D'arte propria
poesia distratta
costretta a paludi
di stretto potere
un cappio che stringe
puro oppio per altri
concretamente s'ode
- altra è la strada,
nell'astratto diritto
di cantare vittorie
non pagan due lire
l'attuale valuta
voluttà spiccia
che troppo spiace,
s'erge su vette
a ridosso del mare
dove sibila il vento
che riunisce sirene
e libera l'anima
... coglie motivi.
Caro m’è vero il sonno,
finché
la sventura perdura,
e non veder ,
non sentir,
mi è di gran fortuna;
non essere coinvolto,
rimanere in casa,
tranquillo,
nel mio mondo,
che ognuno abbia il suo,
ma giustizia anche per me;
stare lontano dal mondo
e le sue stoltezze,
stare in casa,
non essere trovato,
non essere pescato,
mi è di ventura.
di una farfalla.
Leggero come l'aria,
fresco come l'acqua.
Non ha età, non ha limiti,
non ha barriere, non ha confini.
Si esprime a gesti,
talvolta parla in silenzio.
Si racconta in cento modi,
in mille maniere.
Si manifesta con un bacio,
con una carezza, con un fiore.
Tutti lo conoscono,
ognuno vorrebbe averlo,
non si può farne a meno.
Nessuno gli ha mai insegnato:
eppure è dotto e letterato.
Gira il mondo in largo e tondo.
Parla tutte le lingue del mondo.
Se non ce l'hai provi dolore
se lo provi ti batte il cuore.
Ci staresti insieme ore ed ore.
È dolce...ha un buon sapore.
Ha un aspetto normale,
eppure è assai speciale.
Fa sempre rima con cuore.
Ha più di un colore.
C'è chi per chiamarlo
usa mille parole.
Ma lui ha un nome semplice:
si chiama amore.
Ginestra similmente a donna
per il suo respiro tiepido
tripudio di vivida armonia .
A tacere gli occhi
il bagliore dell'oro
a scorrere la vita
i sentieri di riverbero chiaro
a ritemprare ogni ombra tra i rami
tenera speranza di pagliuzze di sole
petali d'amore
fragilità delicata ed effimera Primavera.
Ho solo toccato la sua pelle
e mentre il mio cuore è collassato...
la mia anima luccicava a mo' di stella.
Ho solo baciato le sue labbra
ed il mio corpo ha ceduto...
il fuoco ha attraversato le mie vene.
Ho solo sentito il suo odore
ed i miei sensi sono impazziti,
fino a farmi perdere la ragione.
Ricco di colori,
Ricco di emozioni,
Di vita e sentimenti
Caro Arcobaleno,
Spiegami il perché,
Il perché di tanto disprezzo,
Di chi sentimenti non ha
Caro Arcobaleno,
Eppure la tua vista non è diversa,
Non è diversa da una qualsiasi pioggia,
Non esiste l'emozione per il grigio
Caro Arcobaleno,
Che dal grigio della vita compari,
Perché non possiamo amarti per come sei,
Tu che sei tanti colori e tanti sapori
Caro Arcobaleno,
I sapori forti e dolci,
I colori accesi e spenti,
Il desiderio di unirli e crearli
Caro Arcobaleno,
Prima o poi dovrò raggiungerti,
Raggiungerti e scalarti,
Giungere in cima e colorare sotto di te
Caro Arcobaleno,
Quando sarò in grado di manifestare,
Di manifestare le mie emozioni d'amore,
Non scomparire dinanzi alla pioggia
Caro Arcobaleno,
La pioggia la combatteremo,
Ci proteggeremo,
Ed insieme ci innamoreremo
sciupata, maltrattata,
vivere pensare
alla normalità dimenticata
rialzarsi dalle sconfitte..
Non essere schiavi del tempo
trovare lo spazio
la distanza di separarci dal nulla
dal resto del mondo.
Abbandonare il male superare i limiti
non pensare ma cambiare
orgogliosi di quello che si sente
di quello che si fà
non stare male
non farmi inghiottire dalla delusione
che nessuno conosce realmente...
e li tramuta in poesia. Ma tu...
pensami di notte, quando non dormi e
si svegliano le mani.
Pensami di notte, quando sei solo e
scopri che mi ami.
Pensami di notte, quando vorresti
svegliarti accanto a me anche domani.
e li riempie di sentimenti. Ma tu...
Pensami di giorno, quando cammini
per strada e mi vorresti incontrare.
Pensami di giorno quando vivi la tua vita
ma vorresti anche osare.
Pensami di giorno, quando guardi il mare
e t'accorgi di quanto è bello amare.
Mondo sommerso,
universo strano
e incredibile;
una pace surreale,
tra le profondità marina,
acqua blu,
fondali
e alghe salmastre
e verdognole,
pesci che sia gitano a branchi,
mondo a parte,
lontano dagli echi della civiltà;
mare coi suoi segreti,
i suoi arcani,
mille storie di mare,
distesa immensa di pace;
violata solo dall’uomo,
e le sue brutture.
che i sensi accarezza
cosi che riempie il bianco
e confonde i pensieri .
Profuma di anima e di pane
di covoni adagiati
di nubi velati di vita e di speranza .
Profuma di abbondanza
di occhi cibati dal cuore
di dolci dimore d'immenso
...ed io ne ascolto il vento .
nei miei capelli
tanto vento nella mia estate
molte albe da raccogliere e baciare.
Luce che sa di sale
nostalgia tra le pieghe del tempo .
Una barchetta corallo
come canzone antica
che oscilla tenerezza
e il mare è una risacca che s'infrange
e tace.
Il poeta non vive
se non nel suo dolore
avverte un male
dentro scandisce
ogni forma di conflitto
interiore assume
uno stile pacato
sembrerebbe
nell'anima ove
sente rompersi
anelli che nasconde
a chi non può trasmettere
quello che prova
senza sentirsi capito
preso con leggerezza
Il poeta piange
ma non lo fa vedere
si commuove
e nella commozione
in solitudine si ritira
abbassando gli occhi
per non spaventare
Il poeta è chiuso
e si allontana
da colui che si vanta
e critica facilmente
snobbando
credendosi un Dio
Il poeta ama nel silenzio
in una scrittura umana
che non conosce, la vanità
essere al di sopra
del mondo semplice e vero









