Sonetto minore (settenari rimati in schema ABBA ABBA CDC DCD).
L’omologa è scaduta,
non sono più conforme
e questo è cruccio enorme
visto che non m'aiuta
a rendermi men bruta
l'esistenza deforme
di cui non so le norme
tanto che mi rifiuta.
Diagnosi mi porgo
girovagando adesso
intorno al vecchio borgo:
mi sa che son depresso…
rifletto e poi m'accorgo:
son banalmente fesso!
02/10/2025
han spirito di collaborazione,
così, mentre alcune spingono avanti
i pesci verso certa direzione,
tanto che in bocca alle altre li porta.
Le giovani lontre provvedon anche
le anziane a nutrir e vita conforta
a color che a pescar son ormai stanche.
I coccodrilli allontanano insieme,
quando minacciano le loro tane,
li circondano ed il gruppo li preme,
intorno attaccano come gabbiane!
Le lontre giganti dan bell'esempio
di quanto si è più forti se si è uniti,
ma l'Uomo della Natura fa scempio:
certi moniti non ha recepiti!
Allora, dopo tutte quelle cose,
un grosso boh uscì dal suo silenzio
mistico
e si pronunciò alle labbra
Niente carne dolce oggi,
gridò, è un gran giorno
Così salpò dalla terra di “lo”
inseguendo la visione di uno
dal giusto occhialetto
A fondo i Crociani e l'ermetismo
Separare da me certe parole
questo serve,
come i tuorli dagli albumi
Bene, indossò guanti affilati
ma tutto ciò che gli riuscì
fu un agglutinamento di elementi e addio
"Si chef!".
Io sono il poeta della notte,
io fuggo il giorno come una menzogna
imposta dagli sgherri dell’orrore
ai figli dell’uomo.
**
Io sono sempre in guerra con il mondo,
in guerra con me stesso…
Sulla via della Croce sono un uomo.
Tante sono le strade da percorrere,
**
ma una sola è la strada dell’amore:
passa per il perdono.
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Ore 22,05
Sabato 03/10/2025
Innamorarsi è accendere il fuoco nell’anima,
è dare un nome nuovo all’aria,
è scoprire che il cuore sa parlare lingue
che la mente non conosce.
Non importa di chi,
perché l’amore non ha volto
non appartiene a nessuno,
attraversa, consuma, crea.
È un fiume che ci trascina,
ci porta dove non avevamo mai guardato.
Chi ama si perde e cede,
ma in quella perdita trova se stesso.
Chi ama si spoglia di tutto,
eppure diventa infinito.
Innamorarsi è vertigine che illumina,
è credere nel sole anche quando piove,
è vedere il divino nascosto
nel battito fragile di un altro essere.
E se l’amore finisce,
non importa,
resta la luce non quella che abbaglia,
ma quella che ricorda
la dolce certezza
di essere stati vivi,
di aver toccato, anche solo per un istante,
il mistero dell’amore e dell’eternità.
SOLO NEL SENTIRTI PARLARE
GURDANDOTI CAMMINARE
MI SI STRINGE IL CUORE
COME VORREI ESSELI
ACCANTO A TE
E NELLE TUE PAROLE
RESTARE FERMI ENTRAMBI
IN QUESTO MOMENTO
CHE NON HA FINE
E VIVERE OGNI GIORNO
SENZA CHE DEBBA
MORIRE LA LUCE
DEL MIO AMORE
Antonio Sirna ( nato a Messina 19-09-1972 )
Sonetto.
Le vele che rincorrono la pace
destinazione loro hanno mancata,
nel vuoto l’illusione s’è sfumata
perché l’umanità fredda ormai giace.
Se la gente più semplice non tace
il vil potere non l’ha supportata:
la vita viene ancora smantellata
ogni città ridotta viene in brace.
Come serbar fiducia nel domani?
Atroce si prospetta già la fine
d’un mondo ch’è sfuggito dalle mani.
Passando le mie dita dentro il crine
immagino scenari troppo immani
che riempiono il mio cuore con le spine.
02/10/2025
CHE RICORDA IL VERDE DELLE
COLLINE DOVE SONO CRESCIUTO
LE ONDE FANNO AVANTI ED INDIETRO
SULLA SABBIA BAGNATA CORRO LUNGO LA RIVA
VERSO LO SCOGLIO SU CUI
E' E POSATO UN GABBIANO
E DA LONTANO VEDO TE
STAI ARRIVANDO
PER FARMI COMPAGNIA IN QUESTO
AUTUNNO TRISTE E PIENO DI MORTE
IL TEMPO CHE FU RITORNA NELLA MENTE
ED IO VORREI FUGGIRE I PENSIERI
ASCOLTARE SOLO TE
MA NON RIESCO A SPEGNERE
IL MARTELLANTE RICORDO DEL GIORNO
IN CUI MIO PADRE ANDO VIA
PORTANDO CON SE TUTTA LA GIOIA
DELLA VITA ANCORA DA VIVERE
SIRNA ANTONIO
Prima che il nuovo giorno
riveli le vergogne della notte,
bevi l’ultimo sorso di quel buono,
bevi l’ultima goccia di follia,
**
bevila dalle labbra
della donna che ami perché nulla,
amico, si ripete nella vita
e ogni istante si muore per rinascere
con l’istante che incalza.
**
Bevilo che già imbianca l’uliveto
e la belva è giù in strada che ti aspetta.
Ascolta il suo ruggito: ha sempre fame.
Non affrontarla disarmato. Ascoltami.
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Ore 11,23
Venerdì 3 ottobre 2025
Sonetto di endecasillabi a maiore, rime ABBA ABBA CDC DCD.
Non più persone ma risorse umane,
non una vita ma solo catena
da cui produrre sempre con gran lena
con ansia, stress e con stanchezza immane
pane, contratti o semplici collane
o far le pizze per chi farà cena
sul lungomare solo per far scena
o trasportar quintali di banane
senza uno scopo che non sia produrre,
vendere a iosa tutte quelle cose
che pronto cassa tosto puoi tradurre
in meri soldi per comprarci rose
da regalare a lei che vuoi sedurre…
ma manca il tempo per vite amorose.
01/10/2025








