Lanterne muoiono al viale delle voglie spente
Muoiono alla luce di neon ad orizzonte
vivono all'ombra d'ombre di fuochi
fatui
tesi a retta nel viso
a ponti d'assi su vuoto
assenti a dischi e voci di pepite astrali coese in sbarco
Nomade fra idi a stagioni e patos
culle e frasi orizzontali di fine all'oltre
oltre al fine
ove gioie d'amore assalgono ma in immensità di sogno
È un rotolarsi cielo e terra
la stagione corrente e noi vivi
l’affidarci alle chiome
solo apici che tornano apici
accesi nel glicine, grappoli
di attimi al mondo.
Dissolutezza di noti profumi
se fai che l’inverno sia maggio
piano o improvviso, sempre
mi riempi del ritmo segreto.
Brezza epidermica
mia prima
passi le dita, mi indaghi
in seno d’ambra -ti posi
a sbozzare altri fiori.
Dalla radice alla terra
similmente ad un albero
con le braccia sollevate a Dio per gratitudine.
Fiatata dallo scirocco
incastrata perfettamente con le montagne
fin dentro ogni crepa
dove l'aria tiepida della Primavera filtra la solitudine e risana .
E' una rinascita che inseguo
come le rondinelle inseguono le stagioni
vivendo , respirando , calpestando l'aspro delle delusioni .
Conservo il bacio delle rose ,
le terrazze di sole,
sdraiata sui colori dell' alba
semino petali di sentimento,
indosso tra le ciocche farfalle variopinte ,
un nido di uccelli canterini e nello spirito l'eco ridondante dei tuoni .
A nutrirmi una preghiera ,
dove le nuvole mi portano sul mare
avanzano pennellate d'azzurro sfumate a contemplare.
Sopra di me il cielo,
sotto di me un prato scerne l'anima.
Ci son giorni senza memorie
Simili a bianche ombre che vagano
In specchi estranei…
Teschi di neve obliati in eterno
Attendono l’ululato del vento
Vi son pagine
Senza un luccichio di sangue
Che attendono il loro addio
Nell’ora del suffragio
Da dedicare a Dio
si spegne
lentamente
perde il contatto delle cose
a sentirle riflettono
sui muri e nelle nubi
il cuore batte
e medita pensa
ai sogni che parlano
di quello che vedi
tu distante dal mondo
da quello infelice
dove la terra supera
il bene vincendo
Ride delle cicatrici
altrui senza domandarsi
perchè
Se si guardasse forse vedrebbe
la polvere accumulata
su quelle fotografie
riposte nell'armadio
sigillato che han perso valore
preziose non saranno per sempre
Quando la sera
ruba l'azzurro al cielo,
la notte in un agguato,
a lei lo sottrae,
e lo veste di un manto oscuro.
Il ciel s'accende d'infinite luci
a consolar le tenebre
del tuo cammino, Uomo.
Scegli il sentiero che,
nonostante le fiere
e l'acque tumultuose,
ti conduca a conoscenza.
Credi in un Dio verace,
fuggi i suoi falsi ministri,
custodi di tesori
e stenti nel donare.
Il cammino ti sia lieto, sempre.
Uomo.
Hai preso questa Luna fra le braccia
e facendole ballare il valzer,
l'hai fatta innamorare.
Hai bevuto dal suo calice
a piccole gocce, dapprima,
con la pazienza d'una quercia,
fintantoché, divenuta Luna piena,
non ha distillato sé stessa a profusione.
Con la sapienza d'un alchimista,
sei arrivato al cuore della Luna -
un lungo cammino in mezzo ai rovi -
facendone esultare il corpo,
sempre più vibrante, e l'anima,
sempre più splendente.
Un tripudio di rose hai offerto alla Luna,
come sacrificio del tuo amore.
Non sapevi, allora, che l'amore non si nutre di sacrifici,
ma solamente d'Amore.
Non sapevi, ma ora invece sai,
che la Luna era già tua,
come una promessa, da quel valzer,
con un bacio, in un tripudio di rose.
Il sorgere del sole
saluta il riposo della campagna
e sbrilluccica sul marmo
facendomi lacrimare gli occhi.
In questo luogo di silenzio
lontano dalle strade.
Con il sorgere del sole
che pettina la terra
vangata a brina, una goccia
salata cola da un’effigie.
Stringo una zolla,
come fosse la mano d’un padre.
inizia il salvataggio ,esploro i fondali
mentre tu sei in apnea, arrivo
come una marea.
Ti dono il mio coraggio,
anima colorata di cielo e di poesia.
Non dubitare , sono qui per riportare
a galla la tua speranza.
Vieni con me , a te saprò ridare
Quella forza , per incontrare
la tua dolce amata .
A riva lei ti aspetta, su di voi
veglierò questo legame è fonte
di purezza
sei pronto? Andiamo non aver paura
afferra la mia mano e vedrai che svanirà,
quella tua incertezza , di non saper
amare sei luce e il tuo sentimento
ti guiderà. Lei apparirà e vicino a te,
per sempre resterà.
delle parole consumate e finte
che portano la sete ardente
della verità e della conoscenza.
Ai sapienti del linguaggio
implorerò un alfabeto in più
e sceglierò perfetti i suoni
per ogni cosa di cui io parli.
In altro modo,
tranne il cuore e gli occhi,
meglio seccare il corpo
fino alle pendici dell’anima
e respirare me,
senza l’aria che m’avvolge.
bandiere sventolano al sole,
di luminoso colore.
Elargire con mani profuse nel lavoro
che passa e scandisce.
Dilati la mente, e la porti lontano,
su terre inesplorate e ricche
di giada verde.
Ti innalzi sotto un cielo di stelle
così fitte che ricamano fiori.
Rimane la pace dell'anima ad illudere quiete,
nel profondo, come acqua di sorgente,
che sgorga e rinfresca.
Sogno...la tua pura illusione,
di una vita desiderata,
non fattibile, sotto il regno della realtà.
Nulla amo più della Luna:
maliziosa e attraente,
seducente, misteriosa,
intrigante e smisurata,
ammaliante e nera,
oscura e pure luminosa,
assoluta e indissolubile -
su ogni cosa sovrana,
e immensa e profonda
e totale -
a perdifiato, alla follia.
la morte, comunque si racconta,
con parole che sempre stridono
e le anime, intanto bruciano.
Da troppo tempo,
la pubblica opinione si accontenta,
di madri che pregano
e giudici che assolvono
Da troppo tempo,
la tranquillità si ostenta,
con frasi che ingannano
di persone che ambiscono.
Da troppo tempo
l'arroganza ci violenta,
con azioni che disorientano
e soldi che solo comprano.
Da troppo tempo,
un nero futuro si paventa,
le nostre paure aumentano
e le speranze s'infrangono.
Per quanto tempo ancora
daremo fede a chi ci annienta?
A persone che ci ingannano
con speranze di pace... presunta!











