo;
se chiudi gli occhi
un momento,
il tempo
passa d’incanto,
è già festa,
e senti odore di dolci
e di cioccolato;
un bambino cammin a sognando,
e se chiude gli occhi,
il futuro è
già lì davanti a lui;
e il futuro,
è un treno,che non
ha tempo né pietà,
và alle porte della notte,
và dove vuole,
niente e nessuno lo fermerà;
e tutto passa prima o poi,
e bisogna capirlo,
altrimenti
la vita
vola via,
in un momento,
un momento ,appena.
Con la matita,
in un attimo
hai tutto il mondo,
e gli spazi ti sembrano
solo puntini,
e con la fantasia lo
puoi girare
in lungo e in largo;
se chiudi gli occhi
un momento,
il tempo
passa d’incanto,
è già festa,
e senti odore di dolci
e di cioccolato;
un bambino cammin a sognando,
e se chiude gli occhi,
il futuro è
già lì davanti a lui;
e il futuro,
è un treno,che non
ha tempo né pietà,
và alle porte della notte,
và dove vuole,
niente e nessuno lo fermerà;
e tutto passa prima o poi,
e bisogna capirlo,
altrimenti
la vita
vola via,
in un momento,
un momento ,appena.
3 commenti
Quando vado via
ti lascio
un'idea di me
Una scia di profumo
a colmare il vuoto
Il rumore dei passi
intorno a te
e la presenza
ormai svanita
ti ricorda me...
Ti vedi di nuovo
solo e cupo
la mente avvolta
in mille e più pensieri
E già ti prende
un pò di malinconia
anche se
ho chiuso da un attimo
quella porta...
ti lascio
un'idea di me
Una scia di profumo
a colmare il vuoto
Il rumore dei passi
intorno a te
e la presenza
ormai svanita
ti ricorda me...
Ti vedi di nuovo
solo e cupo
la mente avvolta
in mille e più pensieri
E già ti prende
un pò di malinconia
anche se
ho chiuso da un attimo
quella porta...
Ansioso di riveder quel viso di fanciulla bella,
Di riveder quegli occhi, quel volto d’una stella.
Rincuriosito s’inceppa il mio cuore,
Innanzi a quel viso a stile di un fiore.
Ancor la mia mente mi porta di te a pensare,
Nell’orgoglio di volerti amare,
Amare sempre , senza menticare.
Di riveder quegli occhi, quel volto d’una stella.
Rincuriosito s’inceppa il mio cuore,
Innanzi a quel viso a stile di un fiore.
Ancor la mia mente mi porta di te a pensare,
Nell’orgoglio di volerti amare,
Amare sempre , senza menticare.
Era alto snello, non brutto e non bello;
portava una chioma sotto il cappello,
portava un foulard rosso smagliante
era sincero e si sentiva fragrante.
Aveva un mantello di nera fuliggine
calzava scalzo come all' origine;
però era intrepido forte e battagliero
e pensava che il mondo fosse dipinto di nero.
Abitava in una valle del tutto solitaria,
aveva una sorella: Natalia,
il tetto fumava, il brodo era pronto
cacciava nel bosco nel modo più losco.
Cavalcava cantando quel giovane gagliardo,
era sensibile e di forte coraggio;
batteva chiunque di città in ogni lato
a parole di piombo infuocato.
Pensava ad un' uomo che una sola volta lo vide
vestito in frac, edd' era un vile;
uccideva chiunque quell' ignobile uomo,
aveva una banda illusa in un sogno.
Passano gli anni ma la sua Colt era pronta,
aveva le rughe ma non ancora la parola stolta,
il suo nome non l' ho detto, ma ne vanta il suo viso,
il suo cuore era pronto e si chiamava " El Biso " .
Su volti felici c’è chi siede piangendo
emozionati lacrime …
si rincorrono tra gli amori perduti ;
inafferrabili , indecise .
Come in un baratro profondo
trascinano la dolce melodia ,
la trasgressiva caccia all’intimo segreto.
Ma tu , sei nell'aria !
Nell' attimo che è sempre stato mio.
Mi lasci addosso sospiri di bellezza ,
costantemente , nel mio profondo esisti.
Ti cerco tra i silenzi
tra le sfere di maghe inviperite ,
mai ne vedrò la fine .
Un amore impossibile il nostro
ha creato l’immenso tra di noi …
ti mondi nei pori della mia pelle ,
con l’altro fai all’amore credendo fossi io ;
invasa dal mio flutto impetuoso
scalpiti , le tue ali, all'anima mia .
Tu la nota , la musica ,
l’arpa di un’orchestra melodrammatica ,
provi piaceri inspiegabili …
in te senti l’energia della vita ,
come duna , fermi il mio andare ;
su cumoli di sabbia ,
sulla foce del mio cuore .
Tu che sei nell’aria
perché con me non voli?
È così che sei!
Devo spegnere una delle due abat-jour;
chissà che in timidezza non esca un musino
di velluto alpino, e dalle piccole corna morbide
ad annusare ancora le genziane
che hanno sul fondo
- sì, dove stanno le lacrime improvvise -
una bianca ondeggiata calma di luna
che adesso mi farebbe tanto piacere.

Crisalide d' iris al crepuscolo,
radice infinitesimale di nuvole,
glicine d' orizzonte abbagliante,
variopinta perla d' incenso solare,
schiudi le tue fragili pagine alate,
angeliche pergamene intercostali,
capigliatura d' elmo lunare,
foulard del paesaggio sensoriale,
apostrofo disseminato di viole
in un abbraccio sterminato di parole.
radice infinitesimale di nuvole,
glicine d' orizzonte abbagliante,
variopinta perla d' incenso solare,
schiudi le tue fragili pagine alate,
angeliche pergamene intercostali,
capigliatura d' elmo lunare,
foulard del paesaggio sensoriale,
apostrofo disseminato di viole
in un abbraccio sterminato di parole.
Vidi un anfitrione senza dimora,
ad offrire tutto il suo nulla
e mi sembrò pure di aver mangiato.
Egli offriva il mondo ai suoi ospiti
timorati degli ambienti all'aperto,
le sue braccia erano il tetto
e il suo cuore il camino di un salotto.
L'anfitrione brillava di fuliggine;
da troppe vite attendeva ospiti
e le costanti dell'Universo
se le portava dietro
come il guscio di un paguro di ferro.
Per essere ospitale
creava i suoi effetti placebo
chiudendo finestre sospese nel cielo.
Dal suo balcone di marmo,
inchiostrato di bianchi ghirigori,
lo vidi sputare qualche spiccio piegato:
a quel punto era chiaro a tutti
che avrebbe annunciato
l'inizio del tempo.
ad offrire tutto il suo nulla
e mi sembrò pure di aver mangiato.
Egli offriva il mondo ai suoi ospiti
timorati degli ambienti all'aperto,
le sue braccia erano il tetto
e il suo cuore il camino di un salotto.
L'anfitrione brillava di fuliggine;
da troppe vite attendeva ospiti
e le costanti dell'Universo
se le portava dietro
come il guscio di un paguro di ferro.
Per essere ospitale
creava i suoi effetti placebo
chiudendo finestre sospese nel cielo.
Dal suo balcone di marmo,
inchiostrato di bianchi ghirigori,
lo vidi sputare qualche spiccio piegato:
a quel punto era chiaro a tutti
che avrebbe annunciato
l'inizio del tempo.
Una lettera per me...
Questa è una lettera che dedico a me.
Alla donna che sono diventata.
A me , che amo le più piccole cose, che intesso versi di nuvole e di cielo, che intreccio il mare, tutte le stagioni, cosi che una foglia, una rondine, l'alba e il tramonto hanno tutto il mio pensare.
I miei fogli sono sempre in eterno movimento ed è bellissimo chiudere gli occhi e immaginare !
Ho l'illusione che il mondo cambierà con la sola forza delle parole.
Queste poche righe me le dedico perchè sono l'unica a cui le posso dedicare sinceramente e con il cuore, ringrazio Dio per avermi dato questa straordinaria sensibilità, perchè ho sempre le tasche piene di belle parole e di sogni, di allegria, di tristezza, di nostalgia, di malinconia , di profumi e di memorie.
Al mondo tutto è destinato a perdersi.
L'unica mia certezza sono gli affetti , i miei figli e l'amore di tutta una vita, loro non conosceranno mai nè fine e nè confine.
Da Caterina a Caterina Morabito
Mi ascolto
Il cielo oggi ha i miei occhi
Ho bisogno di respirare
All'orizzonte un battito d'ali
Come il vuoto di una conchiglia
Questa è una lettera che dedico a me.
Alla donna che sono diventata.
A me , che amo le più piccole cose, che intesso versi di nuvole e di cielo, che intreccio il mare, tutte le stagioni, cosi che una foglia, una rondine, l'alba e il tramonto hanno tutto il mio pensare.
I miei fogli sono sempre in eterno movimento ed è bellissimo chiudere gli occhi e immaginare !
Ho l'illusione che il mondo cambierà con la sola forza delle parole.
Queste poche righe me le dedico perchè sono l'unica a cui le posso dedicare sinceramente e con il cuore, ringrazio Dio per avermi dato questa straordinaria sensibilità, perchè ho sempre le tasche piene di belle parole e di sogni, di allegria, di tristezza, di nostalgia, di malinconia , di profumi e di memorie.
Al mondo tutto è destinato a perdersi.
L'unica mia certezza sono gli affetti , i miei figli e l'amore di tutta una vita, loro non conosceranno mai nè fine e nè confine.
Da Caterina a Caterina Morabito
"Goccia d'acqua"
Mi ascolto
nella voce del mare
nelle onde che s'infrangono sugli scogli
e mi fermo a pensare
al tempo che passa
quell'inchiostro scritto di parole
sbatte dentro come una tempesta.
Il cielo oggi ha i miei occhi
e abbraccia le case
un piccolo raggio di sole
ridisegna i tetti
il vento sparge il mattino
ed io mi lascio accarezzare .
Ho bisogno di respirare
tutto l'odore dell'Autunno
il fresco quando piove
la neve dell'nverno.
All'orizzonte un battito d'ali
saluta il mio pensare
guardo le mie nuvole
giocose mi solleticano il cuore
ed io le custodisco in silenzio
quando la notte
vanno tra le stelle ad origliare.
Come il vuoto di una conchiglia
aspetto quel ritornello antico
di antiche primavere.
Non mi commosse
un tramonto,
la bellezza
di un paesaggio,
nè la luna
che i tetti rischiara
o il movimento costante
delle onde
che sulla spiaggia
tutto riporta.
Mi commosse
piuttosto
della natura il potere,
sapere
l'estinzione dell'uomo
evento certo
a cui assisteranno
impotenti
nonostante
la loro sapienza.
Tutto avverrà
per sua mano
e noi
non ci saremo.
In memoria di Aylan e Galip Kurdi
un tramonto,
la bellezza
di un paesaggio,
nè la luna
che i tetti rischiara
o il movimento costante
delle onde
che sulla spiaggia
tutto riporta.
Mi commosse
piuttosto
della natura il potere,
sapere
l'estinzione dell'uomo
evento certo
a cui assisteranno
impotenti
nonostante
la loro sapienza.
Tutto avverrà
per sua mano
e noi
non ci saremo.
In memoria di Aylan e Galip Kurdi
Perla, tra l’infinito azzurro,
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.
Il burattino spera sempre
Che la sua sorte cambierà,
il burattino si aggrappa
alla fortuna
e ai sogni,
ed intanto continua
a correre
senza pace,
in questo mondo
di marionette alla mangiafuoco;
il burattino
non può pensare,
il burattino
deve sempre ubbidire e stare
in riga,
così vuole il sistema,
tutti stupidi e di corsa;
il burattino non stà
mai in pace,
in questo mondo.
Che la sua sorte cambierà,
il burattino si aggrappa
alla fortuna
e ai sogni,
ed intanto continua
a correre
senza pace,
in questo mondo
di marionette alla mangiafuoco;
il burattino
non può pensare,
il burattino
deve sempre ubbidire e stare
in riga,
così vuole il sistema,
tutti stupidi e di corsa;
il burattino non stà
mai in pace,
in questo mondo.
Non coprire i tuoi occhi
con la ruggine di vecchi pensieri,
donna… sia l’ amore la tua gioia,
non la sofferenza, l’affanno,
l’ingrato silenzio che rode il semplice cuore,
nelle voci che abbaiano di questi presenti
Il fiore che porgeva il tuo petto
una rosa, di selvatica spina,
sfioravi il tuo dono e allor amavi.
Or un vento gigante poggia la mia vita,
la spezza, la morde di attimi ricordi
e suffraga il rimanente pensiero.
nell’amaro liquore che ubriaca la vita,
in una selva abbandonata d’amore.
Cosa dire a questo tempo che fugge,
a questi presenti di indurite barriere…
il sole di mezzodì è tiepido al fuoco che mi rode,
il fuoco che sfavilla e brucia i pensieri, tutti,
e copre la zolla con ceneri d’intarsiati amori.
con la ruggine di vecchi pensieri,
donna… sia l’ amore la tua gioia,
non la sofferenza, l’affanno,
l’ingrato silenzio che rode il semplice cuore,
nelle voci che abbaiano di questi presenti
Il fiore che porgeva il tuo petto
una rosa, di selvatica spina,
sfioravi il tuo dono e allor amavi.
Or un vento gigante poggia la mia vita,
la spezza, la morde di attimi ricordi
e suffraga il rimanente pensiero.
nell’amaro liquore che ubriaca la vita,
in una selva abbandonata d’amore.
Cosa dire a questo tempo che fugge,
a questi presenti di indurite barriere…
il sole di mezzodì è tiepido al fuoco che mi rode,
il fuoco che sfavilla e brucia i pensieri, tutti,
e copre la zolla con ceneri d’intarsiati amori.
Tra le coordinate dell' essere,
vinerie d' aurora sgrammaticate,
sanguigno sciroppo medicamentale,
sagitta di zucchero vertebrale,
frammenti di cuori ammantati
tra petrolio di fiocchi di sguardi
e ciondoli d' albumi di nebbia alberati,
un tuo ricordo assolato d' amore ritrovai.
vinerie d' aurora sgrammaticate,
sanguigno sciroppo medicamentale,
sagitta di zucchero vertebrale,
frammenti di cuori ammantati
tra petrolio di fiocchi di sguardi
e ciondoli d' albumi di nebbia alberati,
un tuo ricordo assolato d' amore ritrovai.









