Non si placano certi mari,
la risacca è un ritorno
a certe cose
a forme che non cambiano.
La vita piega, stringe,
il corpo cede al passo,
ma l' io è un diamante
che sa' ancora volare
tra le terre arse,
le anime disilluse.
E canta l' urgenza la nuova sirena,
affinché il sovrano orni le catene
e il tintinnio sia nenia per le coscienze sbiadite
dall' ombra menzognera
del passo mortale
la risacca è un ritorno
a certe cose
a forme che non cambiano.
La vita piega, stringe,
il corpo cede al passo,
ma l' io è un diamante
che sa' ancora volare
tra le terre arse,
le anime disilluse.
E canta l' urgenza la nuova sirena,
affinché il sovrano orni le catene
e il tintinnio sia nenia per le coscienze sbiadite
dall' ombra menzognera
del passo mortale

Commenti
ci sono momenti tanto affini quanto i tuoi versi sanno evocare e ricordare
sarà che credo in quell' Io
perché sa riconoscersi
forse più di quanto a volte
si riesce a dar credito a se stessi ...
Volevo esprimere meglio quanto ho sentito questi versi Paguro ma di getto mi viene
da dirti che sei tra le voci
che io qui ascolto .
Bellissima Poesia
più vera del vero !
Un saluto veramente di cuore Paguro .
Tra le difficoltà e le ripetizioni della vita è come un diamante e il suo grido è urgente e salvifico, sempre.
Come al solito poetico e riflessivo. Un saluto
Ciao Lilith grazie per l' apprezzamento, ciao