Una frasca è bruciata
sul fianco del campo
sarà stato il malghese
dal fazzoletto cardinale
sarà stato il campanile
sorretto dalle biciclette 

non è mai troppo presto per l'autunno.
Improvvisamente spaesato in un cortile
dice "a più tardi"
lo dice ai gerani e agli altri fiori -
già dai primi di luglio s'incenerisce.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Insegnare la morale
con il morale a pezzi e alle stelle,
tra i miasmi di un presente a limitare
l’imitare del buon senso.
 
Siamo abili a nasconderci
tra affari a fari spenti
e paure del domani …
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Profilo Autore: emanuele  

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Affonda il sasso
nell'acqua e nel ricordo
il sapore dei tuoi baci si allontana
come il cerchio che si allarga nello stagno
in piedi alla finestra ti ripenso
davanti al mio fantasma riflesso sulla notte
così limpida la tenebra
non è mai stata
l'ideale ora sarebbe
di vederti balenare
pochissimi secondi
di passato presente
guarirebbero il mio tempo
ma intanto il sasso giace
l'onda è infranta
e la superficie è ritornata piatta.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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Ogni volta che respiro
mi viene  voglia di vivere ancora,
ma ogni volta è sempre lo stesso
mi sveglio e vedo la luna
già sparire dal cielo.
Ogni giorno mi pare lo stesso
anche se tiro fuori
il meglio di me ,
di più non posso fare.
Cosa posso dire
son diventato un frutto
che ogni giorno si vede morire.
Ero come uno scoglio
che arginava il mare
ed ora son perso
un'ombra in un deserto.
Ogni volta mi viene in mente
com'era bello aspettare
lo scaccia pensieri,
mentre adesso i miei pensieri
sono finiti al mare
ad aspettare lo scoglio
che li vuole risollevare...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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E prima che arrivassi

un fiume il verbo

qui nelle labbra.


Quanta foce -t’ho visto -

mi hai portato, che un fiotto

s’è unito a un sì, frusciato.

Il resto s’è zittito 

viluppo in cavo


perché giungessi 

tu, dove non si tocca.
 
 
 
 
 

 

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Si marcia sulle spine
in penombra, si sogna
e sembra aderga infine
lontano dalla gogna

l'alito. Sotto aratro
non geme più la carne.
È sciolto in solco l'atro
grumo - al fondo - per farne

caglio. La terra il seme
in tremito allo strazio
rivolta, ché non teme

freno d'argine. Spazio
dirupa e al vento freme
del grembo il fiore sazio.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Vorrei incedere nei tuoi passi,
asfissiare nel tuo avviluppo
e discernere dal tuo sguardo...

Vorrei essere emozione
delle tue guance
e verbo delle tue labbra...

Vorrei che tu fossi
l'albeggiare e vespro,
genesi ed epilogo...

Sei  bronzee sinuosità
che dannano da sempre
al perenne tormento...

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Profilo Autore: Vincenzo P.  

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T'amo come le cose difficili



come i giorni semplici



come la noia che mi fa divertire



t'amo più dell'odio di qualsiasi amore



come la pioggia e le foglie d'autunno



T'amo come le parole che non esistono



come gli ossimori e le nuvole al vulcano



t'amo come la tramontana che ripara il cuore e il respiro



t'amo ogni giorno di ieri



t'amo ogni ieri d'oggi e ogni domani



ogni parola sospirata e viva che sussurro



ad orecchi mai stanchi



a mani calde e agli abbracci d'ogni ora



t'amo come la fretta che ho sempre nella mia pazienza



t'amo come fossi urgenza urbana,



una corsa al mare, d'improvviso e poi piove



t'amo e più so darti emozioni



che più t'angolano dal verso



lungo destrezze rapide d'ogni premura.



Sogno destarti l'intenso in ogni tuo breve,



e la voluta che salga pure a norme di fumi



più a valle e scarica al mare , del luogo permeato



a valide rese, sconnesse le mie ragioni per te



t'amo a ragione d'esser folle e alla follia razionale



per ogni alto piano, per ogni irta pianura Quinziana che sfocia dominanze del fastidio



nei caldi segmenti nutriti di carne e marlboro.



Eppure non cessi d'esistere nel mio andare



li, verso, al tuo lato cadente,



come distratto retaggio , nel permeante più greve ,



la strage di carne in attesa. D'amore e piaghe di piacere



di solite partite pareggiate al meridiare d'estate



ti conobbi al sipario d'agosto



a settembre stappammo bottiglie d'amore.



T'amo come fossi l'amore



nel breve tragitto che distacca



il tuo core col mio.



T'amo chiaro ancora perenne



il silenzio m'avvolge le gote del tuo lieve star qui



sei sostegno e futuro dei miei avvenire



del mio affluire nel tuo mare.



T'amo








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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
odore-corporeo.jpg
Una goccia è una goccia

che fugge dal cielo
e non lascia traccia, rotolando via
muore da sola ed il vento la scaccia.

Così sarebbe la mia vita
se fosse vissuta solo per me
senza finestre spalancate
sulla tua…

se fossi senza
di te…

e invece la nostra vita
è pioggia dal dolce mormorio
che scivola a dilavare
e danzando rigenera l’esistenza
dei giorni a venire.
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ehi, Joe che fai, sogni ancora il nostro viaggio?
Quello di conoscere la vita
come quando, da bambini,
avevamo progettato di fare la strada insieme,
quella che porta a conoscere il paradiso dei sogni desiderati.
Sai Joe, io ci credo ancora,
e i miei sogni voglio ancora realizzare
e, se ci credi anche tu,
con i tuoi lo puoi sempre fare.
Sono molte le scale che puntano dritte al cielo,
anche quando esso è nero e,
se non ci fermeremo, gradino dopo gradino,
potremmo sempre raggiungere il sole.
Ehi, lo so amico,
ma tu credi ancora che l’amicizia sia una cosa vera,
oppure ti sei lasciato forviare dal mare di soldi
che comprano il cuore e abbandonano l’anima senza amore?
Sai, amico,
abbandonare la speranza è facile, quando la vita è dura,
come stai facendo tu ora con i tuoi sogni che mi raccontavi,
viaggi per non morire sulla strada delle abitudini,
circondato di uomini ciechi
che, il loro futuro, non lo sanno più vedere.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fumo nero si espande fino alle nuvole,
odore acre si insinua nel vento.
Fiamme ipnotiche corrono .
Bruciano,rifiuti,colline rigogliose,
alberi secolari e case.
Il fuoco e' cieco,insensibile,prepotente.
Pioggia latitante tarda ad arrivare.
Umanità smarrita limita come puo',
lo scempio.
Animali impauriti cercano salvezza.
Brucia ,brucia tutto.
Speranze,certezze,coscienze.
Tutto in fumo,
resta solo cenere.

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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho avuto un'età dell'oro
Non ne stabilisco la data
Non ha importanza (non conta nulla
in effetti) dovevo essere un bambino
Bevevo ancora latte
Ho solo immagini di tute da lavoro
Giocattoli montagne di cibo
La credenza di essere ricchi
Poi nulla 
I problemi a lavoro del vecchio
Lo sguardo di mia madre
Mai uno schiaffo
Mai una carezza
In termini umani
Gli costava troppo.
Ora va meglio
Di tutto è rimasto un aureo ricordo
Niente rimpianti
Niente rancori
Vent'anni e non me ne ricorderò
Dannato il figlio che avrà un padre
Che non è un cantastorie
Né uno che canta miserie
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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l'unico cerchio che va roteando

è quello di lingua a mordermi il labbro

E' pioggia che piove nel verso del tango

in senso contrario

e a regola d'ora




Vorrei fosse il tempo ad essere morso

oppure la viola ad assumere spine

ma il ritmo procede ansimandomi un “forse”

ed io torno ad essere ruota dei sensi



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Profilo Autore: Aita Carla  

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  Si aprì  forte il  cuore al tuo profumo.
Certo,
 l’aria fiorita ripeteva versi
e il respiro era d'anemone raro,
 i sensi persi.

Sai, 
a volte l’anima è senza difese
contro i risvegli  e gli assalti
 d’improvvise sensazioni e  voluttà.

Anche un  solo gesto
 involontario
può corromperne la  volontà.

Ti ricordi?
….Ma  forse ti ho solo  sognato!

Forse,

era solo un mese eccellente
col suo diffuso luccicore metallico
e il suo prezioso verde malachite;
le piccole vele,
 e una  tempesta di rubini
come ciliegie rosse appese.

 
L’aria di minerali siderei,
immobile
 come Lastra di diamante
 in quel profumo,
 cosicchè i pensieri
 potessero legare l’anima e ciascuno.


E intanto  cantavo, cantavo,
  ascoltando
il violino di Chagall;
 danzavo, danzavo,
 guardando l’originario di Matisse
 e scoprivo
 di poter  ridiventare
comee io volevo.


Danzavo.

Al chiaro di luna con un nuovo sfondo
nel deserto Mayenne
ora cuore innamorato,
con il cappello  contornato di candele
di  Vincent ,
 ad Auverse- sur -Oise-
domenica 28 luglio e suoi  ultimi fuochi nelle sere.

Cantavo!

L’amore è come una preghiera:
 va canzone, vola rapida,
prima che tu te ne vada
nell’ombra interminabile a perire,
da sola.

Non importa  dove andrai,
vola,
purchè sia altrove.

Se la vita è solo un ‘eco
 basta riprendere  fiato
e danzar di gioventù nuove.
 

Sui campi verticali:
grano- corse- gioia;
in strisce orizzontali:
  letto – pace- amore-.

Ora.
 Bisogna vegliare!
Nella notte  scrivere pagine d’orgasmo,
colloquiare col silenzio.

 
  Che accadano belli
i  giorni,
 come fanciulli nell’aurora;
che con pienezza  vadano
mentre qui ,noi,
come Mistero Arcaico
e Padre eterno,
 restiamo.

 Ancora.

 
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Profilo Autore: Hera  

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Mi faccio avanti
ad un passo dal respiro;
non resto lontano
dalla rapida parola.
Qualcosa prende forma
se sputo la lingua,
appartata dall'ovvio
e da ciò che m'assomiglia.
La via più breve
è venirmi incontro...
anche se manco.​

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Profilo Autore: Ryan  

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