Fragili fiori
finiti nel fango
in fredde foreste
di fradice felci
forniscono foglie 
fruscianti ai falò 
tra le mille faville 
di un lento fandango
tra  fatue falene
già preda di falchi 
Frasi sfinite
tra rami di faggio
sfioriscono in fretta
in frammenti di fiabe
tra le fiamme di un fuoco
dentro forre insidiose
con il fatuo fardello
di fortune infelici
È frumento di campo
sotto sferza di falce
... è follia di un momento
per un fine fatale
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Si deforma la notte
assumendo, del giorno,
le chiare sembianze -
Dov'era l'ombra incontrastata,
ora è l'aureola rosa dell'alba
che sopra tutto si sfiora -
Dove l'oscurità più fitta
dipanava i suoi tentacoli,
ora è l'azzurro che si scioglie nel cielo
e si addentra nel mare -
Dove l'Immenso perdeva i suoi lineamenti,
ora è un volo di gabbiani
a delinearne il profilo -
Dove la lucciola improntava il suo giaciglio,
ora, col giorno, è un fiore che sboccia
in una viola, in una rosa o in giglio -
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Profilo Autore: FlorYana  

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Morte

ritardata

dalla vita

è 




Nell’arrivo

e nel dopo

l’aldilà

a me

stanco

come un coro

di voci mancante

che con

del silenzio 

il lungo sibilo

mi bisbiglia

per eternità

afflitte

si preannuncerà




Morte ritardata dalla vita

è

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Profilo Autore: Lipare  

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Nella nebbia e sogni del settembre di montagna
eviscero selve d'alchemiche sacralità
Un sortilegio
maledizione di sventura
cannabis sativa
ulcera di fegato natio

Redini perse nel verde bosco d'alba
in ora di caccia
tuoni
frecce di gelo all'inguine
-e mi cercasti tu-
frecce d'ottobre
coi vigneti e loro frutti e pene.
Muore la zingara.



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Restiamo qui,
dove non più appagati
soddisfiamo un letto
ordinato e distrutto.
Nella penombra,
lui china il capo, ed io...
come se sapessi i suoi pensieri,
alzo lo sguardo...
piango silenziosamente.
Il vuoto
ha riempito i cuori di noi due,
le abitudini hanno fatto il resto.
C'è pace e guerra
tutto intorno e anche dentro.
Andiamo via,
andiamo dove si riprendono i sogni,
dove è più facile
far vivere la fantasia e la realtà.
Ci siamo presi al sole e persi nella luna.
Regna tra noi
la speranza della rassegnazione.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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La mia epoca è svanita nel nulla,

mi perdo in un cielo malinconico,

nessuna grande luce all’orizzonte,

guardo da lontano il mio futuro,

che non è quello che la vita mi ha donato,

ma un futuro che è già trascorso.

Osservo uno scoiattolo e le nuvole bianche,

sento l’erba profumata e il vento parlare,

piovono fantasmi, il fuoco alimenta il ghigno del diavolo.

Si accendono piaceri proibiti, assaggio intimorite vittorie,

le labbra hanno smesso di credere alle bugie dell’attesa,

la bocca è sporca di sogni, sta per cedere al peccato

vorrei labbra ubriache, calde puttane,

mentre fuori il gelo canta puri cristalli.

Sorseggiando pensieri, vorrei fermare il tempo,

incollato alla mia condanna, di voler arrivare all’immenso.

Come polvere, mi deposito a colori, suii momenti,

fino a quando un soffio improvviso spazza via tutte le illuse novità

e ciò che rimane è solo sporco.

Eppure avevo fame del significato della vita, invece ho mangiato

la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio

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Profilo Autore: Gieffepi  

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Folate di venti
si uniscono
allo stridor di denti.

Penetra le mie carni,
si mescola al sangue
l'intenso gelo
che prosegue
dritto dritto
al cuore.

Mi sento
come terra gravida
di acqua piovana,
di paura
umana.
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Profilo Autore: Il Viandante  

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La massa è cieca,

stupida  e amorfa;

instupidita da anni

di televisione e di reclame

pubblicitari,

dalla società la massa ,

assorbe solo il peggio,

le belinate dei mass media,

la rinuncia ad un esame critico,

la volgarizzazione,

e l’asservimento,

ai luoghi comuni vigenti,

alle cretinate della moda,

ai dettami sociali

avvilenti,

e appiattenti,

che ci vogliono tutti uguali

e stupidi;

la massa è cretina,

senza libertà,

senza giudizio

o autonomia,

non accettiamo,

i diversi,

le opinioni

altrui,

le trasgressioni,

le ribellioni;

massa di gente paludosa.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Lei si alza alle prime luci dell’alba

per prendere qualcosa nel frigo

ma quel silenzio denso, bellissimo

mentre abbozza su di un post-it un rigo

di getto, dove affondi come panna

la pervade, le resta tra le mani.

In campagna c’è silenzio ma non

questo, nemmeno l’abbaio dei cani.

Poi segue con gli occhi, nell’aria già frizzina

anche lui silente un assiolo sul pianoro.

Ora sa di far parte del sogno di colui che l’ama.

Una treccia al cacao, un foglio “Sono al lavoro”.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Un giorno del mio udito non resteranno altro che

parvenze
e rimarrà soltanto
l’innamorarsi

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Profilo Autore: Lipare  

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sei o non sei,
sai o non sai,

sempre o mai,
non pensi?- dai!

fai o non fai,
stai o non stai,

parli o no,
scrivi o no,
ami o odi una Reneau,
tu mi rispetti o no,

sei solo, come sono anch'io-
una persona con allegria,
una persona con una tristezza,
che sempre mangia dei pezzi

della carne o delle verdure...
sai, caro mio, la vita è dura,
e getta giovani nella bravura.

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Profilo Autore: Ivan Petryshyn  

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Scorreva lento il tempo

non ti aspettavo

un pizzico di fortuna ti ha portato da me

pizzicando l'attenzione

è cosi che ho provato a ridere


riappacificata l'anima

ho provato a credere alle favole

nettare prolifico, ma solo quelle belle

dopo che il mondo

sulla sbagliata strada

mi ha voltato le spalle.


Dopo che ha provato ad uccidermi

affossandomi nell'indifferenza

il destino ha voluto

l'esatto contrario.


Lasciami vivere

in questa armonia

resto immobile

e ne assorbo la magia


in quest'estate che ancora volteggia

dove il giorno si fa istante e

felice come una farfalla

sul prato vago

provo a volare a esplorare e camminare

e trattengo il fiato ... per ogni fiore.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ma quale malinconico ostentare

emerge adesso ch'ogni luce affonda?

E che tristezza prendermi vorrebbe

solo perché distratto è ora il sole?

 

Penombra voglio solo a regolare

contrasti e toni a crescer troppo in fretta,

a rischiararmi dentro negli anfratti

del divenir compagno dei miei anni.

 

Penombra arrivi ad acquietare il giorno,

a renderlo una prova di livello

così che nella sporta poi finisca

per fare parte di quel mio fluire.

 

Se l’alba e il dì non sono sufficienti

a dirozzare i dubbi e le paure,

l’arrivo necessario della sera

ridesta ben la consapevolezza.

 

Penombra voglio ad addolcire il plasma

per decantar le facili tossine

così che ingenua presunzion mi prenda

del navigare i più puliti mari.

 

Penombra arrivi a frantumare il prisma

ed indagar da dove parte il raggio.

Da lì, seguir le mille direzioni

e poi, al sonno, ricompor cristalli.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Co' core rinto e vint'anne e 'na vota,

e 'nu regalo perzo tra 'o tiempo...

nu pensiero me piglia e me porta

addò nisciuno mai po' arrivà.

Rint a 'nu ricordo bianco e niro,

muto... addo se sentono e respire

sul chill e tutt e dduije.

Cu' l'uocchie dinto a 'na lacrema

'e malincunia ca te fa sta male,

vulisse turnà nata vota llà...

addo pienze ca mo' nisciune ce stà.

Te vieste... e m'prufumat t'avvij

pe' chesta stradulella stretta

addo a musica t'accumpagna.

Cu' l'anema te tuffe dint all'uocchie

e chi è stato a t'aspettà cu l'ammore...

trattenute dint a doje mane

pe' nun so fa fuì co' viento.

E cuntento, mò suspire dinto a 'nu mumento

ca chella canzona t'ha fatto arricurdà!

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Le mie mani lunghe ed affusolate, con leggerezza

accarezzano i tasti di un pianoforte.

Le note si spargono per questa stanza,

e nasce un suono dolce e soave;

è un rumore di pace, che va a contrastare

la frenesia di ciò che c’è fuori.

Ne sono affascinato e ascolto ad occhi chiusi,

sono un pianista ? o un sognatore?

Non importa cosa, ma certamente sono

protagonista di qualcosa di magico,

perché una poesia dal niente,

nella mia testa già è nata;

E’ nata come nascono le margherite,

senza ricevere nessuna cura,

è colorata, come un’opera d’arte.

E’ una melodia misteriosa, che arriva dal buio,

che mi circonda e mi porta in una realtà immaginaria.

Provo a chiudere gli occhi

lasciando che il cuore venga trasportato

all’interno dell’anima, cercando di emergere

dalle rovine di un uomo.

Mi faccio guidare dalle stelle

e la favola continua, ascolto la musica,

fra le note riconosco il fruscio degli alberi,

lo scrosciare della pioggia, il respiro della risacca,

provo a costruire un mondo incantato,

ad essere chi vorrei

un mondo dove le emozioni più belle

non potranno mai cessare di esistere

dove la mia anima vibrerà di attimi perpetui,

ecco adesso mi abbandono alla vita

fino a quando le mie mani sfioreranno quei tasti

e sentirò suonare la musica.

Mi ubriaco di emozioni, ma so bene, che non devo farlo.

Tutto sta per finire

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Profilo Autore: Gieffepi  

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