le tue parole sono per me educazione,
le prendo alla lettera
e ne tengo stretta la lezione,
come quando dissi che non ti piacevano i miei capelli,
iniziai a legarli tutti giorni
sperando che sembrassero più belli;
come quando dissi che non ti piace stare senza fumare
e promisi di offrirti mille sigarette
nella speranza di non lasciarti accontentare;
come quando dissi di non amarmi
e smisi di amarti anche io
nella speranza di non aver scelto troppo tardi.
le prendo alla lettera
e ne tengo stretta la lezione,
come quando dissi che non ti piacevano i miei capelli,
iniziai a legarli tutti giorni
sperando che sembrassero più belli;
come quando dissi che non ti piace stare senza fumare
e promisi di offrirti mille sigarette
nella speranza di non lasciarti accontentare;
come quando dissi di non amarmi
e smisi di amarti anche io
nella speranza di non aver scelto troppo tardi.
2 commenti
è bastato guardarti
nei tuoi occhi scuri
ho visto il mare immenso
del tuo essere dolce
Amarti è stato candido
ho sentito sulla tua pelle
il profumo della neve fresca,
di un' anima nivea, ricca
di sentimento di passione
Amarti è stato cogliere
dalle tue mani carezze,
dalla bocca baci,
dalla tua carezzevole voce
parole d'amore
Amarti è stato come
l'impeto di un temporale
improvviso,
nella passione dello stringermi
tra le bracca
nel possedere il mio corpo
con l'ardore di un amante
la dolcezza di chi ama
Amarti è stato semplice
perchè tu sei nato per essere amato
da me e me soltanto,
una poesia è stata scritta
per noi dal tempo dei tempi,
una melodia è mutata
nel nostro essere due anime
legate da sempre nella luce delle stelle ….
Amarti è stato facile
ed ancora così è
e sempre sarà
semplicemente perchè tu sei tu ….
L'uomo non può dissacrare
l'equilibrio della natura
senza subir
conseguenza alcuna.
La strage perpetrata
sull'animale specie
porta costei
all'estinzione.
All'amata terra
la speculazione edilizia
ne sottrae linfa
metro dopo metro.
I veleni atmosferici
tolgono luce
al sole
respiro all'aria.
Gli oceani i mari
i laghi i fiumi
l'estese pianure
i monti urlano dolore.
S'opacizza
il prezioso tesoro
naturale e artistico
patrimonio dell'umanità.
Le genti onde sottrarsi
alla pattumiera del mondo
dovranno migrare nell'universo
poi chissà...
l'equilibrio della natura
senza subir
conseguenza alcuna.
La strage perpetrata
sull'animale specie
porta costei
all'estinzione.
All'amata terra
la speculazione edilizia
ne sottrae linfa
metro dopo metro.
I veleni atmosferici
tolgono luce
al sole
respiro all'aria.
Gli oceani i mari
i laghi i fiumi
l'estese pianure
i monti urlano dolore.
S'opacizza
il prezioso tesoro
naturale e artistico
patrimonio dell'umanità.
Le genti onde sottrarsi
alla pattumiera del mondo
dovranno migrare nell'universo
poi chissà...
Un battito di ciglia,
e chiusi gli occhi,
con le ali della fantasia,
si viaggia tra le onde dei ricordi.
Affiorano ginocchia sbucciate,
mani graffiate e sudice
dal tanto toccare,
sebbene, nulla turbava
il gaudio e spensierato giocare.
Bastava poco,
giusto due cose da nulla,
e la fantasia sbocciava intorno.
Da un pezzo di legno,
ecco un aereo volare leggero,
un sottile mattoncino,
finissima cioccolata da gustare,
mentre un pezzo di stoffa arrotolata,
un bambolotto tra le braccia da cullare.
Sotto l’ulivo secolare,
un negozio d’alta moda,
abiti da sera e scarpe con tacchi,
in bella vista, mentre,
la piazza così bella e accogliente,
diveniva chiesa all’aperto,
per il battesimo delle bambole.
Costruzioni ad incastro,
borsette di paglia,
quattro salti alla corda
e due alla campana,
giochi di corsa
e di palla a decine,
tutto era semplice,
incantevole tempo!
Poi tutti al mare,
fiabeschi e fatati castelli
di sabbia cocente,
ore ed ore sotto il calore
del sol leone a sudare,
e non v’era posto per altri pensieri,
altre attrazioni.
Oggi anche lì, silenti e solinghi,
al fresco a chattare,
con smartfone e tablet vari,
che han pensionato, del tutto,
quei mondo incantato,
mandanto fuori uso
persino una mano.
e chiusi gli occhi,
con le ali della fantasia,
si viaggia tra le onde dei ricordi.
Affiorano ginocchia sbucciate,
mani graffiate e sudice
dal tanto toccare,
sebbene, nulla turbava
il gaudio e spensierato giocare.
Bastava poco,
giusto due cose da nulla,
e la fantasia sbocciava intorno.
Da un pezzo di legno,
ecco un aereo volare leggero,
un sottile mattoncino,
finissima cioccolata da gustare,
mentre un pezzo di stoffa arrotolata,
un bambolotto tra le braccia da cullare.
Sotto l’ulivo secolare,
un negozio d’alta moda,
abiti da sera e scarpe con tacchi,
in bella vista, mentre,
la piazza così bella e accogliente,
diveniva chiesa all’aperto,
per il battesimo delle bambole.
Costruzioni ad incastro,
borsette di paglia,
quattro salti alla corda
e due alla campana,
giochi di corsa
e di palla a decine,
tutto era semplice,
incantevole tempo!
Poi tutti al mare,
fiabeschi e fatati castelli
di sabbia cocente,
ore ed ore sotto il calore
del sol leone a sudare,
e non v’era posto per altri pensieri,
altre attrazioni.
Oggi anche lì, silenti e solinghi,
al fresco a chattare,
con smartfone e tablet vari,
che han pensionato, del tutto,
quei mondo incantato,
mandanto fuori uso
persino una mano.
Ancora una volta
voglio sedermi ed ascoltare
il mio tempo che passa
lontano dai sogni
voglio sentire racconti
portati dal vento
disegnati su tele
che io solo posso vedere
voglio che tu guidi
la mia mano
nello scrivere ciò
che vedo e sento
ancora una volta
voglio tacere
a me stesso
voglio tacere
su chi sono
ancora una volta
voglio vedere ed ascoltare
ciò che i campi di grano
possono sussurrare
voglio sedermi
e guardare vicino
quanto ho scordato
ed ora bussa a me
ancora una volta
voglio tacere
a me stesso
voglio tacere
a chi sono
voglio sedermi ed ascoltare
il mio tempo che passa
lontano dai sogni
voglio sentire racconti
portati dal vento
disegnati su tele
che io solo posso vedere
voglio che tu guidi
la mia mano
nello scrivere ciò
che vedo e sento
ancora una volta
voglio tacere
a me stesso
voglio tacere
su chi sono
ancora una volta
voglio vedere ed ascoltare
ciò che i campi di grano
possono sussurrare
voglio sedermi
e guardare vicino
quanto ho scordato
ed ora bussa a me
ancora una volta
voglio tacere
a me stesso
voglio tacere
a chi sono
Più in alto
di così
non si poteva salire
e poi la sera
si faceva già notte,
così desistemmo.
Attorno a noi
il buio e le stelle,
il mare a picco
sotto il sentiero
e lo spettacolo
che la bocca di fuoco
più in alto ci offriva.
Restammo così,
per ore restammo così
fuori dal tempo
e da tutto.
Poi ce ne andammo
nell'oscurità
salutando
un gentile signore francese
con un buffo cappello.
Ci disse
è qui
che si deve tornare.
Nella discesa,
torce alla mano
il vento scuoteva
le canne
ma non faceva paura.
Ci sono luoghi
dove le parole
non possono
farcela,
servono gli occhi
e la mente.
Serve anche il cuore.
di così
non si poteva salire
e poi la sera
si faceva già notte,
così desistemmo.
Attorno a noi
il buio e le stelle,
il mare a picco
sotto il sentiero
e lo spettacolo
che la bocca di fuoco
più in alto ci offriva.
Restammo così,
per ore restammo così
fuori dal tempo
e da tutto.
Poi ce ne andammo
nell'oscurità
salutando
un gentile signore francese
con un buffo cappello.
Ci disse
è qui
che si deve tornare.
Nella discesa,
torce alla mano
il vento scuoteva
le canne
ma non faceva paura.
Ci sono luoghi
dove le parole
non possono
farcela,
servono gli occhi
e la mente.
Serve anche il cuore.
Non di un solo pensiero
è questo mio vivere,
un impetuoso torrente di anni
che ancor trabocca d’acqua d’amore
e circonda il d’intorno
di sentimenti proibiti;
Come potrei ora,dire,Tu sei l’Amore,
un arrivato destino che mi colma la vita,
che mi erge in spazi di succinti pensieri
e abbraccia un bene che credevo perduto.
Guardo il tuo sorriso,
e risveglio il cuor di antichi amori,
sentieri di palpitanti incontri
là,dove il chiaror del divo astro
rianima i sogni,
là, nella tiepida ombra
di delicati sorrisi.
Or che questo mio pensier, si, mi assorbe tutto,
e in un bene grande raccolgo un profumato fiore,
libero amore,libera realtà,
nella rosea sera di un divino amore.
è questo mio vivere,
un impetuoso torrente di anni
che ancor trabocca d’acqua d’amore
e circonda il d’intorno
di sentimenti proibiti;
Come potrei ora,dire,Tu sei l’Amore,
un arrivato destino che mi colma la vita,
che mi erge in spazi di succinti pensieri
e abbraccia un bene che credevo perduto.
Guardo il tuo sorriso,
e risveglio il cuor di antichi amori,
sentieri di palpitanti incontri
là,dove il chiaror del divo astro
rianima i sogni,
là, nella tiepida ombra
di delicati sorrisi.
Or che questo mio pensier, si, mi assorbe tutto,
e in un bene grande raccolgo un profumato fiore,
libero amore,libera realtà,
nella rosea sera di un divino amore.
Due occhi grandi osservano
Preoccupati.
Lui non sa chi siamo
Cosa vogliamo da lui.
Sa solo che non è più a casa sua
Più non ha la compagnia
Rassicurante, cui era abituato.
Non ha ancora idea di quanto amore saprà dare
Ma sarà grande, certo,tanto grande
Quanto i suoi occhi sgranati
Inconsapevolmente, sanno esprimere
Preoccupati.
Lui non sa chi siamo
Cosa vogliamo da lui.
Sa solo che non è più a casa sua
Più non ha la compagnia
Rassicurante, cui era abituato.
Non ha ancora idea di quanto amore saprà dare
Ma sarà grande, certo,tanto grande
Quanto i suoi occhi sgranati
Inconsapevolmente, sanno esprimere
Ricominciando,
si tesson nuove tele,
Ricominciando,
si izzan vecchie vele.
Si ricomincia,
con voglia di rifare,
in città dalla provincia,
soltanto per provare.
Ricominciando,
il tempo non scandisce,
Ricominciando,
di tempo non patisce.
Si ricomincia,
con la voglia di partire,
una serata sconcia,
serve per rinsavire.
Ricominciando,
spesso si trova il perso,
ricominciando,
col cielo azzurro o terso.
Si ricomincia,
col peso di chi ha dato,
si ricomincia,
e sei um nuovo arrivato.
Ricominciando,
si sorseggiano nuovi vini,
Ricominciando,
lontano ti avvicini.
Si ricomincia,
e i vecchi sembran nuovi,
si ricomincia,
parti ma non ti muovi.
Ricominciando,
vivi la vita a pieno,
Ricominciando,
rinasci in un baleno.
Si ricomincia,
per non fermarsi mai,
si ricomincia,
che nemmeno lo sai.
Ricominciando,
Spesso si cade in piedi,
Ricominciando,
ti sollevi e non lo vedi.
Si ricomincia,
senza una mano stabile,
si ricomincia,
con un futuro labile.
Ricominciando,
la vita sembra vita,
ricominciando,
sai che non è finita.
Si ricomincia,
e parte il supplemento,
si ricomincia,
e sei sempre contento.
Ricominciando,
ti scordi quesi sorrisi,
ricominciando,
vicini ma divisi.
Si ricomincia,
per aver vita in morte,
si ricomincia,
sperando nella sorte.
Ricominciando,
non sai se stai affogando,
Ricominciando,
respiri di rimando.
si tesson nuove tele,
Ricominciando,
si izzan vecchie vele.
Si ricomincia,
con voglia di rifare,
in città dalla provincia,
soltanto per provare.
Ricominciando,
il tempo non scandisce,
Ricominciando,
di tempo non patisce.
Si ricomincia,
con la voglia di partire,
una serata sconcia,
serve per rinsavire.
Ricominciando,
spesso si trova il perso,
ricominciando,
col cielo azzurro o terso.
Si ricomincia,
col peso di chi ha dato,
si ricomincia,
e sei um nuovo arrivato.
Ricominciando,
si sorseggiano nuovi vini,
Ricominciando,
lontano ti avvicini.
Si ricomincia,
e i vecchi sembran nuovi,
si ricomincia,
parti ma non ti muovi.
Ricominciando,
vivi la vita a pieno,
Ricominciando,
rinasci in un baleno.
Si ricomincia,
per non fermarsi mai,
si ricomincia,
che nemmeno lo sai.
Ricominciando,
Spesso si cade in piedi,
Ricominciando,
ti sollevi e non lo vedi.
Si ricomincia,
senza una mano stabile,
si ricomincia,
con un futuro labile.
Ricominciando,
la vita sembra vita,
ricominciando,
sai che non è finita.
Si ricomincia,
e parte il supplemento,
si ricomincia,
e sei sempre contento.
Ricominciando,
ti scordi quesi sorrisi,
ricominciando,
vicini ma divisi.
Si ricomincia,
per aver vita in morte,
si ricomincia,
sperando nella sorte.
Ricominciando,
non sai se stai affogando,
Ricominciando,
respiri di rimando.
Un naufragio di stelle,
sinossi chirurgica d' una mietitura d' universo,
romantica sinestesia d' un tramonto impertinente,
nell' allitterazione sentimentale del mattino,
ferì d' incancellabile bellezza il mio cuore reciso
come pulsazioni d' una germinazione di cristalli,
danze temporalesche d' un respiro d' amore,
anestesia d' un sogno d' emoglobina corpuscolare.
sinossi chirurgica d' una mietitura d' universo,
romantica sinestesia d' un tramonto impertinente,
nell' allitterazione sentimentale del mattino,
ferì d' incancellabile bellezza il mio cuore reciso
come pulsazioni d' una germinazione di cristalli,
danze temporalesche d' un respiro d' amore,
anestesia d' un sogno d' emoglobina corpuscolare.
Ho perduto la voglia
di scrivere al vento
inutili parole
ho snaturato il mio mondo
per rincorrere inutili e vicini traguardi
domani mi attaccherò anche io al vento
tra una sigaretta
ed un bacio...
allietato da brividi leggeri
pesanti da sopportare
ecco LA VITA
di scrivere al vento
inutili parole
ho snaturato il mio mondo
per rincorrere inutili e vicini traguardi
domani mi attaccherò anche io al vento
tra una sigaretta
ed un bacio...
allietato da brividi leggeri
pesanti da sopportare
ecco LA VITA
Dieci candele
a circondar d’odore
l’alcova in cui
si consuma amore.
Dieci candele
che spandono profumo
di mille essenze,
effluvi, io desumo.
Dieci candele
a illuminar le ombre
complici, insinuanti,
a ricoprir le membra.
Dieci candele
che restan li a guardare,
la danza che d’amor
si va a menare.
Dieci candele
con tremule fiammelle
invitano gli amanti
a raggiungere le stelle.
Dieci candele
si sono smoccolate,
l’amor finì,
si sono consumate.
a circondar d’odore
l’alcova in cui
si consuma amore.
Dieci candele
che spandono profumo
di mille essenze,
effluvi, io desumo.
Dieci candele
a illuminar le ombre
complici, insinuanti,
a ricoprir le membra.
Dieci candele
che restan li a guardare,
la danza che d’amor
si va a menare.
Dieci candele
con tremule fiammelle
invitano gli amanti
a raggiungere le stelle.
Dieci candele
si sono smoccolate,
l’amor finì,
si sono consumate.
È tempo dove il tempo piove pianto
il silenzio accarezza del vespro il volto
e il cuore danza nel respiro d’un sogno;
accanto la luna muta ammicca amore
col suo grazioso alone a vezzo d’autore.
Giada calda al laccio tinto d’arpeggio
l’intimo arcobaleno dal pallido raggio
molle s’adagia anima al sonno.
Folleggia pensiero in gorgoglii d’alma
sospira notturno l’invito d’un soffio.
Nuda l’aria veste la campagna
antiche nenie annidiate in canti solitari
han nodose mani e profumi di storie.
Sottratto all’oblio il sonno è vita
favola narrata su candeline rosa
piume di tenerezza in un bacio d’addio .
il silenzio accarezza del vespro il volto
e il cuore danza nel respiro d’un sogno;
accanto la luna muta ammicca amore
col suo grazioso alone a vezzo d’autore.
Giada calda al laccio tinto d’arpeggio
l’intimo arcobaleno dal pallido raggio
molle s’adagia anima al sonno.
Folleggia pensiero in gorgoglii d’alma
sospira notturno l’invito d’un soffio.
Nuda l’aria veste la campagna
antiche nenie annidiate in canti solitari
han nodose mani e profumi di storie.
Sottratto all’oblio il sonno è vita
favola narrata su candeline rosa
piume di tenerezza in un bacio d’addio .












