Dolore e piacere hanno la stessa matrice,
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo

Commenti
per questa poesia introspettiva
dal forte sapore erotico.
Senza mai essere volgare
hai descritto in modo sublime
il piacere selvaggio dell'amplesso,
nella sua pagana sacralità.
A presto.