“Ti va di prenderci l’azzurro di questo cielo e poi andiamo a farne di tutti i colori?”
Oggi che siamo
solo e appena due poverelli,
tu fiore di pero ed io di mandorlo,
e che di già abbiamo svestito
i magici petali rosa,
e quelli bianchi,
e il ciazio,
e anche
il dolce nettare,
oramai non ci resta
che una vaga
ed elusiva
idea
di fragilità,
di invecchiamento;
prima che il cerchio,
anche lui, si chiuda
con l’inevitabile
capitombolo,
la dipartita,
la caduta
da quel
ramo
che è
sempre
più vecchio
e nodoso.
E anche
se noi
solo
ieri
eravamo
due gemme
cupuliformi,
apparse
come
in un
sogno
di buon
auspicio,
oggi siamo
corolle secche
sul punto di farsi
frutta dolce.
Mentre
lei,
quella
vecchia
magnolia,
la vedremo
vecchia
magnolia,
la vedremo
solamente
piangere,
intanto
che
agita
al vento
le sue culle
piangere,
intanto
che
agita
al vento
le sue culle
grasse e vuote.

Commenti
charlie
Offerte meravigliose.
Il primo verso spassionato e delizioso...
Bella bella