come appoggiata ad una nuvola,
ritrovo il tuo profumo
e l’abbraccio che mi aspettava
nel giorno dei peschi in fiore.
Ghermisco ricordi
nell’eco di giochi e risate,
sospinta da un alito nebbioso,
furtiva copro una lacrima…
… Ti sento!... Sogno?...
Giungo ad un ruscello,
tra ciottoli che mi segnano la via:
è lì che siedi?...
… Non ti vedo!...
E ancora quel profumo di te
e un tocco lieve,
come di piuma,
sulla pelle,
poi, ritorna quell’eco di giochi,
lo schiocco dei baci sul viso.
… E mi perdo…
Cullo memoria,
in calde carezze l’avvolgo …
E, lì, tu siedi
ma non ti vedo,
ma certo è
che sei con me…
che mi farà giustificare la gioia
che pervade tutto il mio essere
e non perdere la luce dagli occhi
Sarà sempre quell'attimo dopo
a farmi dire che ho percorso la via
consapevole che il buio delle sere
hanno accarezzato e cullato i tocchi
Sarà sempre quell'attimo dopo
che il mio umile corpo
si riempirà di ogni tua parte
Sarà sempre quell'attimo dopo
che rimarrà incancellabile nei ricordi
come il tuo essermi vicino
nella notte,
vagano
nel buio.
Cercano serenità
e pace.
Anime, che non riconosci,
volano lontano.
Inseguono una scia
che vola nel cielo.
un ricordo
fa scendere una lacrima.
Vorrei vivere
per un giorno
con la porta
del cuore aperta.
Ci sarà posto
per un pò di allegria,
che colmerà
quel grande vuoto.
osservo il mio corpo
le lunghe ferite del tempo
l’amore continuamente pompato
e mai esaurito
segnato da colori intensi
ascolto gli occhi
fotogramma dopo fotogramma
l’età non si ferma
ed insegna
come cristallo puro
perfettamente sfaccettato
mi specchio dentro me
raccogliendo il mio passato
e regalandolo al futuro
come cristallo perfettamente
trasparente e libero
mi specchio dentro me
disegnando pensieri
e regalandoli alle parole
ha urlato nei sonni,
portando con se,
della notte, i misteri,
spazzando dal giorno di ieri
l’onda dei tanti cattivi pensieri
e gli echi umani
di primitiva e ignorante esistenza.
Nuvole accarezzano l’aria
e veloci guardano al mare.
Nuova alba, nell’oggi, rischiara
quel piccolo lembo di cielo,
e l’arancio sfumato dell’aurora,
come immagine al tratto,
nitidamente contorna i miei monti,
ancora bui dal contrasto di luce.
Le ultime foglie ramate,
tremolano ancora mosse dal vento,
mentre, l’albero spoglio
e ingrigito, riposa,
per rinascer, domani, più bello.
con neve e ghiaccio t’ho attesa inutilmente,
ora che sei arrivata, finalmente
ti bevo come l’acqua alla sua fonte.
Ma bevo, bevo e più lo voglio fare
non per l’arsura, ma solo per scoppiare.
Solo per te e fra le braccia tue
perché ti amo e non te lo so dire.
lassù in quelle ripide ghiaie dei miei ricordi,
ove il pensier si avvolge e dondola come una foglia al vento
e l’aurora a poco a poco svela quel tuo sorriso d’amore.
Tra il mandorlo in fiore e il primo verde della speranza
Le nebbie del mio passato si composero a immagine,
La voce che dalle tue labbra si facea canto
Risuonava in valli e tutto era sublime alla mia anima.
Come la magia illude al sentimento il sogno
E abbraccia istanti con fremito di ingorgo
Cosi parvemi tornar al fatato tempo
che di battiti riempiva l’ansante cuore
su per leggiadre rive e profumati fiori
con allegrezza d’audace amore….
il sole riempiva l’aria di un caloroso bacio.
Nell'ultimo istante
riposa lo spirito guerriero.
Le tremuli mani protese verso l'Infinito!
Il pavido e pallido volto,
si tinge dell'arcobaleno, nell'incontro Divino.
Nell'offerta di gesti mortali,
l'Eterno sorride ad umane virtù;
e mentre la morte beffarda s'inchina,
l'infinito Amore custodisce
germi di vita umilmente vissuta.
che disegnano giochi d'ombra sul tuo splendido corpo.
Al mio sguardo si svela chiaro ogni tuo dettaglio, la serica perfezione della pelle.
Il desiderio si scioglie in rugiada, sulle mie mani il ricordo di delicate carezze,
della morbida pienezza dei seni
del calore di una femminilità superba.
Bocca su bocca
danzano le lingue un umido ballo d'amore, mai sazie,
sospinte dalla passione che il tempo dilata e diviene mare in tempesta
E corpi allacciati e scomposti danno sfogo all'estasi a lungo agognata
e con un gemito deluso, mi rendo conto di averti solo sognata
il geniale pennello
va tracciando
barocche irrequiete figure.
Sull’alto ed ampio soffitto
con artificio prospettico
ne annulla il suo limite,
scoprendone i cieli infiniti.
Son cerchi,
gremiti di Angeli e Santi.
Movimenti convulsi, complessi!
Gioiose inquietudini,
tumultuose energie
che come vento impetuoso
soffiano e ne increspano le vesti preziose
delle maestose, imperanti figure.
Con fare spiraliforme
esse volteggiano
creando vortici d’immenso,
catapultando gli incantati sguardi
verso quell’unico centro di luce:
culmine e sintesi dell’estenuante
instancabile dorato chiarore…
…Un sole,
un unico centro che abbaglia,
inguardabile punto, d’accecante meraviglia.
Turbine che cattura, rapisce... ed è, estasi!
Divina, epidermica, contemplazione,
con viaggio di sola andata.
Com'è bello
questo lunedì
sulla spiaggia sole libertà
distanti da gente e caciara
Com'è bello
questo lunedì
forse possiamo parlare
con lo sguardo incrociare
gli occhi innamorati
due angeli indisturbati
lontani dal mondo
davanti al tramonto
Com'e' bello
questo lunedì
mentre ti verso un rosè
Com'è bello
questo lunedì
perso nel mare di te
son romantici petali invaghiti di brina,
pulsazioni invernali d' un mattino infinito,
batuffoli d' un vespro di cenere rifiorito,
ventricoli d' un bocciolo di lana sgualcito,
grafia stellare d' una piuma di luce rischiarata,
sintassi solare d' emorragica emozione,
coaguli parafrasali di viole innevati,
cristalli coniugali d' amore dimenticati.












