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E così sei qui
disegnato nell’estate
scolpito
in un ozio senza superficie.

Ma ecco il dono,
il meraviglioso dono:
riscopro la tua luce nella gioia
che mi suffraga dalle incertezze
che mi hanno abitato dentro.

Penso sia meravigliosa la vita
accompagnata dai colori dell’iride
e da tutte le bellezze che ci regala l’universo
che mi accolgono lucide e senza più ombre
nello spicco dello sguardo.

Il cielo scorre nuovamente su di me…
e le nuvole sono un azzurro
visto di schiena.
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Profilo Autore: Grace D  

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A tarda sera
il tuo sentiero seguo,
al tuo voler m’adeguo
e guardo alla TV,
quello che vuoi tu.
Vorrei spezzare in due
queste serate,
lasciarne parte a te
e portarmi una
per al destarmi
ritrovare
qualcuno a cui donare
il mio diario,
per poi ricominciare
l’itinerario che piace a te.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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A volte vorrei dormire per non pensare
o correre nella notte per non fumare
e lasciare il letto da rifare....
A volte vorrei dirti tante cose,
ma non ho il coraggio di poterlo fare,
così dentro di me i pensieri mi trovo a soffocare.
A volte vorrei poterti capire per non soffrire,
non dar tutto per scontato
se è giusto quello che ho fatto
e per ripicca essermi vendicato.
A volte vorrei che tutto fosse diverso
e credessimo che basta poco per vivere felici,
perché basterebbe solo cercare di capirci.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Una spennellata di rosso nel sereno

ingloba le rondini solitarie che spariscono

là dove il mare incontra il terreno,

là dove il giorno e la notte si uniscono.




Seduto su una pietra la tranquillità è il mio scudo,

mi riposa,mi culla, mi trasporta in altri luoghi

un viaggio infinito dove nulla comunque concludo

la rabbia sale, ma non serve a nulla che io mi sfoghi!




La mia pace interiore è instabile,incerta;

mare aperto, tempo variabile la bufera s’avvicina

ora si tinge di nero il cielo, lo copre una coperta.

Fuggo invano,e l’anima si fa piccina piccina.




Mi volto sperando di trovare la gioia della fine,

ma il tramonto è sparito,morto di fronte alla notte.

essa non indugia,è animata da emozioni assassine

e così è l’esistenza, l’indecisione che la vita inghiotte.




Per fortuna stavo solo pensando!

O lettore, ti stavi forse impaurendo o emozionando?

Corrono i miei pensieri e così le mie parole,

schizzi di sentimenti come il colore nelle aiuole.




Basta la natura a mettermi in pace con me stesso,

vitalità,linfa nelle vene, la mia vita è un successo!




Potete forse fidarvi del mio cervello matto e pazzo?

c’è la verità, tra questi versi scritti da un umile ragazzo?




Fossi in voi diffiderei,al massimo proverei un po’ di pena

per quel poveretto la cui vita oscilla come un’altalena

e ha perso del buon tempo per scrivere una poesia oscena.
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Profilo Autore: manny  

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Sarà un ritorno, pochi mesi appena

ma c’è la piena sotto il ponte della città sul fiume

un lume di notte, una candela avvolta nel fumo

a sigillare un patto. Del tuo primo sorriso

ho rivisto ogni frame e i successivi hanno raggiunto

il nucleo denso dell’emozione, cambiando ogni stato

-la gioia sotto pelle e le faglie richiuse dell’amarezza-

e il fondamento delle incertezze. Della carezza

che ti ho chiesto è arrivato il primo boato

la firma al quadrato sulla tenerezza. Ho un punto

di liquefazione, forse è vicino al tuo, sul viso

acceso di rosso o facendomi inondare dal profumo

delle tue mani, del giorno e della notte cosa rimane

se non ci sei tu a riempire la scena?
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Profilo Autore: mybackpages  

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In un angolo d'acqua
affogo sprazzi di luce
che cullano schiume
tra sassi ed alghe.
Mani salate profanano
porte chiuse a chiave
e succhiano sabbia
passata al setaccio
a pochi passi dal mare.


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Profilo Autore: Ryan  

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Sei come l’osso saturo

della ciliegia dentro

la polpa che s’ammolla

dissoni note al centro

di spazio che non crolla.

 

Avello si fa nitido

e addensa sul detrito

anelito di strina

ma s’arrovella il dito

al tatto che s’incrina.

 

Alla tua fonte arida

perennemente pietra

si graffia la mia guancia

nel precipizio arretra

a bugna poi s’aggancia

 

e pencola ch’è lacera

a un metro dalla terra

dov’aquila non vola

- un refolo si serra

all’uscio della gola.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Un viaggio misterioso
mi ha colpita, mi ha confusa.
Annego
in un mare irrespirabile. 
Avrei dato me stessa
per viverti, per amarti.
Non servono pianti 
quando il destino ti gira le spalle,
le voci, i rumori 
continuano a cantare melodie. 
Il suono della tristezza
rende l'aria irrespirabile. 
perchè
tu non ci sei ?
Amavo tutto di te
anche i difetti.
Darei la mia anima all'inferno
per avere te.
Perchè
amavo tutto di te.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Resto di sasso come una pianta
in mezzo a tutto il traffico che va;
una gabbia aperta senza l'uccello che canta,
mi son convinto, è il prezzo della libertà.

Una folla m'investe e mi trapassa,
o forse è l'ombra dell'altalena.
La mia evoluzione adesso mi tartassa,
rigagnoli si anastomizzano sulla schiena.

Pensieri sicuri ora disinnescati,
rimane il flusso delle paure;
non mi sveglierò su altri prati desolati,
prede d'inverni, di rami e d'arsure.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Vuote sensazioni
respirano nell'aria
satura di parole non dette
risvegliarsi così

nel mattino plumbeo
e già stanco
senza peso,
senza senso di vita
solo sospeso
tra una voglia di lacrima
e un mesto inchino.
calibrare anche i gesti
per ricordarli come moto perpetuo
e monotono suono
sotto riflessi
di annunciata pioggia
e freddo arrivo di gelo
nel cuore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Ricordo d'aver concluso che
dura è morire sapendo dio già morto,
ricordo d'aver pensato che
parole così colano solo da ferite eterne.
L'assenza ha il suo peso
e allora m'arrabatto per rivedere indietro
la dove tutto ha iniziato a sgretolarsi,
ma la vista è proibita
e irraggiungibile pare l'algida cima di quell'altura.
Riprendo il cammino,
in terra restano teorie di segnali sinistri,
come quei caldi estivi in pieno inverno,
ricordi?
Ora tu accanto a me sembri esserti unita per caso,
ogni parola coperta
dal rotolìo dei sassi sul crinale,
frane cancellano attimi
in un attimo.
C'è un rifugio a metà strada e noi
disagi pensanti
intrappolati in nude pareti
su cui traccio tremolanti anagrammi.
Fuori piante psicotrope
proiettano sogni contro la notte,
barlumi danzano
tra nebbie iridescenti,
strati di note nell'aria
formano solide cacofonie.
Eccola, sta arrivando
l'abbiamo sempre saputa aggirarsi qui attorno,
priva di corpo, voce, profumo,
dovrei guardarla in faccia,
andarle incontro,
una stretta di mano alla morte
e brace fatta.
Poi il tuo candore mi sospende
soffriremmo meno se non pensassimo più:
bella scoperta,
lap(oc)alisse.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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Si fa tardi…

il sole all’orizzonte

accende le luci della notte.

Stelle grandi pulsano

trasmettendo nello spazio

lampi di luce

spezzando il giorno che muore.

E domani…

alle prime luci dell’alba

quando il sole riapparirà

all’orizzonte…

il mio animo riaccenderà

ancora

sentimenti mai sopiti!

  
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Profilo Autore: franco  

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 S'infrange a riva e
si abbandona al buio 
 un tuono in lontananza è voce che traspare
 poi
libra le stelle .

E  mi siedo a contemplare .

Attendo che le onde
mi camminino a fianco

  in musica
in semplice essenza .
 

 Respira con me cielo
 un sipario chiude le labbra.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Però non fa più così caldo,
io tento di non definire
lo stato delle piante con troppi aggettivi -
sembrano liete nel vento
libere da proibizioni,
la luce si modifica in meglio
e saluta ogni promessa

viene, lei, fin nella prigione
a parlare quasi di quel che rigioirà.






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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Puri come sabbia bianca di coste a sud

come l'onda a stropicciarsi in bollicine

come l'ispirazione di un poeta

Così appaiono i bimbi se li guardo alla mia vita




Mani che si fan maestre -veloci al primo mese-

curiose

ad inventarsi occhi nell'aprirli ai nostri giorni

dove l'orologio segna punti in fendenti

e genitori lasciano fuggire il passo lesto

Dolci come acerbi umori in sogno

che slittano la vita come neve




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Profilo Autore: Aita Carla  

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