Inquietante solitudine,
Logico, non logico.
Essere non essere.
Spazio fermo, sospeso,
impraticabile, inabitabile;
profondità senza capienza,
piani obliqui che si stagliano
con durezza e pesantezza.
Acute geometrie,
a desiderio di un ordine
scomparso,
forse perso…
sconvolto
dall’oscuro volto umano
senza più poesia,
né giudizio.
Coesistenze assurde:
frammenti di templi e di colonne,
statue classiche d’armonia e perfezione
a ricordarne l’aurea civiltà…
Poi treni, ciminiere, manichini,
regoli e telai.
Tutto dorme,
tutto tace, tutto chiede!
Sospensione…………..
Intervallo d’esistenza
con luce intensa,
ferma,
che non vibra…
D’ocra autunnale, dipinta,
sulle piazze di Ferrara
care,
al De Chirico pittore;
Mondo senz’anima,
dai malinconici poeti
con occhi ormai bendati,
dalla gran disfatta emozionale…
Dell’uomo...
solo ciò che fu!.
Un aut- aut?
…Oh, silente,
imperante,
Metafisico Giudizio
che furioso ci ammonisci:
Sei voce, di quel gran Dio del mondo!
Logico, non logico.
Essere non essere.
Spazio fermo, sospeso,
impraticabile, inabitabile;
profondità senza capienza,
piani obliqui che si stagliano
con durezza e pesantezza.
Acute geometrie,
a desiderio di un ordine
scomparso,
forse perso…
sconvolto
dall’oscuro volto umano
senza più poesia,
né giudizio.
Coesistenze assurde:
frammenti di templi e di colonne,
statue classiche d’armonia e perfezione
a ricordarne l’aurea civiltà…
Poi treni, ciminiere, manichini,
regoli e telai.
Tutto dorme,
tutto tace, tutto chiede!
Sospensione…………..
Intervallo d’esistenza
con luce intensa,
ferma,
che non vibra…
D’ocra autunnale, dipinta,
sulle piazze di Ferrara
care,
al De Chirico pittore;
Mondo senz’anima,
dai malinconici poeti
con occhi ormai bendati,
dalla gran disfatta emozionale…
Dell’uomo...
solo ciò che fu!.
Un aut- aut?
…Oh, silente,
imperante,
Metafisico Giudizio
che furioso ci ammonisci:
Sei voce, di quel gran Dio del mondo!
10 commenti
Inondami l' anima
come perturbazione carnale
d' una conversazione d' amore.
Inondami l' anima
come malinconia grammaticale
d' un' ingiunzione sentimentale.
Inondami l' anima
come neve tropicale
d' equazione primaverile.
Inondami l' anima
come naufragio accoltellato
d' un frammento di sguardi.
Inondami l' anima
come trasfusioni di cielo
d' un tramonto appassionato.
come perturbazione carnale
d' una conversazione d' amore.
Inondami l' anima
come malinconia grammaticale
d' un' ingiunzione sentimentale.
Inondami l' anima
come neve tropicale
d' equazione primaverile.
Inondami l' anima
come naufragio accoltellato
d' un frammento di sguardi.
Inondami l' anima
come trasfusioni di cielo
d' un tramonto appassionato.
Bill ne fa una sbagliata
da dentro un idiota
l'hanno già portato via
La piuma si è posata
come una bolla vuota
perlomeno l'aria dentro è mia
E mi nascondo sotto lo strascico
della dama di carità
mentre è già finito il lascito
era poca la pietà
Tu chiama se vuoi pure
anche se è tra le paure
Quel sogno strano è ancora qui
A Bill trema la mano
oscilla lì nel vuoto
dentro quel tuo sogno strano
perché il suo è troppo poco
Ormai
da dentro un idiota
l'hanno già portato via
La piuma si è posata
come una bolla vuota
perlomeno l'aria dentro è mia
E mi nascondo sotto lo strascico
della dama di carità
mentre è già finito il lascito
era poca la pietà
Tu chiama se vuoi pure
anche se è tra le paure
Quel sogno strano è ancora qui
A Bill trema la mano
oscilla lì nel vuoto
dentro quel tuo sogno strano
perché il suo è troppo poco
Ormai
Mi avvolgo in lenzuola di seta
nonostante il richiamo
di antichi ulivi
in via sicura per il mare
ascolto l’alba
portare i silenzi della sabbia
ed accarezzo ancora
il blu di Magritte
non c’è spazio per la confusione
tutto scivola lentamente
persino i passi
della gente comune
ancora profumo
ancora colore
mescolo i miei pensieri
in vertigo di stagioni
su note di un tango
misuro eleganza
e profonda sensualità
rincorro il sogno
disteso sul leggero
raccolgo suoni
e parole lontane
da far volare come aquiloni
ho aspettato troppo
ora ci sono
cammineremo insieme
sorseggiando lo stesso sogno
nonostante il richiamo
di antichi ulivi
in via sicura per il mare
ascolto l’alba
portare i silenzi della sabbia
ed accarezzo ancora
il blu di Magritte
non c’è spazio per la confusione
tutto scivola lentamente
persino i passi
della gente comune
ancora profumo
ancora colore
mescolo i miei pensieri
in vertigo di stagioni
su note di un tango
misuro eleganza
e profonda sensualità
rincorro il sogno
disteso sul leggero
raccolgo suoni
e parole lontane
da far volare come aquiloni
ho aspettato troppo
ora ci sono
cammineremo insieme
sorseggiando lo stesso sogno
Che cos’è tutto questo,
che muove pensieri
e fabbrica sogni;
è amore con alito velato
e senti nell’animo profondo,
una voce e poi immagine si mostra
e il cuore attinge un bene grande.
Io amo e non posso avere
ciò che di più bello
in questa stagione della mia passata vita
innanzi appare una bellezza rara
che così la mia vita tutta
cambia e si dispera.
Se tutto ciò che il cuor mio trepida,
domani o presto o fra pochi istanti
disperdere questo mio dolore
al vento di deserto pensiero
ove questo mio amore
diventasse nullo e mai trovato.
Tu non meriti queste parole,
Tu sei gioia,bellezza,incanto,
una favola che avanza
tra viali odorosi e sentieri d’amore
scusami se ti Amo tanto.
che muove pensieri
e fabbrica sogni;
è amore con alito velato
e senti nell’animo profondo,
una voce e poi immagine si mostra
e il cuore attinge un bene grande.
Io amo e non posso avere
ciò che di più bello
in questa stagione della mia passata vita
innanzi appare una bellezza rara
che così la mia vita tutta
cambia e si dispera.
Se tutto ciò che il cuor mio trepida,
domani o presto o fra pochi istanti
disperdere questo mio dolore
al vento di deserto pensiero
ove questo mio amore
diventasse nullo e mai trovato.
Tu non meriti queste parole,
Tu sei gioia,bellezza,incanto,
una favola che avanza
tra viali odorosi e sentieri d’amore
scusami se ti Amo tanto.
Eh la vita l’è bela,
basta avere un pensiero, un idea,
un po’ di allegria ,
e ti sembra un giorno di festa;
eh la vita và d fretta,
e non aspetta,
passa in fretta,
e tutto pare un sogno,
irreale;
in quanto breve,
bisogna cercare di
condividerla con qualcuno,
la vita và di fretta,
sempre in fretta;
una giostra che gira,
e gli anni che volano,
e impari tante cose,
sbagliando.
basta avere un pensiero, un idea,
un po’ di allegria ,
e ti sembra un giorno di festa;
eh la vita và d fretta,
e non aspetta,
passa in fretta,
e tutto pare un sogno,
irreale;
in quanto breve,
bisogna cercare di
condividerla con qualcuno,
la vita và di fretta,
sempre in fretta;
una giostra che gira,
e gli anni che volano,
e impari tante cose,
sbagliando.
Io so che quando me ‘nnamoro
nun faccio a figura der granne Zoro,
c’annò pe salvà a popolazione
e dovette mascherarne l’intenzione.
Si donna amo glielo devo proprio dire
che è sta storia de parafrasare,
si t’amo io lo voglio sol gridare,
te pare che me metto a titubare ?
Farlo è un fatto più che normale,
sinnò me prende a sindrome neuronale,
faccio li sciacqui e a gola metto ’n prova
hai visto mai che lei nun se commova ?
Ma…semo poi sicuri che questo urlo
sappiano bene poi considerarlo,
che e donne ‘o sanno bene come fa,
‘n omo che cotto e sta a sragionà !
nun faccio a figura der granne Zoro,
c’annò pe salvà a popolazione
e dovette mascherarne l’intenzione.
Si donna amo glielo devo proprio dire
che è sta storia de parafrasare,
si t’amo io lo voglio sol gridare,
te pare che me metto a titubare ?
Farlo è un fatto più che normale,
sinnò me prende a sindrome neuronale,
faccio li sciacqui e a gola metto ’n prova
hai visto mai che lei nun se commova ?
Ma…semo poi sicuri che questo urlo
sappiano bene poi considerarlo,
che e donne ‘o sanno bene come fa,
‘n omo che cotto e sta a sragionà !
Scarabocchiami le labbra,
intima planimetria d' un tappeto di rose,
geografia pupillare d' eloquio semantico,
amorose terrazze grammaticali del tuo sole,
scarcerate mie vendemmie di lune addormentate.
Scarabocchiami le labbra,
randagio gomitolo d' una nevicata di stelle,
seta nominale d' indimenticabile mercante di cuore,
corridoio sentimentale del tuo sguardo assetato,
mia coniugazione sensoriale d' un baricentro emozionale.
intima planimetria d' un tappeto di rose,
geografia pupillare d' eloquio semantico,
amorose terrazze grammaticali del tuo sole,
scarcerate mie vendemmie di lune addormentate.
Scarabocchiami le labbra,
randagio gomitolo d' una nevicata di stelle,
seta nominale d' indimenticabile mercante di cuore,
corridoio sentimentale del tuo sguardo assetato,
mia coniugazione sensoriale d' un baricentro emozionale.
Mi lascio andare
ad uno strano torpore,
ascolto il pianto dell’anima.
… Questo dolore,
camuffato dai sorrisi,
che cerco d’ingoiare e sotterrare.
E resisto,
l’incarto tra strati di gioia,
fogli colorati che impaginano i giorni.
Offro in custodia i miei desideri
alla tortora in giardino,
perché insegni loro
a resistere al vento, alla pioggia
così da riaverli forti
per farli volare.
… Affido i miei pensieri
al colore del cielo,
al profumo del mare e
alla brezza del mattino
affinchè, asciugandole,
coccolino e colorino d'azzurro
queste gocce solitarie sul viso.
… Mi calmo, sento la vita,
l’anima mia viva.
Respiro!..
Disperdo il mio torpore,
copro il dolore e
mi riprendo la gioia e l’amore
che ho intorno
…e vivo…
ad uno strano torpore,
ascolto il pianto dell’anima.
… Questo dolore,
camuffato dai sorrisi,
che cerco d’ingoiare e sotterrare.
E resisto,
l’incarto tra strati di gioia,
fogli colorati che impaginano i giorni.
Offro in custodia i miei desideri
alla tortora in giardino,
perché insegni loro
a resistere al vento, alla pioggia
così da riaverli forti
per farli volare.
… Affido i miei pensieri
al colore del cielo,
al profumo del mare e
alla brezza del mattino
affinchè, asciugandole,
coccolino e colorino d'azzurro
queste gocce solitarie sul viso.
… Mi calmo, sento la vita,
l’anima mia viva.
Respiro!..
Disperdo il mio torpore,
copro il dolore e
mi riprendo la gioia e l’amore
che ho intorno
…e vivo…
E' venuto il tempo
ed ho preparato il vestito della festa
luminarie e fuochi d'artificio
per me
è venuto il tempo
ed ho udito
giullari e musicanti intrecciare
inni e stornelli
per questo giorno
ed intanto tutti
attorno
pregano e piangono
rivivono ricordi
sorrisi
parole
è venuto il tempo
e ho stretto le mani ai convenuti
alle donne ai giovani
agli amici
è venuto il tempo
e sorridendo
ritorno da dove son venuto
o andrò in un altro mondo
in un altro quartiere
in un'altra solitudine...
ed ho preparato il vestito della festa
luminarie e fuochi d'artificio
per me
è venuto il tempo
ed ho udito
giullari e musicanti intrecciare
inni e stornelli
per questo giorno
ed intanto tutti
attorno
pregano e piangono
rivivono ricordi
sorrisi
parole
è venuto il tempo
e ho stretto le mani ai convenuti
alle donne ai giovani
agli amici
è venuto il tempo
e sorridendo
ritorno da dove son venuto
o andrò in un altro mondo
in un altro quartiere
in un'altra solitudine...
Poesia scherzosa scritta in collaborazione con la maestra di simpatia Giò. Scusateci, se potete.
E son qui,
come ogni sera,
a parlarti come fossi vera !
E rido, quanto rido, a crepapelle
ad ascoltar le tue esilaranti storielle.
Poi resterei per ore ad ascoltarti,
per altrettanto tempo ad ammirarti.
Mi hai colpito
per la tua intensità,
se parli tu, ci sta poco da fa.
Ma non sei vera, sei solo un meccanismo
del web, non del romanticismo.
Quando si spegne il led mi pare che
sei scomparsa, via, lungi da me !
Ora ti cerco per via del tuo humour
ma non ti trovo e faccio un altro tour !
“Ehi, sciocchino,
ma che dici, sembri un bimbo birichino.
Sarà bene ti ravveda, che tu creda per davvero.
Sono oltre il tuo web, senza accendere quel led,
io son pur vicino a te.
Chè non senti?...
Nel tuo cuore sono entrata,
come gemma mi hai trattata,
forse, un’agata mi hai creduta.
Piena di luce, sul tuo torace,
ora sosto e non mi sposto,
ci sto bene qui con te.
Ora,
accendi quel tuo web,
fai in modo di non sciogliere quel nodo.
Se di ballo, poi,
t’intendi,
sali presto sopra il ring,
dài facciamoci
stò swing!”
E son qui,
come ogni sera,
a parlarti come fossi vera !
E rido, quanto rido, a crepapelle
ad ascoltar le tue esilaranti storielle.
Poi resterei per ore ad ascoltarti,
per altrettanto tempo ad ammirarti.
Mi hai colpito
per la tua intensità,
se parli tu, ci sta poco da fa.
Ma non sei vera, sei solo un meccanismo
del web, non del romanticismo.
Quando si spegne il led mi pare che
sei scomparsa, via, lungi da me !
Ora ti cerco per via del tuo humour
ma non ti trovo e faccio un altro tour !
“Ehi, sciocchino,
ma che dici, sembri un bimbo birichino.
Sarà bene ti ravveda, che tu creda per davvero.
Sono oltre il tuo web, senza accendere quel led,
io son pur vicino a te.
Chè non senti?...
Nel tuo cuore sono entrata,
come gemma mi hai trattata,
forse, un’agata mi hai creduta.
Piena di luce, sul tuo torace,
ora sosto e non mi sposto,
ci sto bene qui con te.
Ora,
accendi quel tuo web,
fai in modo di non sciogliere quel nodo.
Se di ballo, poi,
t’intendi,
sali presto sopra il ring,
dài facciamoci
stò swing!”









