nel mio piccolo universo
Solitario, volo
nel mio piccolo cielo
Sono solo energia
sparpagliata
in miliardi di cellule
annacquata
da qualche litro di sangue
Movimenti ritmici
retaggio di un passato
che ancora invoca
il suo futuro
Voli pindarici
segno di un futuro
che mai
avrà un suo passato
E così, distrattamente
mi muovo e volo
e cerco... cerco
raccolgo cellule
che qua e là
come frutti maturi
cadono
È un piccolo universo!
Ricordi schiacciati
come frutti maturi
in un frutteto dimenticato.

Temo la notte
il gelido vento
il nero silenzio.
Temo pensare
ad un futuro incerto
fumoso, incoerente,
incosciente.
Temo la mia mente silenziosa
temo l'infima strada
il profondo mare
temo i tuoi occhi
che come due fiammelle
mi tremano davanti
dalla tristezza posseduti.
Temo le nostre mani
che si cercano
mentre sfuggono
ed ho paura.
E i minuti che scorrono veloci
pixel dopo pixel, un po’ le gambe
e un po’ il sorriso, miss sbadiglio
ha un giglio nei capelli dorati
ma non lo sa e corde vocali
senza ragnatele, se mi guarda
fisso negli occhi con la mano
appoggiata al mento, sento
che potrei amarla per sempre.
Con lo scirocco di agosto o di dicembre
la nebbia, sorrido e acconsento
a lasciarla dormire. Per l’ora tarda
gli occhi ormai una fessura, le corali
sono soliloqui nel sonno. I lati
della stanza gli stessi, lo specchio
riflette contorni più scuri, stampe
in rilievo di acque che hanno più foci.
in bubble gum
e muso lungo,
paparino ti aspetta
con orgoglio,
aglioeoglio senza permesso
alla fermata
dei disabili.
Squash e doccia,
in tilt la goccia d'acqua
sul phon filo nero,
il tic di chiudere
gli occhi
alle notifiche whatsapp"kevomokuesta? "
confondendoti nelle impronte del passato,
l’inquietudine tradiva i ricordi,
troppo lontani per viverli nel presente.
Marosi i pensieri, smossi dall’increspar dell'onde,
trascinati via come fine sabbia,
vanno a morir nel profondo dell’oblio
che l’anima rifugge sempre.
Non hai ali che nel cielo si librino nel vento.
Incline ai dubbi, nella confusa ricerca del cuore,
tu vuoi sanare le cicatrici dell’amore
che, chiuso dentro in una dorata gabbia, muore.
Non vi sarà pianto o riso a ridestar il sorriso spento,
quello che insegui lasciandoti trasportar dal vento,
che non cancella l'orme degli errori del passato,
ma le ricopre soltanto d'una patina accumulata,
generata da indifferenza e da rancore.
Or stai a rimirar chi ti sembrava un tempo il faro,
cercando di comprender e di farti illuminare dalla luce
che illuminava il suo cammino,
ma, cieca, inciampi nell'ombre dei suoi tanti errori.
Vita, mia cara amica, allunga ancora le tue mani,
per aggrapparti al tuo domani,
sarà sol esso a scortarti nel percorso,
fatto di gioie e fors'anche di dolori.
Rami-braccia
l'ho ereditato da mia madre
nel pianto e nel dolore
mentre le nuvole
da bianche diventavano nere.
Custodisco l'amore
l'ho ereditato da mio padre
nell'urlo d'insegnarmi un mestiere
nello stringere i denti
nei passi stanchi
verso l'inferno dei gobbi.
Custodisco l'amore
e l'ho portato da te
ai tuoi piedi
vergine e immacolato
l'ho iniettato
come un insetto
sul fiore piegato.
Custodisco l'amore
nella stanza segreta
dove nessuno è mai entrato
e rimane un rimbombo
sulle pareti dorate
e la voce di un corvo
che lacera e rivive ferite.
Custodisco l'amore
e in questa prigione
mi porto la croce
di un poeta fallito
che la cerca ragione
di questo segno sul cuore.
che mi albeggi
in sguardi d’amore,
come rossetto solare
fra le rovine d’un fiore,
tu,
che mi sradichi
farfalle dal cuore,
come lanterne di cristallo
fra le ciglia della notte,
tu,
che mi stringi d’alfabeti
come il vento le messi,
scrivimi fra i tuoi giorni,
acconciami fra i pensieri,
annodami alle tue labbra
come vela ad una barca.
L’anima è un fiammifero
d’universo
e d’improvviso piove
e siam noi,
due lacrime d’amore
in questo orologio di cielo
sconfinato in quel silenzio
d’onda di mare spento.
sento il tuo profumo
accarezzarmi le narici
e nella sua scia ti seguo
Ti accolgo …
luce dell'aurora
dorata un'altra alba
mi sorprende quando
il sonno da me scivola via
Ti avverto …
ombra che mi segue
ad ogni mio passo
ostacoli di fronte a me nascondi
ed il mio cammino sicuro rendi
Ti vedo …
nel colore dei fiori,
dell'arcobaleno dopo il temporale
E quando cala la notte
rubo una stella al cielo
la cullo tra le mie mani,
nella sua luce vedo i tuoi occhi tanto amati
Una lacrima scivola lenta sul viso
sento le tue labra
cancellarla con un bacio
"Nello spazio nessuno può sentirti urlare."
La pioggia
tarda ancora a cadere,
quest'anno, e la terra piange
i figli che non riesce a nutrire.
Soffre
per noi
che siamo
gli aghi di pino che seccano,
i fiori che avvizziscono,
gli ignoti
e afoni frutti
grigio-nero-blu
che moriranno
inespressi.
Sempre ci sarai...
tra le dita della mia mano
sotto l'ombra di un sorriso
con il mio passo svelto
arrancando non mi lascerai
tra le pieghe del mio cammino.
ricordo quando c'eri
bastava un tuo richiamo
e un brivido nasceva
tra i miei difetti e le tue dolcezze
che facevano aprire il riso.
non solo cuore da contenere
ma anche tutte le amorose parole
e se dovessi perdere la mia anima
so' che la troveresti tu.
la prenderesti per mano
fino a condurla a me.
con me sempre sarai..
tra il vento e il mare
che segue la mia scia.










