Un bacio dolcemente
posato sulle labbra
inventa la poesia,
la gioia della vita,
la fervida pienezza
dell’anima che gode.
Che splendido trasporto
Verso oasi nuove
d’incanto dipinte
con fiamme ardenti e vive
di un unico appassionato colore
bruciante calore
di rosso romantico.
Dicembre 2015-12-30 Nanni ed Hera..
scritta a quattromani...
posato sulle labbra
inventa la poesia,
la gioia della vita,
la fervida pienezza
dell’anima che gode.
Che splendido trasporto
Verso oasi nuove
d’incanto dipinte
con fiamme ardenti e vive
di un unico appassionato colore
bruciante calore
di rosso romantico.
Dicembre 2015-12-30 Nanni ed Hera..
scritta a quattromani...
25 commenti
Gli astri son cromatiche lenzuola,
compleanni intercostali d' autografi di cielo,
magma interstiziale d' una salsedine di stelle,
sfumature d' una petrolifera arena amaranto,
eterei tetti d' una scogliera d' amianto.
Gli astri son cromatiche lenzuola,
cenere incandescente d' un mosaico d' emoglobina,
carbonio d' una migrazione lunare d' inchiostro,
pettini rammaricati d' un vespaio di raggi solari,
canovacci scoloriti d' un diadema di meteora.
compleanni intercostali d' autografi di cielo,
magma interstiziale d' una salsedine di stelle,
sfumature d' una petrolifera arena amaranto,
eterei tetti d' una scogliera d' amianto.
Gli astri son cromatiche lenzuola,
cenere incandescente d' un mosaico d' emoglobina,
carbonio d' una migrazione lunare d' inchiostro,
pettini rammaricati d' un vespaio di raggi solari,
canovacci scoloriti d' un diadema di meteora.
sempre lo stesso brivido, prima del sonno
(il giorno ha consumato tutte le sue tragedie):
che niente tace, niente nasconde, nulla esclude:
ecco la sua giustizia: coprire con un velo l’abat-jour,
la luce di troppo che porta all’entropia, alla morte
fredda della mente: il freddo dell’amica morte
che cerca nella notte la sua luce:
sempre lo stesso tremore, gli stessi crampi,
il solito inganno che pende dal soffitto:
è solo una circostanza se gira sangue
infetto, nelle periclitanti arterie cerebrali:
come sempre, l’attesa della notte allontana
il fantasma della notte: l’ora del sonno
è invisibile alle tenebre: esso non cerca mai
di cominciare, di appropriarsi della mezzanotte:
(il giorno ha consumato tutte le sue tragedie):
annuncia l’arrivo della notte, della trappola
che niente tace, niente nasconde, nulla esclude:
ecco la sua giustizia: coprire con un velo l’abat-jour,
la luce di troppo che porta all’entropia, alla morte
fredda della mente: il freddo dell’amica morte
che cerca nella notte la sua luce:
sempre lo stesso tremore, gli stessi crampi,
il solito inganno che pende dal soffitto:
è solo una circostanza se gira sangue
infetto, nelle periclitanti arterie cerebrali:
come sempre, l’attesa della notte allontana
il fantasma della notte: l’ora del sonno
è invisibile alle tenebre: esso non cerca mai
di cominciare, di appropriarsi della mezzanotte:
Per ogni cosa che faccio,
c’è incluso in omaggio
Un ricordo di te
Ed io lo spaccio
Come mancanza di coraggio
E invece è…bisogno di te
Come quando ti sedevi in braccio
E in un abbraccio
Mi sussurravi…io amo te
Per ogni strada che faccio
Questa mia testa di coccio
Ritorna sempre da te
Perché ogni mio impiccio
Desiderio o capriccio
Lo raccontavo a te
Come quando ti tenevo in braccio
E in un abbraccio
Ti sussurravo…io amo te
c’è incluso in omaggio
Un ricordo di te
Ed io lo spaccio
Come mancanza di coraggio
E invece è…bisogno di te
Come quando ti sedevi in braccio
E in un abbraccio
Mi sussurravi…io amo te
Per ogni strada che faccio
Questa mia testa di coccio
Ritorna sempre da te
Perché ogni mio impiccio
Desiderio o capriccio
Lo raccontavo a te
Come quando ti tenevo in braccio
E in un abbraccio
Ti sussurravo…io amo te
Alla mie arti
dedico me stessa.
Passione immensa,
che come fiume in piena
trasborda da ogni parte
e ogni cosa invade.
Ma oggi …
gran lentezza m’assale
e prigioniera mi tiene.
Sarà il tempo,
che ferocemente passa
e tutta la divina grazia assorbe…
E poi… le nubi, vento e pioggia
tutte le mie pagine e disegni e le pitture,
tutto han sconvolto!
Ferma rimane la mia penna!
Senza colori i miei pennelli!
Guardo
il cromatico disegno di parole
che una nascosta forza
ha realizzato.
Vi scorgo la mia immagine ,
intrecciata ad un non facile destino:
son forti e contrastanti chiaroscuri!
Spesso difficili da interpretare e accettare.
Lungamente siedo e miro…
Ma d’impeto
mi assale un dolce sonno.
Quasi m’addormento
in seno a questo impero d'arte!
Per dimenticar con arte,
dell’arte… la fatica!
dedico me stessa.
Passione immensa,
che come fiume in piena
trasborda da ogni parte
e ogni cosa invade.
Ma oggi …
gran lentezza m’assale
e prigioniera mi tiene.
Sarà il tempo,
che ferocemente passa
e tutta la divina grazia assorbe…
E poi… le nubi, vento e pioggia
tutte le mie pagine e disegni e le pitture,
tutto han sconvolto!
Ferma rimane la mia penna!
Senza colori i miei pennelli!
Guardo
il cromatico disegno di parole
che una nascosta forza
ha realizzato.
Vi scorgo la mia immagine ,
intrecciata ad un non facile destino:
son forti e contrastanti chiaroscuri!
Spesso difficili da interpretare e accettare.
Lungamente siedo e miro…
Ma d’impeto
mi assale un dolce sonno.
Quasi m’addormento
in seno a questo impero d'arte!
Per dimenticar con arte,
dell’arte… la fatica!
Toccavo il cielo con un dito
e una stella raggiunsi
e la raccoglievo.
La riposi in un cassetto
a tutti mostravo
come brillava
com’era incandescente
com’era bella.
Ma poi….
si spense
non scintillava più
non sapevo cosa farmene.
E così capii
che quando ottieni qualcosa
non sempre ti renderà felice.
Prendili
e portali con te
quei giorni
che non ricordo.
Quando tutto
era più facile,
quando bastava
solo credere
e il futuro potevamo
anche trovarlo.
Prendi tutto.
Porta via
la mia speranza,
la mia amarezza,
i miei cent'anni
e cogli il meglio
dalla vita.
Come allora
era possibile,
lo sia sempre.
Anche per te.
e portali con te
quei giorni
che non ricordo.
Quando tutto
era più facile,
quando bastava
solo credere
e il futuro potevamo
anche trovarlo.
Prendi tutto.
Porta via
la mia speranza,
la mia amarezza,
i miei cent'anni
e cogli il meglio
dalla vita.
Come allora
era possibile,
lo sia sempre.
Anche per te.
Me va da riposà.
Nun posso più campà,
me viè l’acidità !
Nun ce la posso fà…..
Per corpa da cometa,
ho rotto la mia dieta (?),
pe metteme a magnà,
che dico, a strafocà.
E non finisce qua !
Co ste feste a doppio turno
sia diurno che notturno,
er mio stommeco m’ha dato
preavviso anticipato:
“O ce stai attento un po’
o farai tanta po-po !! ”
A corpa non è a mia,
so le zeppole de la zia...
anzi pe dirla tera tera
questa è corpa de la guera.
Per mancanza d’abbondanza
puro allora dolea la panza,
de mancanza e de… paura
e mancava puro a cura !
Quasi quasi magnerò,
che paura nun avrò,
quattro tenere zeppolette,
‘n abbacchio e tre polpette,
du carciofi alla giudia
‘n po’ de pasta e ‘nduja,
la polenta con gli osei,
per nun farme i fatti miei.
Un bel pesce arrostirò
e a nessuno lo dirò.
Ma un po’ di baccalà,
di riserva ci sarà.
Ed ancora questo e quello
innaffiato dal vinello.
Che se poi devo morire
pe nun farcela a digerire
soddisfatto io sarò
e felice “esploderò”.
Nun posso più campà,
me viè l’acidità !
Nun ce la posso fà…..
Per corpa da cometa,
ho rotto la mia dieta (?),
pe metteme a magnà,
che dico, a strafocà.
E non finisce qua !
Co ste feste a doppio turno
sia diurno che notturno,
er mio stommeco m’ha dato
preavviso anticipato:
“O ce stai attento un po’
o farai tanta po-po !! ”
A corpa non è a mia,
so le zeppole de la zia...
anzi pe dirla tera tera
questa è corpa de la guera.
Per mancanza d’abbondanza
puro allora dolea la panza,
de mancanza e de… paura
e mancava puro a cura !
Quasi quasi magnerò,
che paura nun avrò,
quattro tenere zeppolette,
‘n abbacchio e tre polpette,
du carciofi alla giudia
‘n po’ de pasta e ‘nduja,
la polenta con gli osei,
per nun farme i fatti miei.
Un bel pesce arrostirò
e a nessuno lo dirò.
Ma un po’ di baccalà,
di riserva ci sarà.
Ed ancora questo e quello
innaffiato dal vinello.
Che se poi devo morire
pe nun farcela a digerire
soddisfatto io sarò
e felice “esploderò”.
Come saranno le ombre dei boschi la sera
e il brusio sentito delle foglie arse d' autunno,
quando noi, nell' allor tempo
alleati di brevi fantasmi e Soli nascosti,
nei ricordi di giochi d' amore
e nei colori senza tempo del passato egoismo,
ci siederemo nei solchi dell' aratro sudoso
aspettando l' oscura nebbia
incalzar,
il frustrato niente del corpo,
tattuato di molta vergogna e rossi episodi.
Dove ci porterà l' incubo della spenta vita,
che giacente nel marmoreo fossato
tra fiori di pianto e sculture di grazia;
sulle colonne del paese mortale
abbraccerà silenzi sgraziati,
accumulando polvere di tutti i dialetti.
La morte viaggia con la vita
senza di essa
ci sarebbe il nulla.
La morte viaggia con la vita
senza di essa
ci sarebbe il nulla.
Che diritto ho io,
che diritto ho,
di essere sano oggi
di essere felice oggi
qual è il mio diritto
mi guardo allo specchio
e i miei occhi sono specchi
le mie idee sono nubi
il mio io è il sole
chi sono io,
non lo so,
domani lo saprò se son vivo,
e se qualcuno avrà la bontà
di leggere.
che diritto ho,
di essere sano oggi
di essere felice oggi
qual è il mio diritto
mi guardo allo specchio
e i miei occhi sono specchi
le mie idee sono nubi
il mio io è il sole
chi sono io,
non lo so,
domani lo saprò se son vivo,
e se qualcuno avrà la bontà
di leggere.
Raccolgo i colori del tramonto
e li custodisco nel cuore
i suoi raggi trafiggono la mia anima
dove mi dà luce nella notte silenziosa e buia
Lancio versi di poesia nel vento
dove aleggiano sinuose nuvole ambrate
che evaporano gocce di amore musica
adagiando su terreno e prati
sentendo profumi e fragranze
ovunque il suo estro ci porta
in sogni infiniti
e li custodisco nel cuore
i suoi raggi trafiggono la mia anima
dove mi dà luce nella notte silenziosa e buia
Lancio versi di poesia nel vento
dove aleggiano sinuose nuvole ambrate
che evaporano gocce di amore musica
adagiando su terreno e prati
sentendo profumi e fragranze
ovunque il suo estro ci porta
in sogni infiniti
Perchè è con le mani fredde
che ti vengo a cercare
io che ho bisogno del tuo calore
come il fuoco di un camino
ora sciolgo questa neve
ora sciolgo questa neve
e ti cammino dentro
sono il fiato che ti appanna
che ti avvolge
per vestirsi di luce.
per vestirsi di luce.
Nascosta come una rondine
che torna indietro dal suo viaggio
sul tuo petto aspetto
la dimora dell'inverno.
Fuori è solo una vetrina che abbaglia
questo Natale.

Fuori è solo una vetrina che abbaglia
questo Natale.

Per molti sarà un giorno
da dimenticare,
per me sarà un giorno
da commemorare.
Sono stata per troppo tempo ferma e zitta,
sconfinata in quella triste cantina.
E quanto mi sono sentita sconfitta!
Dal mondo fuori ero separata da una porticina.
Solo la musica e i libri mi hanno aiutata
a non rimanere una piccola bambina.
Una donna sono diventata,
e mi sono ribellata,
quel giorno mi sono vista realmente com'ero...
Del guerriero
che teneva il mio corpo prigioniero,
ben presto il sol ricordo
come stonato in un triste accordo,
se ne é andato....
I cocci della mia vita raccoglierò
per poter rincominciare....
Oh, sì! Lo farò.
Tante cose ora potrò fare:
uscire, cantare, ballare, amare, e se voglio...
in quella casa ritornare.
Quanto amo la libertà
che da oggi pienamente mi apparterrà!
da dimenticare,
per me sarà un giorno
da commemorare.
Sono stata per troppo tempo ferma e zitta,
sconfinata in quella triste cantina.
E quanto mi sono sentita sconfitta!
Dal mondo fuori ero separata da una porticina.
Solo la musica e i libri mi hanno aiutata
a non rimanere una piccola bambina.
Una donna sono diventata,
e mi sono ribellata,
quel giorno mi sono vista realmente com'ero...
Del guerriero
che teneva il mio corpo prigioniero,
ben presto il sol ricordo
come stonato in un triste accordo,
se ne é andato....
I cocci della mia vita raccoglierò
per poter rincominciare....
Oh, sì! Lo farò.
Tante cose ora potrò fare:
uscire, cantare, ballare, amare, e se voglio...
in quella casa ritornare.
Quanto amo la libertà
che da oggi pienamente mi apparterrà!
Aquiloni d' aurora
son ranuncoli di lana infeltrita,
algebrico miele avuncolare
d' uno sciame di burro d' arena,
intirizzita geografia oceanica
d' un' infinitesimale confettura solare.
Sagitte di luce aranciate,
spremute di nebbia di grano imperlate,
fiocchi d' aureole d' un paesaggio australe,
lanterne d' ambra e stupite scogliere,
granella d' un tuorlo d' atmosfera delicato,
aquiloni d' aurora
son pentagramma di giorni dimenticati.
son ranuncoli di lana infeltrita,
algebrico miele avuncolare
d' uno sciame di burro d' arena,
intirizzita geografia oceanica
d' un' infinitesimale confettura solare.
Sagitte di luce aranciate,
spremute di nebbia di grano imperlate,
fiocchi d' aureole d' un paesaggio australe,
lanterne d' ambra e stupite scogliere,
granella d' un tuorlo d' atmosfera delicato,
aquiloni d' aurora
son pentagramma di giorni dimenticati.
Rosa d'inverno
su ogni tuo petalo
hai scritto qualcosa,
hai scritto il caldo sole,
il vento e la rugiada.
In ogni tuo pastello,
hai scritto
il brutto e il bello,
su ogni tuo petalo
hai scritto qualcosa,
hai scritto il caldo sole,
il vento e la rugiada.
In ogni tuo pastello,
hai scritto
il brutto e il bello,
ultima, è ormai sola,
tu non vuoi perire
se non per solo amore.
Tu, vuoi sentir l'odore,
sì l'odore dell'inverno,
gurdarlo nei suoi occhi
e infine salutarlo;
che un sogno
tu avevi sentire
e non morire.
tu non vuoi perire
se non per solo amore.
Tu, vuoi sentir l'odore,
sì l'odore dell'inverno,
gurdarlo nei suoi occhi
e infine salutarlo;
che un sogno
tu avevi sentire
e non morire.











