ciò che edifica:
spesso rema
contro se stesso.
Uomini di tutto il mondo:
assatanati...posseduti
da demoni satanici...
"giocano" a farsi la guerra.
Ardono le fiamme:
in quest'enorme
brace umana
urla la carne.
In nome di quale Dio,
in nome di quale fede?
Braccia di bimbi
piangenti...tremano.
Troppo piccole le loro mani.
Troppo grande la loro paura.
Non capiscono perché
gli uomini si uccidono fra loro.
Non capiscono perché
le loro madri muoiono.
Non comprendono perché
le loro case,
le loro scuole,
i loro ospedali,
i loro giochi
vengono distrutti.
Mani insanguinate
stritolano come spire
di serpenti...
e lo fanno solo
perché amano
il tintinnio dei danari:
non si accontentano mai,
ne vogliono sempre di più
e per averne...tanto
si fanno la guerra.
No, i bambini non capiscono
perché i prati
sono pregni di sangue.
Parlatene con i bambini.
Chiedete ai bambini
se sono contenti
di vedere corpi inermi
mescolati a urina e feci,
stramazzare al suolo.
Un gigantesco ego
serpeggia nei cieli:
strappa cuori,
eradica fili verdi
di tenera erba...
...e appassiscono i fiori...
e le api muoiono...
e la gente innocente muore.
In un cielo di fumo grigio
non piangono le nuvole grigie:
non sono nubi fertili,
ricche di provvidenziale pioggia;
ma sono ammassi di fumo
pregni di polvere da sparo.
Nuvole a forma di proiettili,
si stagliano "orgogliose" nel cielo:
puzzano di ferro,
puzzano di morte.
Se gli uomini grandi,
i "grandi uomini"
si decidessero a "crescere..."
forse le cose cambierebbero.
Se gli uomini,
i "grandi uomini",
pensassero come i bambini...
forse il mondo
diventerebbe
un posto migliore.
I bambini
non capiscono perché
gli uomini si odiano
così tanto.
Non capiscono perché
sono egoisti e
non vogliono bene
ai loro figli.
Chiedetelo ai bambini
se sono contenti
che i loro padri
distruggano il mondo.
Chiedetelo ai bambini
se preferiscono demolire
anziché costruire.
Provate a dirlo
ai bambini
che gli uomini
uccidono per i soldi.
Non capirebbero:
i bambini litigano fra loro,
ma poi si abbracciano
e fanno subito pace.
I bambini non sono
come i "grandi..."
...non ammazzano
gli altri bambini.
No, questo i bambini
non lo fanno.
Lasciatemi in pace nel mio guscio,
lungi dalla gente che si trastulla.
Si chiudano il cancello e l’uscio:
ho da dire e da dare solo il nulla.
L’esistenza è una pantomima,
l’universo non vale uno iota.
Non sono degni di alcuna stima
quest’era fatua, il mondo idiota.
0-2
Se non so guardarti come bisognerebbe fare
Se mi copro gli occhi e penso a voli di aironi,
Se scanso con le mani l’eclisse che ci ingloba
e ritorno sul cavallo a dondolo in un giorno di festa
o sulla riva del mare in un giorno d’estate
Scusami
Se mi trovi cosi malconcia
Ma non riesco piu a guardare gli dei
Quartine di settenari a rime alternate.
Voi Social maledetti
che mi disilludete
con colpi al cuor diretti
quando riproponete
da gran stoltezza affetti
di cui par ci sia sete
scritti anche di soggetti
ch'eran per me comete.
Ricredermi fa male…
io sopravvalutavo
gente per me speciale
che con stupor guardavo.
Invece un grande ammasso
di gelosie e rancori
in cui fanno più chiasso
borselli che non cuori.
Se non hai da pagare
t’assale un gran silenzio…
puoi solo ricordare,
neanche berti assenzio.
21~31/07/2026
Nel mondo dei sogni e della fantasia....loro ti indicano la tua strada..
Non fa nulla se sei diverso...se sei sensibile..
loro cercano questo ed appena lo trovano cominciano a brillare come mille stelle in cielo per proteggerti nel tuo cammino.
Chissà quanti di noi restano allo scuro per paura di essere se stessi...
Ed ecco che ti mando una lanterna....
Una lanterna per te..per la tua anima speciale.
cammina lento
sulla giostra delle ore.
Nell’immaginario d’ognuno
battiti d’emozione
scandiscono l’attimo
nel suo lento andare.
Tutto pare sempre uguale
tra sequenze diverse,
sequenze temporali
una dopo l’altra
mentre trova spazio
la diversità
delle piccole cose.
Quartine di ottonari a rime alternate.
Quanto bella era la vita
quando con spensieratezza
stavo a legger la ritrita
«di doman non c'è certezza»¹
e con l'animo ripieno
di presunte verità
mi dicevo: «Nientemeno!
Ma domani arriverà!»
Ora invece l'orologio
guardo senza più capire
s'è pimpante oppure mogio
e a un domani voglia ambire.
Se stasera me ne scordo
di dargli una caricata,
domattina come un sordo
dalla sveglia inascoltata
resterò dentro quel letto
forse intento anche a sognare
una vita che, lo ammetto,
poi non riesco a ricordare.
¹: «Canzona di Bacco» (o «Trionfo di Bacco e Arianna») di Lorenzo de' Medici (il Magnifico), poemetto bellissimo, che piace credo a tutti quando lo si legge a scuola, ma che quando lo si capisce davvero fino in fondo… è un po’ troppo tardi per trarne insegnamento.
29/07/2026
Ed è così che alle volte mi sento....per non dire che mi sento spesso ... in questo sentimento
Con il cuore avvolto da mille note di musica e di una tristezza quasi dolce..
le lacrime arrivano agli occhi...a volte scendono a volte no.
Rimangono lì...sospese come aspettassero il mio permesso per scendere.
Ed è così bello per me restare così e guardo sempre lontano come aspettassi qualcosa...ma ancora non so cos è..
E scorsi dall’abisso l’enimma
aliare su flutti profondi.
In vortici imi di mondi,
fulgido il serto e lo stimma.
La sabbia incrostata dal sale
scopersi emergendo dal vuoto,
del giglio, del giunco, del Noto
il movimento in flusso irreale.
E seppi aggiogare le belve:
in lotte mortali le strinsi,
poi l’acqua e il fuoco sospinsi
ad attraversare le selve.
La considera Vita la gente
che discerne il falso dal vero.
Io domino tutto e vo fiero,
lasciando ai miseri il niente.
Mi pasco di gioia e di pena,
ché la prima all’altra cede.
Distruggo le cose e non vede
l’umano la ferrea catena.
0-35-0
Doppie strofe di quinari e settenari a rime ripetute, in schema 5 7 5 - 5 7 5, aBc aBc.
Il mondo è in mano
ai fascisti, ai massoni
ed al denaro,
quindi l’umano
che s’illude ragioni,
tronfio somaro,
non è la bestia
dal migliore cervello
sopra la Terra,
solo molestia
pare sia grimaldello,
soprusi e guerra…
con buona pace
di Darwin che pensava
fosse l’arrivo,
il più capace…
ma solo della clava
l’uomo è votivo.
28/07/2026






