Il mio Dicembre sei...
gonfio di silenzio e di rumore
luce e fiamma che arde
sfuggenti desideri.
sfuggenti desideri.
In note di festa
luci a grappoli a mezz'aria
spengono il mattino
in stelle sbiadite e
perle ruvide di attese.
perle ruvide di attese.
Il mio Dicembre sei...
fievole sguardo di luna piena
nido per la mia Primavera
ricamo e ruga di ogni mia poesia.
Odore oltre le nuvole
alba che alita il mare
e di me ti parlerà con un suo canto il vento.
Allora saprai quanto
mi sei essenziale.
Allora saprai quanto
mi sei essenziale.

10 commenti
Né amore, né odio,
ma paralisi dell’anima.
Incapacità ,
di superare i confini
dell’ombra e della luce.
Senza riguardo alcuno
si fabbricano muri intorno…
Solidi muri!
Oh! indifferente, aspra, notte di solitudine!
Notte,
in cui come candelabro splendido
che divampa e brucia,
alzo le braccia al cielo…
fragile blu di stelle sconfitte,
Erranti!
Errante mondo
dell'indifferenza
mondo errante,
come brigante che prega...
Ma Dio…
nella povertà si svela!
E tu mondo,
lo rinneghi
perché nell’oro anneghi!
Compri alloro
per la sua nascita,
per sopperire alla tua
mortale assenza.
Tu, Blasfemo!
Che altro l’anima tua cerca
e d’altro piange!
Spaventan le grandi cose:
ogni tre secondi
un cuor si ferma,
e tu come la terra
continui a girare;
continui a non guardare.
Ho visitato io,
la notte dell’indifferenza!
Era agnello che voleva volare,
ma le stelle sono astri lontani,
e gli umani ti urlano di come esse
non si possan visitare…
…Siam tutti, navi arenate a riva?
La poesia è stata scritta a quattromani , con la speciale e affettuosa collaborazione di Top93. Grazie infinite a te...grande Top!
ma paralisi dell’anima.
Incapacità ,
di superare i confini
dell’ombra e della luce.
Senza riguardo alcuno
si fabbricano muri intorno…
Solidi muri!
Oh! indifferente, aspra, notte di solitudine!
Notte,
in cui come candelabro splendido
che divampa e brucia,
alzo le braccia al cielo…
fragile blu di stelle sconfitte,
Erranti!
Errante mondo
dell'indifferenza
mondo errante,
come brigante che prega...
Ma Dio…
nella povertà si svela!
E tu mondo,
lo rinneghi
perché nell’oro anneghi!
Compri alloro
per la sua nascita,
per sopperire alla tua
mortale assenza.
Tu, Blasfemo!
Che altro l’anima tua cerca
e d’altro piange!
Spaventan le grandi cose:
ogni tre secondi
un cuor si ferma,
e tu come la terra
continui a girare;
continui a non guardare.
Ho visitato io,
la notte dell’indifferenza!
Era agnello che voleva volare,
ma le stelle sono astri lontani,
e gli umani ti urlano di come esse
non si possan visitare…
…Siam tutti, navi arenate a riva?
La poesia è stata scritta a quattromani , con la speciale e affettuosa collaborazione di Top93. Grazie infinite a te...grande Top!
Attendo
il Tuo sole,
temo
che il mondo
possegga
tra i sentimenti
un mare di livore;
il mio pensiero
cristallizza
ogni dì
questa triste
realtà,
forse mi sbaglierò,
non so;
Fa' che la voce
delle genti
non porti più
sommesse lacrime
sulle rive estreme
del dolore,
ma soltanto amore.
il Tuo sole,
temo
che il mondo
possegga
tra i sentimenti
un mare di livore;
il mio pensiero
cristallizza
ogni dì
questa triste
realtà,
forse mi sbaglierò,
non so;
Fa' che la voce
delle genti
non porti più
sommesse lacrime
sulle rive estreme
del dolore,
ma soltanto amore.
Scende la quiete serale,
tutt’intorno s’allungano le ombre.
Comignoli fumanti e luci accese,
rendono reale presepe
il piccolo borgo.
Un gufo, dal ramo
di uno spoglio ciliegio,
canta alla luna,
tutt’intorno s’allungano le ombre.
Comignoli fumanti e luci accese,
rendono reale presepe
il piccolo borgo.
Un gufo, dal ramo
di uno spoglio ciliegio,
canta alla luna,
che a passi danzanti,
spunta elegante dal monte,
e il lembo di cielo,
spunta elegante dal monte,
e il lembo di cielo,
trapuntato di stelle,
scenario e sfondo
scenario e sfondo
di una storia d’amore.
Piacevole clima di festa,
Piacevole clima di festa,
l’aria risveglia,
Albero addobbato,
natività allestita,
nel cuore di una piazza
e luminarie colorate
per le principali vie.
Attimi di dolcezza invernale,
tra le mani fredde,
tazza di fumante cioccolata,
goduria per il gusto,
mentre lo sguardo,
si perde sognante,
nei caldi colori
di una fiamma ballerina,
tra i ceppi del caminetto acceso.
Mi cullano i sogni,
nell’attesa del Natale che verrà.
Albero addobbato,
natività allestita,
nel cuore di una piazza
e luminarie colorate
per le principali vie.
Attimi di dolcezza invernale,
tra le mani fredde,
tazza di fumante cioccolata,
goduria per il gusto,
mentre lo sguardo,
si perde sognante,
nei caldi colori
di una fiamma ballerina,
tra i ceppi del caminetto acceso.
Mi cullano i sogni,
nell’attesa del Natale che verrà.
E’ questo giorno di bellezza e amore,
di una bimba che a Dio apre il suo cuore.
Senti lo squillo della campana a festa!
è Domenica,la gente si appresta,
corre,bisbiglia si fa in gran fretta
alla Messa Solenne di gran unione
si celebra il Sacramento di Comunione.
Sorridi bambina,la tua anima è pura,
nulla innanzi ti può dare paura,
parli con Cristo nella casa del Padre
il tuo sguardo è sicuro e baci la Madre,
che immagine è li,su un altare di lato
e riempie la Chiesa di un profumo fatato.
Ora sorridi alla tua nuova stagione,
sorridi alla mamma,al papà con nova ragione,
alla nonna,ai parenti,tutti in coro riuniti,
con baci di gioia attorno ti stringono uniti.
A questa rosa di maggio sbocciata,
a questo fiore che profuma la vita,
a questo gioiello di raro splendor.
Non mi restano altre terre da esplorare
ne altre mete da raggiungere …
volo alto e fantastico tra le nuvole,
volo col mio pallido pensiero
dove il suono ,trova la musica del mare.
È ombrato da grandi aloni questo emisfero
nelle simmetriche parti
ogni contenuto è giudizioso …
ombre di neve s’imbiancano nel cuore,
le parole amare le trasformo in dolci desideri.
E mi guardo intorno …
sospeso da astruserie gli occhi miei chiudo
l’apro al languore dell‘allegoria,
al vago sublime che peso e poso:
in menti afflitte verso arie ;
verso sinfonie ,le romanze sognatrici.
Ed è il cereo colore a darmi il rosa!
A darmi sfarzo nel vedere te ,musa,
di solo amore mi piego ;
m’intingo in rossi vellutati .
Oh debolezza colorita!
Tu la fragile inquietudine della carne misera ,
allegro desinare che dà cibo ai fremiti;
seduce , la filatrice empirica , con frasi languide.
In me dimora il pallido pensiero !
Dimora il consacrato dell’astrazione iniqua,
la scelleratezza senza pari ;
personifica , la fonte della mia poetica
Siamo come
schegge impazzite
che volano in frammenti
in ogni dove
Sempre a correre
e correre...
Lasciando
miliardi di orme
per terra e nella mente
di chi ci sta vicino
E poi
pensieri a frotte
a confonderci
a misurarci
col nostro tempo
Il migliore
presto va via
porta con sè
le speranze e l'allegria
Lascia nude coscienze
come conchiglie
ormai disabitate
Il tempo peggiore
è quello
che ci si cuce addosso
fatto di mille vissuti
e mille delusioni
Saremo l'abito
che ci siamo meritati
alla fine
quando saremo
pulviscolo d'infinito
Le parole dette
soffiate sui fuochi
dei nostri cuori
voleranno ancora
dopo di noi
ed i pensieri
andranno nelle menti
di chi verrá qui
domani
schegge impazzite
che volano in frammenti
in ogni dove
Sempre a correre
e correre...
Lasciando
miliardi di orme
per terra e nella mente
di chi ci sta vicino
E poi
pensieri a frotte
a confonderci
a misurarci
col nostro tempo
Il migliore
presto va via
porta con sè
le speranze e l'allegria
Lascia nude coscienze
come conchiglie
ormai disabitate
Il tempo peggiore
è quello
che ci si cuce addosso
fatto di mille vissuti
e mille delusioni
Saremo l'abito
che ci siamo meritati
alla fine
quando saremo
pulviscolo d'infinito
Le parole dette
soffiate sui fuochi
dei nostri cuori
voleranno ancora
dopo di noi
ed i pensieri
andranno nelle menti
di chi verrá qui
domani
Natale è lucentezza,
Santità!
Intelligenza... dell’intelligenza,
intelligenza della stessa bellezza,
di quella bellezza
che vuol essere pace, regalo,
pioggia incessante di slanci,
supremo programma di salvezza!
La nostra debole amarezza,
il nostro senso di impotenza,
la nostra individuale
e universale sofferenza,
diventan ora
smisurato sentir damore
e gran magnificenza.
Natale è ...
parola d’attesa,
è acqua ritornata quieta…
La gente, lì, in quella grotta
vi giunge silenziosa,
va innalzando dolci nenie,
spargendo a piene mani
petali freschi d’odorosi fiori
e frutti dai dorati rami.
Quasi ne trattiene il pianto!
Mai sulla terra, gli umani
videro il sole così chiaro.
Dono vivo e caro al Dio!
Giorno Santo,
giorno in cui
nessun amore è ormai più vano,
nessun destino, nessun sogno è più lontano.
La bellezza del tuo nome …Gesù
mette insieme terra e cielo
spargendo dolcezza di sorrisi,
e caldi sentimenti
di passione intrisi.
Che onnipotenza! che cosa soave!
Natale è l’impossibile accaduto...che ancora accade!
Santità!
Intelligenza... dell’intelligenza,
intelligenza della stessa bellezza,
di quella bellezza
che vuol essere pace, regalo,
pioggia incessante di slanci,
supremo programma di salvezza!
La nostra debole amarezza,
il nostro senso di impotenza,
la nostra individuale
e universale sofferenza,
diventan ora
smisurato sentir damore
e gran magnificenza.
Natale è ...
parola d’attesa,
è acqua ritornata quieta…
La gente, lì, in quella grotta
vi giunge silenziosa,
va innalzando dolci nenie,
spargendo a piene mani
petali freschi d’odorosi fiori
e frutti dai dorati rami.
Quasi ne trattiene il pianto!
Mai sulla terra, gli umani
videro il sole così chiaro.
Dono vivo e caro al Dio!
Giorno Santo,
giorno in cui
nessun amore è ormai più vano,
nessun destino, nessun sogno è più lontano.
La bellezza del tuo nome …Gesù
mette insieme terra e cielo
spargendo dolcezza di sorrisi,
e caldi sentimenti
di passione intrisi.
Che onnipotenza! che cosa soave!
Natale è l’impossibile accaduto...che ancora accade!
Natale d a supermarket,
si corre trafelati
e pieni di fretta e premura,
a comprare belinate
e fare scorte di cibo,
per chè a natale,
le città,
diventano amorfe e
paralitiche,
e non c’è più un servizio,
deserto metropolitano;
si spende e si consuma
e ogni anno sempre
la stessa balla,
e tutto rimane cattivo e
squallido com’è,
non cambia mai niente,
questi sono i natali della società;
gli unici felici veramente, sono i bimbi;
qaundo eravamo piccoli,
bastava poco,per fare natale,
e tutto sembrava bello
e splendido.
Resta almeno l’amicizia,
m a anche quella,
non è facile da trovare,
la gente è chiusa ed egoista.
Tempi moderni.

si corre trafelati
e pieni di fretta e premura,
a comprare belinate
e fare scorte di cibo,
per chè a natale,
le città,
diventano amorfe e
paralitiche,
e non c’è più un servizio,
deserto metropolitano;
si spende e si consuma
e ogni anno sempre
la stessa balla,
e tutto rimane cattivo e
squallido com’è,
non cambia mai niente,
questi sono i natali della società;
gli unici felici veramente, sono i bimbi;
qaundo eravamo piccoli,
bastava poco,per fare natale,
e tutto sembrava bello
e splendido.
Resta almeno l’amicizia,
m a anche quella,
non è facile da trovare,
la gente è chiusa ed egoista.
Tempi moderni.
Le ombre s' unirono e formaron la sera,
e i monti eran neri di notte;
e tra il cielo e la terra una striscia di luce
e le nubi squarciate da essa,
riunivan tutta quell' anima in un solco luminoso
e il silenzio era tale, quasi infinito.
Ora buio mortale è sulla terra,
incroci di luci nerastre senza fine,
il sole par manchi da più d' una vita,
pochi esseri errano,
e nel tumulto di quell' angoscia rimangono.
Quel dì,
quel tramonto rosso,
assumendo nella notte l' irrigidirsi di paura,
quel sangue sparso nel cielo
e la Luna smarrita oltre l’infinito;
i guardi stravolti, increduli,
visi sbiaditi rimossi al dolore
piegavan la testa, era il limite d' una morte voluta.
Mille voci s' alzarono
scagliando al folle i loro pensieri;
e nella notte,
mille campane scesero in campo,
non più ferri, cimieri, cavalli,
non più gioia, ma provata speranza
e nel limite della tristezza
conobbi, l' immensa crudeltà dell' uomo.
E,acor prima,una voce,un’eco lontana
irrompendo nel ciel grigioso
esclamando parole,dialetti e lingue,
diverse prose spiegò al nemico..
Guarda all' orizzonte uomo,
il calar infelice del pensiero
nel suo sogno immobile, fermo,
e l' andata soffocata da un vento misterioso,
nell' ondata feconda d' un passato:
m' inebria,
mi si addice a un pensiero vagante,
mi rimane la fiaba e pensieri infiniti.
Dove corri pensiero vagante, vegeto tu non sei,
sei soltanto prigioniero di un folle sanguinario
nelle sue fauci, sussurri e lamenti,
nei suoi pensieri la tenera estate esplode di fuoco
si ha la presenza di un mondo incompiuto
da intelligenze folli.
Dove sono le rose i colori dei campi,
quei visi rosei, avvolti nelle fasce di madre;
quei gridi, quei giochi scherzosi
accompagnati dalla melodia della natura
e ora, ricercati nei sogni e nelle fiabe di ricordo.
Or l' eco s' imprigiona ai vinti, ai martiri,
e i doveri si brucian si incendiano
solo polvere di una intelligenza naufragata e aspra,
solo polvere di un mondo virile
che si è disciolto non nel nulla,
ma che si è creato una forma più acerba, più folle,
e nel suo indomabile istinto di cacciatore
è rimasto vittima
della sua insaziabile certezza di vincita,
ed ha aiutato quel giorno, quell' era
e non si è accorto che stava cadendo nel tempo.
Un' alba di nebbia e conchiglie,
boreali smeraldi di vino allunati,
piume d' un granaio d' incenso stellato,
son vibrisse d' un corteggiamento astrale,
sottane di cielo d' arancia merlate.
Pistilli d' arena son fiocchi d' amarena,
camicie di fragole dai sogni scucite,
un' alba di nebbia e conchiglie,
son sanguigni orizzonti acciottolati
tra segmenti di sole emozionali.
boreali smeraldi di vino allunati,
piume d' un granaio d' incenso stellato,
son vibrisse d' un corteggiamento astrale,
sottane di cielo d' arancia merlate.
Pistilli d' arena son fiocchi d' amarena,
camicie di fragole dai sogni scucite,
un' alba di nebbia e conchiglie,
son sanguigni orizzonti acciottolati
tra segmenti di sole emozionali.
Vi auguro un Buon Natale che sia di pace e tanto amore non solo questo giorno ma che fosse tutto l'anno con amore e tutto il mio cuore un abbraccio sincero e vero lascio acceso una candela perché illumini tutte le sere di serenità pace e tranquillità
Buon Natale a tutti voi e al club poetico
Buon Natale a tutti voi e al club poetico
BUON NATALE
Bimbi allegri
Un regalo aspettano
Orlata di campane a festa
Nella Notte Sacra
Nasce Gesù
Amor ovunque
Tintinna il vespro
Amor e pace solenne
Lieta notte di stelle illuminata
E' nato il Redentor
Caterina Morabito & Adriano Trestini

Sul monte
piano piano
si diradano le case.
L'erba diventa paglia
la strada solo curve,
l'ascesa
più insidiosa
nel tratto
senza asfalto.
Più avanti
si presenta la ginestra,
per terra solo buche,
ai lati grandi massi.
Vicina al cielo
sta la Rocca
la Torre è alle spalle,
il mare davanti.
La luce è chiara.
Buon Natale a tutti.
piano piano
si diradano le case.
L'erba diventa paglia
la strada solo curve,
l'ascesa
più insidiosa
nel tratto
senza asfalto.
Più avanti
si presenta la ginestra,
per terra solo buche,
ai lati grandi massi.
Vicina al cielo
sta la Rocca
la Torre è alle spalle,
il mare davanti.
La luce è chiara.
Buon Natale a tutti.











