Sonetto classico, endecasillabi canonici a minore di settima organizzati in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate, solito schema ABBA ABBA CDC DCD, per non apparire troppo creativo. E non è una nota satirica.
Preso per culo da troppe comari
tolgo dal viso gli inutili occhiali,
faccio il check-up dei miei soliti mali,
cerco il mio posto tra vecchi somari…
I miei pensieri non sono mai chiari,
cerco di scriver parole speciali
curando bene gli aspetti formali
per compensare i miei tanfi fognari
che vengon fuori dal cuore negletto
sempre ispirato dagli occhi sbagliati
fonti di grossi dolori pel retto.
Poi nelle beghe i miei¹ sono invischiati
delle battaglie in cui, certo, lo ammetto,
son trascinato ma a sensi offuscati.
¹: occhi.
10/08/2025
una lingua che non so più parlare
e innevato il sibilo d'un cannone
a cui suda la fronte
Nel rantolo delle sovrapposizioni
butti lessi piangono vendetta
mentre le foglie vecchie restano dritte
Espanse per l'ombra
e a loro volta ombreggiando quelle sotto
Per ogni passo che affonda di tre metri
non una merda da poter pestare
-sia chiaro, sempre per sbaglio-
per la gioia del Creato:
caldo Sole sorge all'Alba,
dà vigore e lo riscalda.
Questo Fiore molto raro
è soave e delicato
non si compra con denaro,
ha uno stile assai garbato.
a difendere i Minori
ogni giorno scende in piazza
perché non rimangan soli!
Uno pseudo-haiku (solo come metrica, un 5-7-5) aforismatico per quelli che guardan dall’alto della propria arrogante propriocezione.
Guardi dall’alto?
Non migliorerai mai
quel frusto¹ smalto.
¹: consunto, liso, logoro, malconcio, sdrucito, banale, detto e ridetto, fritto e rifritto, logoro, trito e ritrito.
ioffa, 08/08/2025
Ai bordi del bosco
il canto di un rospo,
un balzo nel fosso
un salto scomposto
un rospo col basco
non può esser bergamasco,
con la testa sotto un casco
non può esser rivierasco
in antri nascosto
lo sguardo un pò losco,
sotto i cieli di agosto
sotto i rami di un pesco.
Sedoka, ossia due terzine formate ciascuna da un quinario e due settenari, che in più ha rima replicata, perché il solo 5-7-7--5-7-7 non basta a togliere pace, va combinato al aBC aBC.
Vecchio precoce
mentre il cuore si scuce
cerco notturna pace…
ma troppo nuoce
nell'assenza di luce
il pensier che non tace.
07/08/2025
La quiete che pervade questa terra
fa scenario al fluire del suo fiume
all’imbrunir del cielo nella sera
e ad essa s’abbandonan fiduciose
le acque dei canali di golena
e i filari di pioppi e le boscaglie
donde uccelli acquattati tra le foglie
frementi d’ali s’alzano fuggiaschi
all’inceder di passi e voci umane.
Scampagnata a sorpresa a fin lavoro
collega a festeggiar in riva al fiume,
brigata lieve a caso improvvisata,
pur tu presente schiva crëatura
che stasera rivedo in altra luce,
fata limpida ignara di magie
che vorrei coglier come un fior tu fossi
senza dover recidere il tuo stelo
per chiuderti appassita e scolorita
tra pagine del libro della vita.
Ed ecco repentin dall’altra sponda
a vespro uno squillare di campane
che chiamano i fedeli alle preghiere
dando pace ad aviti casolari,
a parche mense e talami consueti
ove le stanche membra ristorare.
Incantator di torbide malie,
demone esausto d’anima sgualcita
vorrei mia redenzione in questa terra,
e a te fata il mio pane consacrare,
attinger acqua pura dal tuo pozzo,
bere al tuo desco nettare divino,
con te in onesto talamo giacere.
E mentre altrove ancor sono disperso
soave amico a fianco mi rammenta
l’amaro pane a romper l’indomani
e io fingo apprensione a chi non sa
quale suono profondo m’ha cercato. (*)
(*): Parafrasi da “Vento a Tindari” (Salvatore Quasimodo)







