Brandii la spada
che mi diede la sorte,
l’amai come fosse
la mia consorte,
mi difese dando la morte
a chi oso incrociar la sua lama,
da sublime regina,
si tramuta in un’assassina.
Vuol essere curata e vezzeggiata,
dal cavalier a cui si è votata.
Da un mago, al chiaror di luna, fu forgiata,
grande la magia che in essa infuse,
se pur fredda sia il suo metallo,
l’elsa sa scaldare, di chi l'impugna , la mano.
Cuore impavido, combatti
sfidando la sorte che il destino,
in battaglia, a te mette di fronte,
la crudele morte.
Son stato un cavaliere errante,
delle mille avventure vissute,
or non voglio più combattere,
ma solo riposare e l'amata spada,
in una roccia, conficcare
per poi, al cielo, le mie preghiere elevare.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.