Non dimenticare che la poesia
di una eterna follia
impavida si avvolge
nel suo scialle
romantico lei
come nessuna al mondo
può darti quel che vuoi
la senti, vive
dentro di te
E'sola, quando ti vede
sa emozionarti
non ti fa sentire sola
scalda il tuo corpo
e cancella le paure
sognando
si immerge nei sogni
in dolori immensi
dove cura le cicatrici
con i suoi versi eleganti
L'amore cresce, mentre
ascolta la voce del cuore
che è triste
e scorge un temporale
che finisce nella sua meraviglia
pure per chi è in miseria
a loro va quello sospeso...
nessuno si è mai offeso.
Il caffè è un buongiorno
che si da a chi sta intorno,
lo si scambia ogni mattina
anche con la propria vicina.
Il caffè è una cosa importante
è una cultura ormai allettante.
A stare senza non si riesce,
c'è pure chi con l'anice lo mesce.
Il caffè con la sua aroma
ti risveglia dal tuo coma
dopo che in una lunga notte
col cuscino hai fatto a botte.
inscatolato in questa asettica esistenza
mi sento reo di vivere
inutile vuoto a perdere
Datemi un ago in vena
a risvegliarmi l'anima e a
drenar ricordi e sentimenti
... e sotto la resinosa ombra
di un cipresso stanco
apro paratie a parole latitanti
... chiuse nel guardaroba
di una lunga vita
Con l’addio alla morte
e la cessazione della vita
l’infinito tempo
solitario resta
Mai
la poggiata
grandine
sarai
poiché
il suon
del toccar
terra morente
mai
orecchie tue
udiranno
Uomo
tu mai
anche il sol
pensarlo
potrai
dell’uomo
esser
della vita
viver
e del morir
estasiarsi
Solo sei.
Solitario
l’infinito tempo
solo avrai
Libero di amare, pensare, soffrire
Voglio essere libero,
Dal peso degli errori, degli orrori
Voglio essere libero,
Ma come me tanti altri sopportano questo fardello
Voglio essere libero,
Che sia solo o in compagnia
Voglio essere libero,
Di assaporare, di esplorare, di creare
Voglio essere libero,
Perché la vita non puoi incatenarla
Perché le catene, le paure, le chiusure
Non possono chiamarsi vita
Voglio essere libero,
Perché si può amare se stessi o un'altra persona
Voglio essere libero,
Di esplorare me stesso o l'altro sesso
Voglio essere libero,
Di volere con me lo stesso sesso
Voglio essere libero,
Perché oltre l'amore c'è il mondo
Ci sono i luoghi da scoprire,
Le avventure da raccontare,
Le stupidaggini da commettere
Voglio essere libero,
In un mondo devoto alla tristezza,
Io voglio essere libero.
Perché chi pensa rompe le catene,
Chi ha paura viene stritolato
Voglio essere libero,
Perché io, come molti, sono un atipico apatico sognatore
Voglio essere libero,
Libero di sognare, di creare, di amare, di vivere
Voglio solo essere libero,
Senza campane, senza catene, senza illusioni
Voglio solo essere libero
a cui qualcuno ha dato una mano d'apocalisse
I taxi sporchi, i bidoni stracolmi,
graffiti inariditi come le teste
sotto i berretti invernali d'estate
Al bar accanto la cameriera invecchiata
terrà la testa bassa
e l'ingresso sembrerà un retro fumante
Appiccerai una cicca sfilettata
con la mano che ti trema
e le unghie grattate via dal muro
I nostri amici avranno perso vincendo
e le loro banche faranno ombra
ai nostri miracoli invisibili
Guardandomi mi ritroverai nel vuoto
ma pur sempre a mezzo metro
Un trombettista inscenerà lo spettacolo rugginoso di una cappa di calore e fumi
che ci sovrasterà come una povera mano economista
Giocheremo con le parole
per perderci e ritrovarci
riusando per l'ennesima volta
lo stesso biglietto per la giostra
Quale istante di silenzio
Poi torneremo a ridere singhiozzando
e solo a quel punto
la tua testa
cadrà sfinita sulla mia spalla
nel sonno dell'autunno
Il problema non è che sarà il futuro
ma che sarà un futuro passato
con il naso all'insù
ad esprimere un desiderio mai da svelare
per potersi realizzare
questa notte donate luce ai miei occhi spenti
sì da far risplendere i suoi e trasfondere vigore nel suo cuore in balìa di tutti i venti
donate nuova linfa alle mie parole
che un dì possano divenire carne e sangue
e l'anelito prigioniero del mio amore
ove invano langue
avrà occhi per altri occhi
avrà parole per altre parole
avrà mani per altre mani
avrà amore per un altro amore
Ti dissi… o forse non ti dissi mai che
a volte esserci è il silenzio di una carezza.
Quella di un bambino che ti prende la mano
e se la mette sul viso, solo perché ne ha voglia.
È sentire l’amore che ti passa tra le dita…
è una giostra bellissima nell’anima, da
far girar la testa quando sorridi con le parole.
Le parole che avevo preparato da tempo per
te, insieme le abbiamo viste bruciare invano.
Non vedo l’ora di uscire con le ceneri sulle
dita, prendendo a calci un foglio accartocciato
con le mie speranze… mi aspetta la realtà.
Ho tappezzato miei pensieri,
con cuoio e acciaio.
Osservo, faccio i conti...
e poi vado avanti.
Nulla è ormai sicuro.
Non sarà una promessa
e non credo più ai "per sempre".
Saranno le mie forze
ad aprirmi la porta della certezza.
Bivio, non è sinonimo di Buio...
sono luce... e vado per la mia via.
Io scrivo sopra un foglio parole ...
La mano lesta si muove traccia trame,
e come un ago sghembo,
che non riesce a ricamare io traccio,
storie ed emozione.
Sono un umile serva del sentire,
tramando qualche lacrima e fine trepidazione,
sono un poeta senza fine, che lascia
molti se e forse ma...
Chi vuole può leggere ed ascoltare,
la mia voce che ogni giorno
sa cantare...
Nuove canzoni d'oltremare.
Non siamo frutti
di alberi del mistero
- pregiati o selvatici siano -
ma isole
alla deriva senza peso
amorfi pezzi
di risentimento pregni
e divagare
nel mar del vago
semi
alla ricerca di terraferma
- amor che ci accudisce -
ché di valenza si possa
andar oltre le braccia
ad intrecciar radici.








