Vorrei arrampicarmi al vesuvio del mio nastro

ed esser lava di marsiglia e viole

Le rose già primeggiano a cinger case, sogni

-merli del castello a sovrastar colline-




Non mi regali viole, nè caramelle e cerchi

che mi disegno in fogli per non sentirne il dolo

Se solo la rugiada portasse fresco al cuore

potrei fare al mio capo una corona in fiori

ma é solo  




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Profilo Autore: Aita Carla  

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Sciogliermi in solida

spira,
a chiusa spora
di chiglia a prua.
Esserti altro a fortuna,
in morbida chioma
nuda e cruda.
Soffusa bambagia
che fila giocosa
ai margini d'una musa.


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Profilo Autore: Ryan  

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Non sono mai stata prima in niente,
a scuola galleggiavo,
negli sport mi barcamenavo.
Persino con i ragazzi,
una mia amica li ammaliava tutti.
Sono stata sempre una sognatrice,
mi inventavo storie dove io ero la prima attrice.
Ho sempre vissuto una vita poco ambiziosa,
per alcuni un po' noiosa.
Ma infondo penso che ho ottenuto
quello che volevo,
questo lo affermò a cuor leggero.
Ho incontrato l'altra meta' della mia mela,
che mi sostiene da mattina a sera.
Nel pacchetto si è 'aggiunta la mia prole,
che sostengo e seguo con tanto amore.
Ho avuto tanti momenti davvero brutti
da dimenticare,
ma anche qui tanta gente mi ha voluto sostenere.
Quindi posso affermare senza smentite,
che mi sento fortunata e felice.
L' unica cosa che non riesco a smettere di fare,
adoro inventare storie e sognare.




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Profilo Autore: Michelina  

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Sopra il volto pensoso

resta in aria sospeso

come dono
un pensiero fatto di niente

tra le mani lo raccogli
e come immagine pura
s'intravede sul viso
quanto intenso esso sia.
sotto il tuo corpetto rosso

batte un cuore che chiama..
l'immagine di un amore
che si perde dentro te.
sei intenso richiamo
sei limpido cielo
e di rara bellezza
splende luce in te
dolcemente appoggiata

già rimani in attesa.
sul profilo si staglia
la tua anima che attende
come il fiore che porti tra le mani
luci e ombre si rincorrono
per baciare il tuo viso
che non pone sorrisi
ma tra quel chiaroscuro
di bellezza seduce.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Scrivo una poesia,
la scrivo per te che fai parte di me.
Una poesia d’amore,
scritta con le parole
che sgorgano dal profondo del mio cuore.
La scrivo perché tu sei fuori e dentro di me,
mia anima dolce e sublime essenza
che nutre il mio amore,
ti porto sempre dentro nel cuore.
Per quello ti scrivo questa poesia,
per dirti quanto tu riempia la vita mia
e senza di te non saprei mai stare
che tu sia strega o fata,
ma da me sempre desiderata e amata.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Scende calma dal cielo la manna divina
neve candida e soffice al suolo s’avvicina
spiragli di fumo nella luce del focolare
penso alla vita e mi par di volare.

Capriole nei ricordi,
troppo piccoli per essere assorti!
Il fresco e la calma in una pineta
la vita e la gioia in un baco da seta

una nube s’insedia nel seren tuttavia
i brillanti momenti si prepara a portar via:
età adulta quante piccolezze al tuo amo hanno abboccato?
Io, disgraziato, nel trucco sono cascato
rimpiango un passato
che troppo poco ho apprezzato.
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Profilo Autore: manny  

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Il senso del domani mi s’ammorba

riflesso sulle mani il suo tremore

e attendo che la luce poi s’assorba

nel freddo di quest’orma di dolore.

 

Col viso di tua madre come goccia

nell’ombra asciutta dentro queste gore

ch’è scorsa molle al taglio d’una roccia

sino alla terra pregna del tuo umore.

 

E in quella terra quando è notte fonda

convoglierò le lacrime non piante

del trascinio di giorni sotto il sole.

 

Riparerò le mie consunte suole

con il sorriso che ora m’è distante

e pace finalmente si profonda.

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Profilo Autore: Diego Bello  

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E’ in queste notti

che potrei morire.

Guardando un cielo

senza stelle.

La mente vuota di pensieri

ed un sogno rattrappito

fra le tremanti mani.

Cosi vorrei sparire;

cercando tra le ombre

quella più nera.

Infinite solitudini

l’hanno tessuta

di era in era.

Ed ecco il paradosso:

un tutt’uno che mai si sfiora.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho visto i grandi geni, nuclei d’oro, rigettare me 
piccolo elio senza schermo.
Erano flottiglie poco eleganti
borghesi arricchiti ad inseguirmi su caccia in nero.

Il comunista, il diverso, l’antieroe 
colui che non vuol vincere 
rifuggiva per legge di natura.

Non c’è di meglio amici che muoversi nel nulla
navigare in oceani assurdi chiamandosi nessuno.

Volete la relazione sullo scontro?
Il mio
di come è stato duro tenere fino allo splendore 
e poi girare?

Era il nucleo un affare di protoni, miei simili asserviti 
tenuto su da anticristi della superbia.

Quale potere, quale Dio potrà uguagliarlo?
Nemmeno per metafora somiglia a cosa ultraterrena
una fiacchezza di membra piuttosto 
sostenuta da una scelta forte 
eppure il cuore era mostrato
pulsante e puro della potenza.

Facile indovinare la barbarie del ferro 
sotteso allo sforzo di regnare
 la palude del mercurio attraversata
dai cunicoli ai forzieri e di qui
 il gioco facile di balzare nella mente.

Meglio amici essere rigettati
benedetta la legge che vieta il collasso
la spinta forte che lancia nel vuoto
la lattina  sconosciuta.
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Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dove ti ho vista la prima volta non ricordo

e del perché ho perso la testa, dicono

che hai lo sguardo assassino, deve essere vero

perché quella volta che mi hai guardato

mi sono sentito morire. C’è stato solo un giorno

intero che ti ho sentito urlare il mio nome

è durato poco, ora per te sono solo catrame

e vivo da imboscato. Poi c’è stato il ritorno

ma con solo un biglietto ed era il mio, nato

e cresciuto in un lontano monastero

francescano. Rido ancora, gli altri mentono

sull’ultima salita c’è tempo per uno sguardo.

 

Al manichino sotto il letto col sorriso da fesso

e all’imbianchino sul soffitto col pennello storto

appeso al lampadario di Swarovski, non ho avuto

poi il coraggio d’entrare in bagno, già all’una

erano posteggiati uno sull’altro tre tipi loschi.

Alla fine della giornata c’erano file di maschi

davanti al cancello della villa con sauna

e piscina. Che fare non lo so, un saluto

sarebbe giusto, ma ormai mi sono rotto

passo e chiudo con questo carnevale, il torto

è mio e solo mio, c’è  pure la sala parto

occupata e il test del dna è stato un insuccesso.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Ha sciolto ghiacci


la notte


di un mondo lontano

da ogni tempo,

giunture carminio

d'ombre a resa.

Ma non temere

le ore sfumate 

in calce.

È tanto un battere

succinto

per non farci ferire

dalla luce.
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ricreata dal pensiero
sei tuttavia invisibile,
immagino mentre dici
ciò che vorrei mi dicessi
e non dirai mai
in questa strana vita
tutta possesso
compromissione e paradosso.
Trabocchi dal dormiveglia
di notti interrotte,
svanisci al primo sole del mattino
e poi sereno
rinasce quel tuo modo d'esser elle,
isola senza porto
unica e irripetibile dolcezza,
lontana.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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Di me dimentica
i fiori che non ti portai
e le frasi più belle prese da google
che ti dedicai
in tempi non S.O.S.PETTI.
 
Di te ricordami
le gote rosse tese al Sol leone
e le canzoni prese dalla mia playlist
che mi dedicavi
nei divieti di S.O.S.TA.
 
… E come aquile a cui le ali
si aprono, ma non si “spiegano” il perché,
come le trame tra me e te.
… O come due che si amano a mano a mano
tenendo i piedi per terra
o come il resto del mondo
che si ama e non lo sa.
 
E cosa c’è di male
nel ripetere per sempre un altro addio,
per poi trovarsi
a camminare sui pensieri ardenti
e non dimenticare niente
di me, di te, di mediterranei giorni …
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Profilo Autore: emanuele  

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Non fa che passare in silenzio la sera. Una fronda
                                   amica dei movimenti labili si muove appena
                                   nell'odor di pioggia che non arriva.

                                   E un altro libro che non finisco di leggere,
                                   e un rumore fesso d'innaffiatoio

                                   abbasso lo sguardo al verde riposo.
                                                                                            Piano
                                   mi è vicino un soffio - quanto gli somigli! - e con esso i brividi
                                   d'una vita che non so sia mai stata vera.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nella stagione carnale,
che emana calore,
è un poema totale
di sovente gaiezza,
  d’allegria irregolare.
Certo è estate
sotto l’opale del sole
  incastonato a battuta
  nel centrale del cielo,
   tra cromie dilatate.
E' già  
 se c’è aria di voci ,
se aumentano i baci;
se è lucida notte
d’orologio che mente,
  di vapori sanguigni  
  di bocche fruttate…
 come sesso d‘oriente.
  E' tempesta imponente
   lungamente sognata
  sulla pelle radiosa
    la tua mano non mente.
E’ già amore che dura,
  il miracolo dolce della mietitura.

L'immagine può contenere: nuvola, cielo e spazio all'aperto
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Profilo Autore: Hera  

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