Mi diletto e Strimpello
in Stampatello parole versatili
composte di musica propria
complici da natie magie emozionali…
Un saltellar di suoni e vibrazioni,
respiri increduli dinanzi
a sguardi smarriti di uomini persi
nel cammino di stridule raccolte
mute di pensieri
cui il silenzio non dona…
Lacrime versate su letti di spine
raccolte in trambusti di andirivieni
in un mondo pretenzioso
senza più capacità alcuna a far dono.
Pulsar di lemmi confusi
sapienti del lor dolore inciso
nel profondo sospiro,
raccolte sterili nel gustare
raccapriccianti visioni…
Il giusto,
divenire acqua di torrente
ormai stagnante
per la poca forza di dar voce…
Non teme!
Germoglia nel mirare
scomposte armonie fragili,
rimanenti sostanzialmente forti
nel meraviglioso guscio di alchimie
per una vita ancora vera
riservata nel vagare
nel ritmo vibrante
Riconoscente del suono d’amore.
https://www.facebook.com/anoncaleonardo/videos/3208522199191611/?t=0
Ride, con le natiche baldracche
Al vento, senza denti solo
Zanne, zanne lordate famelica
Cattiveria, d'una vigliacca
Esistenza traditrice, gode
Solo quando consegna, ancora
La vittima al carnefice, toglie
Cuore e vita al buono, ingrassa
Il colpevole con lode, ruba
Al povero bastona, incensa
L'arrogante violenta, l'innocente
Sorge il sole, su questa giustizia.
Il tempo racconta
ciò che sei stato
un ragazzo colmo di estro e manualità .
Con l’intreccio di nuvole e di vento
i pensieri sussurrati alla nebbia
e l’ombra di una collina
che ti abita da sempre .
Il susseguirsi dei giorni
con il ricamo delle tue mani
tra crudi fiabeschi e cotti singolari .
Sei il poeta dai mille sapori
che induce ad immaginare
di ogni cosa l’appetibilità.
E mentre l’affettatrice va
gli occhi seguono la direzione delle fibre muscolari del pezzo,
le fette perfette quelle belle da guardare,
la sensuale voluttà che ne procura l’assaggio.
La percezione che rimane
tra le virgole
è il tuo viaggio
e in quegli spazi indefiniti
di grandi emozioni : il coraggio.
Il bambino che è in noi,
un battito d'ali,
una sorpresa che cambia
Il colore del giorno.
L'elettrizzante scoperta
di un attimo,
l 'ingenuità del mondo.
La vericità di un abbraccio
la sincerita' di un amico,
Il gusto delle piccole cose.
Non lasciamo, nell'abbisso
della realta
l'orizzonte infinito,
I brividi dell'acqua del
mare sulla pelle,
Il vento che rinfresca
in una corsa in bici.
Non perdiamo,
Il gusto nel tuffarsi
in una pasta al cioccolato.
Il sorriso fiducioso
stampato su viso.
La gioia che
avvolge la voglia
di un bacio.
Non ignoriamo il
Bambino che è in noi.
Scendo lentamente
la scala azzurra del meriggio;
i versi chiari delle ore
abbracciano il tramonto.
Si avvicinano le stelle
a grappoli dorati,
disegnando il firmamento,
come acini dei rosari s'accendono.
Vado piano nel mio pensare,
allungo le mani
per riprenderti e sognarti
sui miei prati d'estate.
Margherite piene di cielo,
profumi di camomilla sulle braccia tue
e un bacio lanciato alla luna
ci augurava la buonanotte.
e ti dirà chi sei
fagli capire che il fondo
non è un abisso per te.
Non ti hanno detto mai
che i tuoi occhi
sono colmi d’amore
e che il tuo cuore è grande
immenso come il mare.
Ora lui cerca di leggere
quello che hai scritto dentro.
Un amore finito male
e una vita da dimenticare.
Fagli capire se vuoi
ti potrebbe consolare
raccontandoti di una stella
che come i tuoi occhi
disse di si alla luna.
che hai acceso
nella disperazione di una vita...
Ma quale mano ti ha schiacciata
senza darti
una difesa.
Ma quale fuoco
può spegnere
il tuo pensiero...
Un solo cuore
ha tentato
di fermarti.
Un solo uomo
è stato degno
di tale nome.
Tutto intorno
solo fantasmi...
che hanno
dimenticato
di avere
un'anima.
Mi lascio alle spalle questa notte
all’addiaccio, dove lo Scrivia incontra
una conca per sentirsi piccolo
come il fiato corto dentro a una bugia.
Nel crèmisi del cielo di una spremuta
di tre arance starò bene, ma non subito.
Così aspetto, di vederci dentro la solitudine
che si prende spasso di me con la giocoleria.
sopra un letto di rame
tra ricordi remoti di
ramarri rapiti
da voraci rapaci.
Raramente ritorno tra
rami di rovo
e lontani rimbombi di rumba
tra ricordi di rapide risse
con ragazzi ribelli
dalle rotule rosse.
Rileggo romanzi
di ampio respiro
immerso nei ruoli di
regali regine
assise su troni
tra rose appassite.
Ritiro e rimaglio reti riusate
sopra riarsi roventi arenili
ripensando a ridenti ragazze
con le ciglia rigate di rimmel.
Rileggo le storie di un tempo
....oramai sono pieno di rughe
tra ricordi a rilento e rimorsi
rotti solo dai rari riflessi
dentro un lento annegare
nei riflussi.
Ferma immagine
riprendo l’evento.
Non posso aiutarti
perderei solo tempo
lo sai che è denaro.
Salto nel vuoto
mentre fuoco s‘espande
conquista l’anima, brucia
sempre più inaridisce
… sinché uccide
nella ricerca di gloria
fasto in tragedia altrui.
Allori come allora
tutto diviene arena
gladiatori app esi
all’eco di applausi
integratori di vita
d‘incerto spessore.
- Vergogna s’è persa
spostata su Marte -
Domani, mi credi
potrei chiederti scusa
… finanche perdono.











