Satirica sfaccettatura dell'umorismo impertintente,

tiepida consolazione incastonata in un istante gioia,

deliziosa degustazione dell'essenza della vita,

espressione naturale di noi stessi.




Discrasia nostalgica insediata nel pianto,

raccomandazione benevola rassicuratrice,

aggettivo silente compreso in ogni dove,

sigillo indelebile che sopravvive al tempo inesorabile.




Simpatica distorsione facciale involontaria,

vivida determinazione della semplicità,

raccoglie il meglio della personalità comune,

trasforma un difetto in qualità preziosa.
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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Il mezzo per il fine

è quel confine pratico

piuttosto grezzo, male

dell’intelletto statico

 

per esternare dazio

da sfilacciate setole

con stolide terzine

di strazio a ciò che appare.

 

E solide s’erigono

barriere ad impedire

alla visuale spazio

che resta d’un epigono.

 

Si cambi direzione:

sia il mezzo solo il ponte

di valico al confine

ché dentro c’è la fonte.

 

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Profilo Autore: Diego Bello  

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T’ho visto da lontano.

E per un istante ho pensato che fosse meglio distogliere lo sguardo.

Ho pensato che forse, il destino ha deciso per noi.

Ha deciso di farci prendere due strade opposte

perché altrimenti sarebbe stato tutto fin troppo semplice.

E noi, non abbiamo mai amato le cose semplici.

Ti guardavo e pensavo a come il destino possa essere così crudele a volte,

a cosa gli sia successo per essere diventato cosi.

Continuavo a guardarti, inconsapevole di ciò che stava avvenendo nel mio stomaco:

miliardi di farfalle svolazzavano a destra e a sinistra.  

Pensavo e ripensavo al primo sguardo, quello pieno di insicurezze e curiosità.

Ecco, fu in quell’istante che decisi di girarmi

e di andare via.
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Profilo Autore: Chiara di nome  

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Autunno sei alle porte
l'estate morirà
non verserò lacrime
gravosa ed empia è stata con me
Se pur il sole di colori la vestiva
e la mia pelle bruniva, feriva
il plumbeo cielo l'ha resa triste
lasciando scivolare pioggia
sul mio viso, lacrime acide
Autunno con la tua dolcezzza
doni pace e serenità
i boschi sono una poesia di colori
muschi e foglie sfumano in scuro marrone
mutando in toni di giallo e arancione
Un quadro di inestimabile bellezza
dove tutto pare prendere fuoco
come un rituale magico,
i suoni della natura
creano dolce melodia
In questo meraviglioso paesaggio
ritrovo la vivacità dell'anima
la speranza si rinnova
verso un vivere più libero, soave,
ritornare in sella di quel cavallo
di nome “Vita” imbizzarrito sì
ma con pazienza e amore
si può domare ...


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Tamburelli suonate a festa
Aprite le danze,
Sotto il tocco delle dita, note calde
S'infilano nel cuore
E la musica s'ode
Fino fuori oltre i confini.
La sua voce è richiamo
È leggera emozione
Il mio corpo segue il ritmo
Dove passi s'intrecciano come amplessi.
Non sono sola in questo ballo d'amore.
Le mie vesti sono vele che nascondono le mosse
Giro come elica
E lascio andare tutti i pesi che zavorrano
Ballo..Ballo..
Senza più respiro...vivo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sta piovendo.
Non lo vedo ma lo sento
dal rumore della quiete
che c'è dentro.
Sta piovendo e mi ricordo
della scuola e del maestro
che chiudendo la finestra ripeteva:
- Sta piovendo! Sta piovendo! -
Mi ritornano i tuoi baci
con lo zucchero filato
e la tua voce che mi dice:
- Zitto amore... non la senti?...
Sta piovendo! Sta piovendo! -
Santo cielo piove ancora 
e io da sempre quando piove
mi dimentico l'ombrello.
Poco male;
Vorrà dire che mi bagno
fuori e dentro.


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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son vissuto cercandoti nel volto di ogni donna
e ascoltandone il cuore scoprivo
che non era quello giusto.
Lacrime ho versato in un pianto ...
dove il dolore mi voleva sconfitto.
Mancavi alla mia anima, amore.
Non volevo perdermi lungo i viali della tristezza e della solitudine,
anche se, per lunghi periodi,
vi ho vissuto come assiduo frequentatore,
sedendomi ai tavolini, a bere l’amaro succo della vita.
Attonito e cieco ero, la speranza la stavo seppellendo,
dopo averla affogata nelle delusioni
che la realtà mi aveva presentato come resoconto dei miei errori.
La paura del sole mi accecava,
perché mi ero abituato a vivere nel buio
che regnava intorno a me.
Spesso non riuscivo a distinguere tra il bene e il male,
a causa delle maschere che indossano le brave attrici,
che si presentavano a me, recitando il loro solito copione.
La falsità ha spesso sconfitto l’ingenua mia anima,
che voleva credere nell’amore.
Altrimenti perché continuare a cercarti?
Se non altro solo per volere vivere quell’amore scritto
e nato nella notte di tutti i tempi,
dove avevamo giurato, di fronte all’infinito, amore eterno.
Ora ti ho trovata, ti ho qui di fronte a me
e mi sto specchiando nei tuoi occhi.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un sottile dedalo di sensi
Una fitta trama innervata
che trasale al minimo tocco
sangue, linfa bollente
in vene di ghiaccio
Ecco quello che sono
e tra le mie dita affusolate
un rasoio sempre pronto al taglio
il mio battito una corsa
che sfonda il cuore
il mio respiro una lotta con l'aria
il corpo che annega
nel sudore di vivere...
Quel sudore che perfino d'inverno
mi imperla la pelle
facendone  un involucro di brina
Questi occhi neri , fondi come pozzi
fatti della stessa materia oscura  della notte
spie affamate , sentinelle
questa bocca avida
che prende a morsi la vita
La lingua che spesso lecca le ferite
Le unghie pronte al graffio
e questa povera mente
perennemente inquieta
sovraeccitata
che urla dalle sue viscere

sulle corde tese del mio essere




 
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nella quiete della tarda sera
ritorni ad essere nei miei pensieri
scosti la pace che alla notte impera
e nella mente non ho più sentieri

Come queste stelle,sei lusinghiera,
sei l'affetto che mai ho ricevuto ieri
spazzi via il male come bufera,
dell'amore sei una dei suoi pionieri

Le tue speciali iridi m'invasero
frammenti di felicità scomposti
rigiunsero nel mio animo spoglio

Noi come i lati di un quadrilatero
paralleli e allo stesso tempo opposti
divisi da quel muro dell'orgoglio
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Profilo Autore: Vincenzo98  

Questo autore ha pubblicato 49 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ora

la terra
ha tremato!
Si è scrollata di dosso

uomini e cose senza pensarci.

E perché avrebbe dovuto?

Solo per il fatto che qualcuno l’ha chiamata madre?

No.  La terra non ci ha generati; gli alberi sono i suoi figli

e l’erba... e i fiori...

Noi siamo i parassiti arrivati dall’aria,

da uno scrollar di coda di Comete.

Proliferiamo, succhiamo sangue e ci scanniamo tra di noi per farci posto.

Fino a ché la terra si scuote;

non perché ci odia (sentimento tutto umano)

ma come chiunque -infestato- cerca il suo sollievo.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Cammino e schiaccio foglie

dacché l’afelio

è brillantezza

di una visione smemorata.

Distanze grigiocenere

a nord del paradiso,

non interrotte.

Dolore d’alba a sera.

Cammino

gridi di sabbia e tundra

più volte torno

a una stasi indovina

esilio

accartocciato al centro.

Sotto la giacca, fitte

di un’enfasi

da cui mi stacco

per il colore, troppo.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non mi dimentico di te

mentre per la via raccolgo le croci

con le rose che ti hanno coperto.

 

E fanno ancora male

come la cupa pace della notte

come questa mia poesia

che vive e muore nel tuo ricordo.

 

Potrei dimenticare il mare

o il sole che mi bacia al mattino

o il sorriso beffardo della luna.

 

Ma non dimentico le tue parole

o la presenza della tua voce

che chetava i miei tristi momenti

o le carezze prima di andare a dormire.

 

Quante volte ti ricordo

pur sapendo che tale rimani

e che è un’illusione la tua presenza.

 

Ma, mi rimarrà sempre addosso

il tuo caro e amato respiro

e ogni cosa mi ricorderà di te

mentre aspetto il tuo bussare

alla mia porta dei sogni.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le sere stellate 
saranno ricordi 
e i sentieri punzecchiati 
cancelleranno il dorato del sole.

Distratta andrò e
non penserò a niente
verrà la pioggia 
un'altra luce mi salirà nel cuore .

Trasognata una faccia di luna 
contro il mare 
pesa sugli occhi 
e s'appoggia

mi preme dentro

ed io mi sento  
gonfia di malinconia.

L'immagine può contenere: cielo

 Foto web
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le stagione si sono susseguite
e in alto il sole c'è sempre stato
Che ne resta di quel colpo sparato?
E di tonfi assordanti di corpi caduti
chi nè ricorderà il nome?
Che ne resta di tutto il futuro mancato:
Concime per la terra che mai darà frutto?
Indelebile rosso sparso
di un tramonto non più visto?

Che nè resta
ai vinti e ai vincitori
di tutto quello che non è divenuto?
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Profilo Autore: Vincenzo liguori  

Questo autore ha pubblicato 36 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Distinta rappresaglia sintomatica malsana,
calano intorpidite le aspettative,
fioccano i presagi deteriorati dal pensiero articolato,
scivola il morale nei bassifondi arcaici.

Lento degrado motivazionale,
scissione eccentrica autocommiserativa,
celano i silenzi le chiassose insicurezze,
riflette il vuoto lo specchio rotto.

Animo isolato nell'ovattata moralità,
flagellano i rimorsi delle occasioni perdute,
straziano instancabilmente i successi mancati,
inconscia realizzazione di non esser realizzato.

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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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