E i minuti che scorrono veloci
pixel dopo pixel, un po’ le gambe
e un po’ il sorriso, miss sbadiglio
ha un giglio nei capelli dorati
ma non lo sa e corde vocali
senza ragnatele, se mi guarda
fisso negli occhi con la mano
appoggiata al mento, sento
che potrei amarla per sempre.
Con lo scirocco di agosto o di dicembre
la nebbia, sorrido e acconsento
a lasciarla dormire. Per l’ora tarda
gli occhi ormai una fessura, le corali
sono soliloqui nel sonno. I lati
della stanza gli stessi, lo specchio
riflette contorni più scuri, stampe
in rilievo di acque che hanno più foci.

Commenti
Bravissimo!
Tu sei un poeta..
Grazie per queste poesie e grazie per ogni cosa che mi hai insegnato..
Un abbraccio Antonia