A casa di Leo e Donny,

che indossano le loro nuove

magliette blu e viola, quest’oggi

verran senz’altro anche se piove

gli amichetti Micky col suo

berretto arancione col diciannove.

E Raff con la felpa rossa che non

toglie dalla preistoria, per Giove!

Verranno a vedere in TV il papà

di Donny e Leo che farà col nove

la lepre nel mezzofondo; e Leo siederà

con mamma, che sempre si commuove.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Rimbomba ipnotica
nelle nostre valli irreali,
nelle nostre valli interiori,
il salmo millenario.
Voci di un coro sepolto vivo
rifratte da un incubo di specchi 
recitano il vuoto umano breviario.
Quella vertigine patrizia
sibila attraverso i corpi,
stemperando il passo
succhiando il respiro.
Chiuderemo quindi gli occhi
e apolidi stringeremo il materno rosario. 
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Profilo Autore: P. Kito  

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Se il tempo la smettesse
di ricordarmi la tua assenza,
avrei più tempo di vederti qui,
in carne ed ossa,
fianco a fianco.

Infilerei le curve del tuo viso,
riempirei i solchi della tua vecchiaia
e toccherei i cieli di quegli anni
come accadeva sempre
quando tu mi sorridevi.

Da questa età che avanza
ti guardo e ti riguardo ancora.
Mi frusta a sangue, oggi,
la smania d’afferrarti tutta
ma... neanche un lembo del vestito a fiori!

Se il tempo iniziasse
a fare rotta in quel passato,
avrei più tempo di rivederti lì,
in carne ed ossa,
fianco a fianco.

Se mi desse finalmente retta,
raschierei i miei errori
come quando, alla lavagna,
cancellavo i nomi dei cattivi
quando entrava la maestra.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Non vorrei creare malcontento
ma è giusto che faccia testamento,
il dubbio pensava senza tema.
Certo, il mio è un bel problema.
Dovrei lasciar giù l’indecisione,
l’ambiguo, il forse, insinuazione;
sospetto, dilemma, diffidenza,
incertezza, ansia, bivalenza,
e anche il sospetto dovrei dare
ed il perché, e l’incubo donar
e l’angustia, l’assillo, la paura.
<È ora, adesso devo intervenire:
tu lo sai, tu non puoi morire.>
Intervenne brusco il proprio ego.
<Vorrei poterlo fare, non lo nego;
ma con l’uomo il dubbio prese luce
e solo l’uomo a morte lo conduce.>
È il dramma del dubbio che vorremmo
del tutto cancellar ma non possiamo
e a questo rassegnarci non vogliamo.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Piange il Giuggiolo,
ormai spoglio, 
di frutti
e di foglie.


Poco più in là
piange anche l'Ulivo,
ch'ancor vestito,
l'osserva.

Canta il Pettirosso,
vola e canta
che degli amori
è la stagione.

E nella pioggia
e tra le piante,
si piangono i Santi,
sulle pietre bianche.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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A detta di Elaine

gli arturiani

non son altro che della

nota azienda nella regione

del Rodano gli artigiani.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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soli -null’altro

che sole

nudità della notte

(nullità)

null’altro: fili

legati a un punto che si sposta

si arrovella mancante

di misure finite




 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Questa gelida alba
ottusa di nebbie e incerte luci,
viene da oriente a ricordarmi
la pena del vivere,
quando l’amore è finito.

Neppure il sonno ristora
la mia sete di colei,
che mi era fonte e pane
per l’anima.

Cerco nell’evanescenza grigia
un'ombra che le assomigli,
ma solo le morte foglie sul sentiero
recano la traccia confusa di lei.

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Profilo Autore: Vittorio  

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Se domani
fossi  nuvola sospesa e smarrita
 vorrei che fossi tu 
il vento su ogni mia direzione

se  domani
   non fossi più  cosciente delle parole , 
delle frasi , dei gesti e l'ira m'imprigionasse
 ricordati  della tenerezza in  ogni mio verso per te  ,
il  profumo buono che ti accoglieva ,
la morbidezza tra le lenzuola,
 la dolcezza di ogni mia parola,
i tuoi  percorsi  dentro la mia  anima 
 conchiglia di chimere 
ora guscio vuoto e greve di parole. 
  
L'ultimo viaggio ha  il nome che non conosco
  l'ultimo viaggio  ha  l'emozione che non parla di me
 mi separa dall'armonia,
 m'intrappola  nelle  tenebre del silenzio ,
 nelle  finestre senza sole ,
nei fiori che più non hanno odore.

  Se domani
mi troverai  seduta con lo sguardo fisso nel  vuoto 
    tu non lasciarmi andare via .

Anche se come un albero perderò tutte le foglie
tu sarai il ramo  capace di tanta umanità,
 bramoso  ti innalzerai  al cielo
intimamente vivrai le stagioni 
avrai  germogli   a nuova vita e frutti maturi
  pieni dello  stesso  grande amore
 che io  ho donato a te.  

                                                                                        (Alzheimer in versi  ispirata al dolore  di un familiare )
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sei tu che cerchi le note migliori,
ti riconosco dallo sguardo chino.
La tua fata, come vedi, è qui
pronta a svuotar questo vaso azzurro 
colmo di semi e fragranze di serenità
Ma non approfittarne troppo,
anch'io son su con gli anni!

I respiri migliori di un tempo
li troverai nel color dei tuoi occhi.
Devi solo specchiarti senza paura,
senza guardare le rughe di fronte,
senza curarti del grigior dei capelli
ma fissando l’anima oltre le pupille.

Le piccole cose che ora rimpiangi
valle a scovar nell'anta dei ricordi. 
Sfoglia con gusto i tuoi verdi versi, 
stampa nel cuore quel viso di madre,
rispondi al sorriso del bambino che fosti.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Sparecchiami il cuore,

non ha più senso restare

in questo petalo di cielo

senza la poesia dei tuoi occhi,

così, sull’uscio del nostro addio,

rileggo alfabeti di brina

caduta sul palcoscenico

dei silenzi miei

e tu, scrivi pure del cuor mio

alle corrispondenze del dolore.

 

Coriandoli di luna

sfamano refusi d’anima mia,

chiacchiera di noi

solo questo apostrofo di cielo

che più non ci vuole.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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La pioggia inkazzata squarcia il punto d'indice.
Zolla a stampi di mano
gomito d'appoggio
pass alfanumetrica -cambio scena-
è che non trovo ponti alle mie acque
attracco per silenzi a nodi.
Madre.
Padre.
Segno d'acqua.




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Profilo Autore: Aita Carla  

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Viaggio nell'alto del cielo
cerco la stella,
galassie e pianeti,
con la speranza
di incontrare la luce
nell'emisfero boreale,
si aggiungono altre stelle
nel cammino nel viaggio,
la ricerca della luce
sempre più lontana,
la notte mi accompagna,
una parte del cuore
resterà lassù per sempre.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Minute gocce,
rimbalzi di luce,
risuoni cristallini sui fiori avvizziti,
tentenna il cuore nella bruna stagione.
Avanza il torpore,
addormenta come letargo,
e di quel scolorito colore pastello
rimane soltanto un alone.
Mai avrei pensato di dover soccombere,
sotto il tuo ocra mantello,
eppure il vero mi accompagna,
tirandomi forte.
Sentore di morte negli alberi spogli,
vestiti di pensieri e brina.
A terra fradicie foglie perse,
rivestono ancora di un verde scolorito.
Fumo esce lento dai camini,
e segna vie verticali verso il cielo,
che piange senza freni.
Respira... odore d'autunno.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Cadono gli alberi,
cadono le certezze.
Gusci di uova,
si sgretolano
sotto i passi.
Buio fuori
si intreccia al buio
di un anima ferita.
Il vento schiaffeggia
lasciando scie
di oggetti strappati.
Appesi a un filo
come foglie
traballanti.
Appesi a un filo
come sogni svaniti
al mattino.
Il cielo scuro
di nuvole alla pece,
sorge un pensiero
triste d'impotenza.
Uomini operosi
cercano rimedi
ad una realtà
sterile di idee e
soluzioni.
Il nuovo giorno
come sempre
ottimista,
ricorda che in
ogni epoca
dopo la tempesta,
riparte la vita.
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Profilo Autore: Michelina  

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