Dolore e piacere hanno la stessa matrice,
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile  capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio

L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante

e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
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Commenti  

StrayCat
+1 # StrayCat 08-09-2017 16:36
I miei complimenti
per questa poesia introspettiva
dal forte sapore erotico.
Senza mai essere volgare
hai descritto in modo sublime
il piacere selvaggio dell'amplesso,
nella sua pagana sacralità.
A presto.
Hera
+1 # Hera 08-09-2017 22:27
tI TROVO PARTICOLARMENTE MIGLIORATA ... HAI RAGGIUNTI VETTE INCREDIBILI......... .... DAVVERO MOLTO BELLA!
Antilirico
+1 # Antilirico 08-09-2017 22:41
Sabry è Sabry.... Bellissima...

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