Dalla natura morta sulla parete

passai a miglior vita sull’alzata.

Allo spuntar di un mattino

di bruma una mano pasciuta

mi portò a una dentatura guastata.

In men che non si dica mi ritrovai

a precipitare, spaurito… smarrito.

Piombai nel pattume nauseabondo.

Torsolo senza sostanza, ombra

nella tela; nota morta sullo spartito.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Essenza di luce discesa dal cielo
planando silenziosa come un’aquila maestosa. 
Un seme che germoglia con gocce di risveglio, 
sei linfa vitale di un’eterna primavera, 
il salto quantico verso una nuova Era.

Qual è il tuo piano divino in questa dimensione? 
Tu che vedi oltre con gli occhi dell’altrove, 
consapevole coscienza nelle tue splendide parole.

Luce, tu sei la luce, 
un risveglio animico in questa Era del cuore
e non hai bisogno di apparire ma solo di illuminare, 
con frequenze, vibrazioni e battiti d’amore.

Quanti demoni ha sconfitto la tua anima eletta
con la spada forgiata dal fuoco della vita
e quanta strada al buio senza alcun riferimento
prima di sposar la luce, lassù nel firmamento.

È giunto il tempo di ricordare
ed io ti riconosco... Ti conosco da sempre. 
È limpido e chiaro il tuo codice d’onore, 
sei unione ed altruismo, amore e condivisione, 
tu volteggi sopra un piano superiore.

Polvere di stelle, 
lucciole erranti tra cuori distanti, 
ma tu sei la luce inebriante e avvolgente, 
nei tuoi occhi giace una stella pulsante.

Essenza angelica di sublime entusiasmo
che riceve e trasmette i messaggi dal cosmo;
tu che possiedi il dono del Settimo Sigillo
accogli l’appello di ogni tuo fratello, 
per favorir la grande transizione
verso l’alba di una nuova dimensione.

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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Sole di secche trame
ora la tua opera s'è spenta 
fontana di cocenti riflessi
interrotti in canti rivolti
a una luna ombra di se stessa

Ombra. 
L'oscuro incedere dei passi 
ch'ebbero un destino
sciolto e ingiusto
mai frutto di miei rami

Il riflettersi di un attimo sprofonda 
incombente
nelle tracce del passato 
quando lo specchio irriflettente
ospitava la mia sete
di cui il suono dei tuoi pensieri
era liquido terso
che acquietava i tormenti 

Gli oblii nati

dall'avanzare della poesia più pura 
mai incastonarono i propri cristalli
nella roccia che chiude l'essenza 
assopita
ma ancora in vita

S
emina, soffia negli
occhi privi di anima
flebili
istanti prima che
a quell'ora tu svanisca 


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Profilo Autore: Alessio  

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Quando ti abbraccio,
è così che nasce il sole.
I miei occhi si illuminano di te,
mentre le mie labbra,
cercano dolcemente le tue,
assaporandole
come un piccolo passerotto,
che mangia piano piano
 le briciole.
Le nostre mani poi si cercano,
si accarezzano,
ammirando  questo mondo d' amore.
Camminiamo mano nella mano,
percorrendo complicità e sentimento.
Rarità di un' animo sensibile e profondo,
che completa l' altro.
Ammiriamo assieme la notte,
diventando quel nuovo  giorno,
con quel bacio soffice sulle labbra,
che fa scorrere quella dolce lacrima
che ci avvolge sempre più,
nel mistero della nostra morbida pelle.
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Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Rimanimi accanto

carezza dolcemente

i miei pensieri

senza costringerli.

Cullali nelle tue mani grandi

ma non fermarli

lasciali volare via.

Fammi cantare

a squarciagola

le mie canzoni del cuore.

Poi

nelle notti insonni

portami dove l’unico

treno

é  fermo

da tutta la vita.

E fingiamo un viaggio infinito.

Liberami

da questa ansia

che mi divora.

Stringe in una morsa

questa fame di vita.

Amami

di quell’amore

sensuale

come un ballo argentino.

Stringimi

forte

nel tuo abbraccio.

Desiderami

sempre

come fosse il primo incontro.

Ma

non legarmi

mai.

Tienimi con te

per mano.

E se inciampo

aiutami

sollevami

con tutto l’amore che puoi.




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Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

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Inizio primavera
senza fiori
ombre nere
poesia morta
di un fuoco che bruciava
lentamente e si è fatto
inferno consumando
le parole

una chitarra elettrica
suona un requiem grunge
una bottiglia vuota
annuncia un dopo sbornia
di malinconia per le note scritte
e le parole lette
incise in una sanguinante
mancanza
buco nero d'ispide
ispirazioni

corre il tempo
interminabile consunzione
eterna discrepanza tra carne
e memoria
rimane l'inchiostro
battuto su fogli
la musica cantata
in locali sotterranei
il grande vuoto
steso sul Pacifico.

*Anno della scomparsa di Kurt Cobain e Charles Bukowski.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Come le mondariso che con i loro canti,

con le gambe immerse nell’acqua

per l’intera giornata trapiantavano il riso

con la tua sistematica pedicure

e le unghie votate alla nail art frequenti

da mane a sera i saloni, e rincasi col sorriso.

Con gli smalti ad opprimere la mia carta

di credito, con le creme abbronzanti

svolgerei, amore mio, sulle tue extension

la monda delle erbe infestanti.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Spingono gli applausi

e spengono

senza nessuna vera

e costruttiva alternanza



- soli

in balia del nostro niente -



Inferno o paradiso

dei trentadue il rito

merito solo di un sorriso.



Chiavi di volta

o grimaldelli

luccicanti gioielli

o per bocca ... leoni



- dolci

da gabbia quasi certa -



e quante volte

l'amaro è stato visto,

per amore, fondersi

prematuramente con la terra?

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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Illudimi ancora
che ho troppi giorni
e poco tempo per pensarti
ma se i ricordi sono ancora tiepidi
dai fuoco al mio presente
e se i silenzi miei sono di carta
sciogli pure le montagne qui di fronte
che tanto poi la cera lacera
e se non farà dolore
sarà un solco per i nostri passi.
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Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Placide menti
sguazzano il mondo,
come paludi
ma senza gorgoglio.

La loro decadente fauna
va verso l’estinzione,
poiché si sa, non esser opinione
la natural selezione.

La mia ragione pietosa
osserva di quel pantano ogni cosa,
esso stagnante e orrendamente opulento
non si accorge del necessario cambiamento.
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Profilo Autore: Giuseppe Messina  

Questo autore ha pubblicato 4 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non è granchè lo scricchiolio del braccio. 
Solleva-uomo, ma fa 
da violino in un buco di rumori.
Gli risponde un fruscio di aghi e più in là
persino un cardellino osa qualcosa.
I pini finalmente riprendono fiato.
Chissà dove saranno i parrocchetti
che amino gli scalpelli dei muratori?
E se l’erba riprendesse coraggio
l’ortica osasse e il cardo e la cicala.

Sapete?
Il martello pneumatico è in fila per il mare
e anche la gru solleva-palazzi
si porta la sua luna.

Così l’ostico Gerontion
riprende a germinare, come tigre
intendo, che la mente artiglia
nel vuoto di clamore divora 
il nostro tempo

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Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Notte insonne
con il rumore della pioggia
che picchia sui vetri.
Volevo volare
sulle ali di un sogno
ma i tuoni
e la paura
mi hanno tenuta sveglia.
Quella voce
che mi tranquillizza
come fosse un sogno.
Apro gli occhi
e tu sei li con me.
Ti guardo...
Bello e affascinante
più che mai.
Mi fai cenno
di farti spazio nel letto.
Sento quasi il tuo calore
sulla mia pelle.
Il tuo dolce odore.
Un tuono
mi riporta alla realtà.
Ero a navigare
sulle ali di un sogno.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho vestito le lame di ardimento.

Indossato elmo, armatura

e inutili schinieri per vestire

la morte di gloria  e sull’altura

Febo ha guidato vilmente il dardo

di quel battagliero sul garretto.

 

Perbacco, pareva un aspide la bilia

del moccioso e del suo amichetto

sul calcagno… e pensare che

quell’agente turistico incompetente

dava per certo che a Queimada Grande

avrei potuto sonnecchiare placidamente.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Riposo qui
vicino al fiume,
che splendide parole
mi sussurra nella sera.
E qui non devo celare il pianto.
Il sole ha scelto un bel punto
per andare a morire.
L'acqua ora è sanguigna
come la mia ultima ferita.
Cantami vento la tua nenia,
qui non devo nascondere
proprio nulla,
tantomeno il dolore
eppure sai, assurdamente
sto così bene,
Una fronda di salice
complice mi accarezza il viso.
Riposo qui,
lascio andare via i ricordi
su una  barca vuota.
Il tempo perde importanza.
Non dimentico ma perdono.
E se anche il tuo nome
resta sasso sulla nuda sponda
io sorrido al cielo.



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Profilo Autore: Sabyr  

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Sei il sorriso più grande dei miei occhi

spettatori eccitati che applaudono il tuo corpo

il dolce malinconico che mi manca la sera

la speranza infinta che ti cerca nel tempo

l’interrogativo più grande in quest’ultimo tempo.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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