Smeraldi di nubi e coralli
son polline d' alluvioni crepuscolari,
brina d' un fagotto d' oceani interstellari,
corolle infinitesimali d' algebriche città,
pentagrammi astronomici nei respiri accoccolati,
scarabocchio d' un sogno d' aquiloni autunnali,
affascinanti appartamenti d' arcobaleni solari,
narcisi d' un vespro d' organze sentimentali.
son polline d' alluvioni crepuscolari,
brina d' un fagotto d' oceani interstellari,
corolle infinitesimali d' algebriche città,
pentagrammi astronomici nei respiri accoccolati,
scarabocchio d' un sogno d' aquiloni autunnali,
affascinanti appartamenti d' arcobaleni solari,
narcisi d' un vespro d' organze sentimentali.
2 commenti
Lento e' il passo
e confuso il pensiero.
Piccolo uomo tormentato,
piccolo uomo errante,
nel buio della notte
non temi la sorte.
Sotto le stelle
sogni.....
Oh Speranza,mai assopita,
tenera compagna!
Oh Speranza,carezza di vita,
vola sull'umana incuranza,
oltre ogni confine.
Sorgeranno Cieli Nuovi
e sulla Madre Terra
ogni misero,riconoscenza avrà.
Me ne stavo passeggiando
una serata d' Aprile
col capo chinato, quasi viaggiando
sotto il cielo serale e sereno,
solleticato dal vento primaverile.
Marciavo come un soldato
ma senza meta
tra i palazzoni distinti,
e a metà strada senza fiato
m' accingevo per lasciare
sempre più indietro
i miei umani istinti.
Pensavo, pensavo, pensavo...
chissà dove mi trovavo.
Avevo sete di parlare
e dal portone d' un oscuro palazzo
sentii sbirciare
qualcuno, con aria quasi maniacale.
Mi fissa e misterioso mi chiede:
Chi giunge inaspettato?
Osai rispondere...
L' amore. Figlia ignota del Fato.
Non erri ragazzo, mi disse.
Hai l' animo travagliato
e affatto triste;
Piuttosto, mi sembra
che cerchi di strappare
i tuoi sciocchi vizi
dalle tue umane membra.
Per amore in questo Mondo
arrivi spoglio, come figlio...
e sei tabula rasa
come un foglio,
bianco è il tuo animo
destinato a macchiarsi
con l' avvicinarsi
dell' ambita maturità.
Eh si, la mediocrità
ragazzo è un problema
anche in amore,
molte donne sono avare
e inaspettatamente verrà una
e ruberà anche il tuo cuore.
Ma dimmi ancora,
chi giunge inaspettato?
La vendetta risposi,
che tutta la storia dell' uomo,
nei secoli ha attraversato.
Rispose... E tu ragazzo mio dovrai evitarla
prevenendo la critica, e la tua rabbia
semmai in cuor ne avrai,
dovrai sedarla.
Chi siete? Chiesi... Un saggio maestro?
Non importa chi io sia,
ma non è mai presto
per guardare all' ousìa,
alla sostanza, per conoscere se stesso.
Egli rispose, per niente perplesso.
Dimmi un' ultima volta
Chi giunge inaspettato?
La morte. Ultima spiaggia...
di questa vita
che gioie e dispiaceri
alternamente assaggia.
E dunque ragazzo, ricordati che devi morire!
Che dinanzi all' Altissimo
dovrai comparire,
presto o tardi...
chi questo lo può presagire?
Ama il tuo prossimo,
ripudia il male
ma compi il bene.
Non restare indifferente
affinchè il cuore
non s' affuschi
e con esso il tuo Spirito
e la tua candida mente.
Quindi giovanotto, in sintesi...
Chi giunge inaspettato?
L' amore, la vendetta, la morte!
Ma dimmi, sei un maestro
misterioso uomo appena incontrato?
Non lo so cosa sono,
anzi si:
un uomo del dubbio
col suo fardello.
Ma se tu accetterai
queste sacre, leggi
per sempre io resterò
il tuo caro fratello.
una serata d' Aprile
col capo chinato, quasi viaggiando
sotto il cielo serale e sereno,
solleticato dal vento primaverile.
Marciavo come un soldato
ma senza meta
tra i palazzoni distinti,
e a metà strada senza fiato
m' accingevo per lasciare
sempre più indietro
i miei umani istinti.
Pensavo, pensavo, pensavo...
chissà dove mi trovavo.
Avevo sete di parlare
e dal portone d' un oscuro palazzo
sentii sbirciare
qualcuno, con aria quasi maniacale.
Mi fissa e misterioso mi chiede:
Chi giunge inaspettato?
Osai rispondere...
L' amore. Figlia ignota del Fato.
Non erri ragazzo, mi disse.
Hai l' animo travagliato
e affatto triste;
Piuttosto, mi sembra
che cerchi di strappare
i tuoi sciocchi vizi
dalle tue umane membra.
Per amore in questo Mondo
arrivi spoglio, come figlio...
e sei tabula rasa
come un foglio,
bianco è il tuo animo
destinato a macchiarsi
con l' avvicinarsi
dell' ambita maturità.
Eh si, la mediocrità
ragazzo è un problema
anche in amore,
molte donne sono avare
e inaspettatamente verrà una
e ruberà anche il tuo cuore.
Ma dimmi ancora,
chi giunge inaspettato?
La vendetta risposi,
che tutta la storia dell' uomo,
nei secoli ha attraversato.
Rispose... E tu ragazzo mio dovrai evitarla
prevenendo la critica, e la tua rabbia
semmai in cuor ne avrai,
dovrai sedarla.
Chi siete? Chiesi... Un saggio maestro?
Non importa chi io sia,
ma non è mai presto
per guardare all' ousìa,
alla sostanza, per conoscere se stesso.
Egli rispose, per niente perplesso.
Dimmi un' ultima volta
Chi giunge inaspettato?
La morte. Ultima spiaggia...
di questa vita
che gioie e dispiaceri
alternamente assaggia.
E dunque ragazzo, ricordati che devi morire!
Che dinanzi all' Altissimo
dovrai comparire,
presto o tardi...
chi questo lo può presagire?
Ama il tuo prossimo,
ripudia il male
ma compi il bene.
Non restare indifferente
affinchè il cuore
non s' affuschi
e con esso il tuo Spirito
e la tua candida mente.
Quindi giovanotto, in sintesi...
Chi giunge inaspettato?
L' amore, la vendetta, la morte!
Ma dimmi, sei un maestro
misterioso uomo appena incontrato?
Non lo so cosa sono,
anzi si:
un uomo del dubbio
col suo fardello.
Ma se tu accetterai
queste sacre, leggi
per sempre io resterò
il tuo caro fratello.
Come il pallido
puntino azzurro
può far tremare
l’astronauta,
non sia mai
che sarà
la tua forma
a sgomentare
d’ignoto proprio me:
che se cerco un’altra strada
che porti ad un’altra bocca,
potrà andarmi bene tutto,
purché quella bocca
sia la tua
bocca.
Altrimenti
io resterò qui
con i bimbi sperduti,
ai giardini di Kensington,
felicemente incapace
di crescere
di un altro giorno:
per poter essere io,
quel mezzo-mezzo
che sa volare.
Piano, lambiscimi piano,
fatti sentire,
timidamente, con dolcezza.
Mi piace, questo tuo toccarmi,
lo sfiorarmi e poi lasciarmi lì,
ad attendere…
Saziami,
sazia questa mia frenesia,
la voglia di abbandonarmi a te.
Stuzzicala, invitala,
fatti mio desiderio…
Bagna la mia pelle calda ed assetata,
regalami le dolci tue note,
riempimi gli occhi dei tuoi colori
ed appagami il cuore.
Eccomi, ora prendimi….
o mare
fatti sentire,
timidamente, con dolcezza.
Mi piace, questo tuo toccarmi,
lo sfiorarmi e poi lasciarmi lì,
ad attendere…
Saziami,
sazia questa mia frenesia,
la voglia di abbandonarmi a te.
Stuzzicala, invitala,
fatti mio desiderio…
Bagna la mia pelle calda ed assetata,
regalami le dolci tue note,
riempimi gli occhi dei tuoi colori
ed appagami il cuore.
Eccomi, ora prendimi….
o mare
Leggera tanto da cadere
volteggia l’anima
in cieli ricoperti di parole
sorvolando campi di pensieri
e grattacieli di sogni
su filo invisibile del tempo
cammina silenziosamente
sempre in bilico
tra mondo e surreale
ascoltando il respiro
sfiorando diverse sfumature
accarezzando altre tonalità
accoglie in sé
energie sempre nuove
e continua nel suo moto
in bilico tra l’immaginario
e ciò che gli occhi vedono
a volte in ultima istanza
si rivolge all’alto
in cerca di perdono
volteggia l’anima
in cieli ricoperti di parole
sorvolando campi di pensieri
e grattacieli di sogni
su filo invisibile del tempo
cammina silenziosamente
sempre in bilico
tra mondo e surreale
ascoltando il respiro
sfiorando diverse sfumature
accarezzando altre tonalità
accoglie in sé
energie sempre nuove
e continua nel suo moto
in bilico tra l’immaginario
e ciò che gli occhi vedono
a volte in ultima istanza
si rivolge all’alto
in cerca di perdono
L' argento colora il diamante,
il bosco s' illumina di un verde radioso,
il ruscello canta soave il suo mito andante,
vado anch’ io nel trastullo del fiume .
Velo bianco,
che fai giocare i bimbi nel tuo mondo di fate
e i vecchi castelli li guardi giganti,
mentre un sibilo lontano,un fulmine tuona,
la prima goccia cade nel tuo velo bianco.
Dimmi mamma una storia, un' azzurra fiaba,
nei boschi fatati la dolce fanciulla
ricamava al telaio antico il manto nuziale,
cercava nei boschi il profumo dei fiori,
Sul caminetto la fiamma già arde,
la candela è spenta, solo il fuoco dà luce
e la fiaba immacolata di mamma
t' addormenta in sogni di leggende e allori.
il bosco s' illumina di un verde radioso,
il ruscello canta soave il suo mito andante,
vado anch’ io nel trastullo del fiume .
Velo bianco,
che fai giocare i bimbi nel tuo mondo di fate
e i vecchi castelli li guardi giganti,
mentre un sibilo lontano,un fulmine tuona,
la prima goccia cade nel tuo velo bianco.
Dimmi mamma una storia, un' azzurra fiaba,
nei boschi fatati la dolce fanciulla
ricamava al telaio antico il manto nuziale,
cercava nei boschi il profumo dei fiori,
Sul caminetto la fiamma già arde,
la candela è spenta, solo il fuoco dà luce
e la fiaba immacolata di mamma
t' addormenta in sogni di leggende e allori.
Giornata calda di Gennaio,
fra bellezze e monumenti
della città eterna.
Strade e vicoli
ancora addobbate a festa,
vetrine illuminate.
Il lancio
della monetina
alla fontana di trevi.
A volte
la vita
regala emozioni forti.
Ed è cosi
che dopo una giornata stupenda,
arriva la ciliegina sulla torta.
La discesa dal pullman,
il suono di un clacson,
mi fermo...mi giro a guardare.
Davanti
ai miei occhi
una figura famigliare.
Il cuore
accelera i battiti,
la tachicardia galoppa.
L’emozione più grande di tutto il giorno
il virtuale
diventa improvvisamente realtà.
Il sogno s’è avverato,
l’amico...Il poeta...
Con la sua dolcissima metà.
L’emozione più bella
il regalo più grande
che la vita ha deciso di farmi.
Grazie Anna, sei una donna stupenda e molto simpatica, Enzo che dire...ti vedo come l'amico della porta accanto, grazie della sorpresa, grazie di cuore, alla prossima....

fra bellezze e monumenti
della città eterna.
Strade e vicoli
ancora addobbate a festa,
vetrine illuminate.
Il lancio
della monetina
alla fontana di trevi.
A volte
la vita
regala emozioni forti.
Ed è cosi
che dopo una giornata stupenda,
arriva la ciliegina sulla torta.
La discesa dal pullman,
il suono di un clacson,
mi fermo...mi giro a guardare.
Davanti
ai miei occhi
una figura famigliare.
Il cuore
accelera i battiti,
la tachicardia galoppa.
L’emozione più grande di tutto il giorno
il virtuale
diventa improvvisamente realtà.
Il sogno s’è avverato,
l’amico...Il poeta...
Con la sua dolcissima metà.
L’emozione più bella
il regalo più grande
che la vita ha deciso di farmi.
Grazie Anna, sei una donna stupenda e molto simpatica, Enzo che dire...ti vedo come l'amico della porta accanto, grazie della sorpresa, grazie di cuore, alla prossima....

Sarà più bello se starai con me
a condividere l’amore che non c’è.
In mezzo alla polvere di stelle
ti rivedrò accenderne più belle.
Sottil pulviscolo che s’insinuerà
in ogni nostra più piccol cavità,
avvolgendo tutto ciò che incontra,
anche i miei sogni che il cuore agogna.
Vorrei che questa magica cortina
servisse a farci da copertina,
nei momenti in cui stiamo insieme,
quando condividiamo nostre pene.
Quando parliamo fitti, core a core
quando vorrei che in te nascesse amore.
E se la mia canzone ascolterai,
Son certo, prima o poi lo troverai.
a condividere l’amore che non c’è.
In mezzo alla polvere di stelle
ti rivedrò accenderne più belle.
Sottil pulviscolo che s’insinuerà
in ogni nostra più piccol cavità,
avvolgendo tutto ciò che incontra,
anche i miei sogni che il cuore agogna.
Vorrei che questa magica cortina
servisse a farci da copertina,
nei momenti in cui stiamo insieme,
quando condividiamo nostre pene.
Quando parliamo fitti, core a core
quando vorrei che in te nascesse amore.
E se la mia canzone ascolterai,
Son certo, prima o poi lo troverai.
Con questa faccia da poeta,
che non si fida di nessuno,
come un gatto randagio,
questa faccia da poeta,
che ama più
di qaunto può,
che sente e soffre,
e scrive,
perché tu sia,
lettore di parole
di magia;
questa faccia da poeta,
troppo solo,
tra facce e bastardi che parlano male,
ribelle ancora ribelle,
.
che non si fida di nessuno,
come un gatto randagio,
questa faccia da poeta,
che ama più
di qaunto può,
che sente e soffre,
e scrive,
perché tu sia,
lettore di parole
di magia;
questa faccia da poeta,
troppo solo,
tra facce e bastardi che parlano male,
ribelle ancora ribelle,
.
Della geografia degli occhi tuoi
son pupille perimetrali d' un frammento d' orchidea,
atlante d' un bocciolo grammaticale di baci,
spettinate virgole di ciglia di lune arenate,
brina tempestosa d' un crine d' universo crepuscolare,
selciato tropicale d' un gomitolo d' iride emozionale,
sillabica grafia d' anatomia di nuvole e poesia.
son pupille perimetrali d' un frammento d' orchidea,
atlante d' un bocciolo grammaticale di baci,
spettinate virgole di ciglia di lune arenate,
brina tempestosa d' un crine d' universo crepuscolare,
selciato tropicale d' un gomitolo d' iride emozionale,
sillabica grafia d' anatomia di nuvole e poesia.
Le albe che nascono buie
vanno alla ricerca di spiragli di luce,
cercando un sorriso dimenticato.
Cosi io cerco,
in questa giungla,
un silenzio che pur mi fa paura.
Lo stesso silenzio
in cui vorrei lavare
tutte le mie pene, le ansie,
i dolori che scalfiscono l’anima.
Cerco albe profumate di mare,
che mi dicano d’amore e di gioia.
Che mi prendano per mano
per scivolare, sicura, nel tunnel della vita.
Ci sono albe che
sembrano nascere al buio
ma si nascondono, giocano,
perchè è vero,
il sole è sempre dietro le nuvole.
Grazie per la splendida collaborazione, grazie per la tua vicinanza, grazie di esserci...
vanno alla ricerca di spiragli di luce,
cercando un sorriso dimenticato.
Cosi io cerco,
in questa giungla,
un silenzio che pur mi fa paura.
Lo stesso silenzio
in cui vorrei lavare
tutte le mie pene, le ansie,
i dolori che scalfiscono l’anima.
Cerco albe profumate di mare,
che mi dicano d’amore e di gioia.
Che mi prendano per mano
per scivolare, sicura, nel tunnel della vita.
Ci sono albe che
sembrano nascere al buio
ma si nascondono, giocano,
perchè è vero,
il sole è sempre dietro le nuvole.
Grazie per la splendida collaborazione, grazie per la tua vicinanza, grazie di esserci...
Siamo tutti figli dello stesso cielo
o ognuno ha un cielo costruito a misura
da un Dio sconosciuto che brancola nel buio
dentro le nostre macerie?
L'ho pensato mentre vagavo privo di occhi
mentre dipingevo le nuvole di un colore rosso corallo
mentre fermavo con le mani la pioggia
e con un mantello di fiori regalavo sorrisi alla luna;
stelle le mie pupille
in abbagli di luce oltre il sapere e le certezze.
L'ho pensato quando ho visto la gente
arrampicarsi in quel cielo d'argento
che da qui è un riflesso delle nostre paure
miliardi di schegge disperse al di là del nostro sapere;
quando ho visto la gente
prendersi a morsi per arrivare a sfamarsi
d'infinito e di niente
anche a costo di mangiare se stessi
il figlio, il pane e la madre morente.
E adesso di tutto questo cielo
di tutte queste lacrime di gioia e di morte
cosa me ne faccio?
Dove seppellisco questa immensità d'azzurro
che mi hanno aperto le porte e il cuore
privandomi di forze e difese?
Mi affiderò al destino del vento
che fischia alle orecchie
facendomi perdere il senso:
la parola è un fratello che ti pugnala alla schiena.
o ognuno ha un cielo costruito a misura
da un Dio sconosciuto che brancola nel buio
dentro le nostre macerie?
L'ho pensato mentre vagavo privo di occhi
mentre dipingevo le nuvole di un colore rosso corallo
mentre fermavo con le mani la pioggia
e con un mantello di fiori regalavo sorrisi alla luna;
stelle le mie pupille
in abbagli di luce oltre il sapere e le certezze.
L'ho pensato quando ho visto la gente
arrampicarsi in quel cielo d'argento
che da qui è un riflesso delle nostre paure
miliardi di schegge disperse al di là del nostro sapere;
quando ho visto la gente
prendersi a morsi per arrivare a sfamarsi
d'infinito e di niente
anche a costo di mangiare se stessi
il figlio, il pane e la madre morente.
E adesso di tutto questo cielo
di tutte queste lacrime di gioia e di morte
cosa me ne faccio?
Dove seppellisco questa immensità d'azzurro
che mi hanno aperto le porte e il cuore
privandomi di forze e difese?
Mi affiderò al destino del vento
che fischia alle orecchie
facendomi perdere il senso:
la parola è un fratello che ti pugnala alla schiena.
Dietro la tenda
osservo l'ombra del sole
sostare dietro le nuvole
basta poco
uno sbuffo di vento
banale
banale
e quel piccolo alito di vita
sorprende e schiara i contorni
mentre è freddo fuori
e si aspetta la neve.
Un passaggio di nuvole
traccia e confonde
le movenze del mare
le movenze del mare
l'orizzonte si nasconde
ed io rimango a guardare...
Nevicherà?
Dopo un pò
fiorisce il sole.










