Un notturno di echi

senza rumori, la sagoma alta 

è più lontana di ogni tempio

di profondità verticale

nelle pupille, persa

come il tempo fittizio

che non saremo


solo chiome qui in sete d’aria

invisibili crescono

su di noi esseri di nicchia

con la memoria intatta

d’indaco e calpestii.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Chi ...

ha frustato le onde del mare?



Distratto insolente

nemmeno si è accorto

di non avergli fatto niente



e ancora pretende

al suo sole disteso

di asciugarsi lo stesso!



Dice: compro

- di sotto - pago

anche il tuo tempo

e l'aria

poi la rivendo



io non sono

schiavo del vento



eppure ...

qualcosa ancora mi manca.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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A " ancora" l'urlo di chi sa cosa vuol dire basta;

D doniamoci ciò che siamo, ciò che abbiamo;
O oggi è quel presente che ci sfugge, oppressi da ciò che sarà domani;
M mano nella mano senza domande con la sola certezza di ciò che proviamo;
A amami non chiedo altro, fatti amare non voglio altro;
N noi superando ostacoli e dolore;
I insieme ora e sempre.

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Profilo Autore: a_domani  

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Se non riverserai su di me, mio signore

alcuna hippopotomonstrosesquipedaliofobia

nessuno ti vedrà più, da occaso a levante

incontrovertibilissimamente…malnata abasia!

Mentre ritempri la tua probità, poltrendo

e fumigando metilenediossimetanfetamina

metterò nel paiolo particolareggiatissimamente

palpi di aracnidi rimestati con berillo acquamarina.

Nonilfenossipolietilenossietanolo e pedicelli

di Occhi di Pavone, ortoclorobenzalmalononitrile

e galattosaminglucuronoglicano vaccino…

seccante schecchereccherebbe: scapi colti ad aprile

di lepidottero e anche un pizzico di piumino

di pennuto e ciclopentanoperidrofenantrene.

Godrai pure di aerotermoviscoelasticità.

Al postutto sudore di officiante, e di vergine un rene.

E dimetilamidofenilmetilpirazolone; che il rene sia

di una giovine casta intenta a dormire…

E sia, mio padrone Maleagant: se non proverai

sequipedaliofobia, sarai l’incontrastato unico sire.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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 Vorrei che
le tue note di tramontana 
avessero l'aria ferma  dello scirocco 
 quando  incendia  di viola le montagne

per avere poi  tra uno specchio di stelle e un pensiero di luna
un venticello  in ogni parola. 

Ti rubo agli inverni e agli echi dei gabbiani , amore mio!

Possa tu avere senza tempo
 l'anima affollata di vento

  fugace in ogni  fiato del  cielo e fresco di schiuma di mare 
  un tocco leggero .


Immagine correlataDal Web




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Adoro l'intorpidamento delle gambe
non lo potrei fare da lampionaio
quando non sto alla scrivania antica.
Si addensano lì dentro gli usignoli
nei colli dei piedi sorreggenti 
arche liquide, beute si
enfiano dolore crampi=
forme dai becchi pallidi
mostrano il mio 
 molle
globo 
da tartaruga
che fa un po' ribrezzo -no?
e trilla triste.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Era novembre

a recitar coi tuoi occhi

l’uscio di un crepuscolo

screziato d’aurore

e noi, innamorati,

sul pavimento delle nostre anime

cucimmo ninfee e battito di pianeti

in una conversazione d’atmosfere.

 

Gemmami addosso come caos

di cuor taciuto nell’immenso,

stringimi ai tuoi giorni

come strascico di poesia

nel ritratto di un nuovo riflesso,

siam bacio che illumina il vero

nel nostro intimo silenzio d’inverno.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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I piccoli denti della tua bocca grande
lasciano impronte dalla forma ardita
sul legno duro delle mie palpebre.
Centinaia di tagli che bruciano
senza sanguinare,
come occhi
che seccano
rapiti soltanto
da vedute sporadiche.
Dietro la finestra finta, però,
il panorama è roba mia,
è l’ingresso privato
per l’uscita.

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Profilo Autore: Charlie  

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Baci appassionati di chi si appartiene.
Le labbra si toccano e intorno il nulla.
Il mondo è la tua bocca.
Migliaia sono stati questi baci.
Ed  ad ogni bacio quella sensazione di essere stato il primo bacio della mia vita.
Baci appassionati di chi si appartiene.
I tuoi baci amore mio

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Profilo Autore: a_domani  

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A un certo quid di caffè

e tabacco a iosa,

parole accartocciate

nei fogli

o sfuggite sulla losa

lui esce di fretta come

da una strettoia di implicazioni,

con lo staffile nella mano.

E un bacio cade

dalla tasca dietro dei calzoni.

Lei si stringe a nessuno.

Sbadiglia, coi piedi nudi sulla pioda.

Le sfugge un sorriso

quando si accorge di quelle parole

raminghe beccate da un batticoda.

Poi rientra…sul mio verone: lascia

cadere la veste sui calzari e mi chiede

amore non solo con gli occhi.

Apro gli occhi, e mi resta

quella cutrettola che continua a beccare

i miei scarabocchi.

E una vanessa dalle ali

festonate

sui miei calzari.

Mi accontenterò della sua livrea vivace.

E di quei pochi istanti in cui le nostre

divengono figure complanari.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Voltati, calati, stenditi, seguimi...
Ordini dolci e decisi
Sussurrati tra un bacio ed un sospiro
Ubbidisci con gli occhi fieri fissi nei miei
Non sono comandi perché tu sei me
Perché il piacere raccontato vissuto assaporato lo conosciamo e sappiamo che sei la mia carne e alla mia carne non ho bisogno di comandare
Perché il piacere non è solo carne ma una sconfinata intimità dove gli ordini e le carezze si fondono in un amplesso
Perché il piacere tra noi è sempre il vessillo dell'amore
Perché questo piacere può avere solo due nomi i nostri

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Profilo Autore: a_domani  

Questo autore ha pubblicato 101 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'immagine può contenere: nuvola, cielo, testo, natura e spazio all'aperto
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Infiniti baci,
per un infinito sentimento.
Sei tu,
quel tramonto
sulla spiaggia più bella,
mentre i gabbiani
volano spensierati nel cielo.
L' abbraccio che mi scalda
dal vento.
Quello sguardo profondo,
che conosce ogni mio lato.
La persona che
mi regala sempre un sorriso
e di ogni immensa emozione,
mi regala il suo amore.

 

 

 

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Profilo Autore: Passione infinita  

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Con Mordred al potere

scordiamoci il rispetto delle leggi.

Da lungo tempo scarseggiano

gli erbaggi per le greggi,

e lui dispensa arroganza

ai regni contigui.

E lascia il suo popolo a fave e cardi.

Ma si rende conto che oltre i confini,

lo dice anche il giornale,

hanno imponenti baliste e dardi…

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Percepire con le mani,
tattile carezza sul cuore, nel mattino,
assaporando l'amaro caffè del risveglio.
Giungo come filo di lana sul gomitolo teso,
e ti stringo al mio petto senza nuvole,
ma di sereno rosa so sorridere.
Dentro alla aurea alma mi ritrovo serena,
come lago d'aurora,
e vibrano le sensazioni e le attese.
Sulle foglie gocce di cristallo sono risorsa,
e nello sguardo si è perso il dolore.
Resta la tua impronta che mi lega,
mi depura, nell' attesa del tuo giorno.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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