Amore che brilla e mi fa brillare
mani in cerca delle mie
occhi di ammirazione e venerazione
abbraccio sicuro in cui perdermi.
E ora eccomi seduta qui
sguardo nel nulla
labbra serrate
membra tremolanti.
Un lampo ha squarciato il sole
buio intorno a me
urla di dolore in un’anima
che ha troppe volte creduto all’amore.
Parole inflitte come lance
cicatrici permanenti
visibili solo al cuore.
Un angolo accoglie il mio corpo,
raggomitolata nel mio sogno svanito
mi chiedo incredula il perché.
Son nessuno, mi ripeto,
non valgo che meno di zero…
per questo me lo merito!
Passerà, finirà, non riaccadrà…
ma resta, non finisce, riaccade…
ancora e poi ancora e poi ancora.
Poi finalmente la rabbia mi assale.
Non son certo carne da macello,
scrigno custode di sogni e fantasia
nascosto nell’abbraccio a me stessa
mentre lacrime sanguigne
mi bagnano lo spirito.
Mi rialzo dunque…
brandisco coraggio come spada
impugno dignità come scudo
e ti combatto a muso duro.
Ridò luce ai miei silenzi
voce ai miei occhi
dal nostro libro strappo via le pagine
pregne di storie di insulti e umiliazioni.
Da oggi scriverò io
tra fogli bianchi privi di malignità
ciò che è e sarà la vera vita
d’una donna non più ferita.
mani in cerca delle mie
occhi di ammirazione e venerazione
abbraccio sicuro in cui perdermi.
E ora eccomi seduta qui
sguardo nel nulla
labbra serrate
membra tremolanti.
Un lampo ha squarciato il sole
buio intorno a me
urla di dolore in un’anima
che ha troppe volte creduto all’amore.
Parole inflitte come lance
cicatrici permanenti
visibili solo al cuore.
Un angolo accoglie il mio corpo,
raggomitolata nel mio sogno svanito
mi chiedo incredula il perché.
Son nessuno, mi ripeto,
non valgo che meno di zero…
per questo me lo merito!
Passerà, finirà, non riaccadrà…
ma resta, non finisce, riaccade…
ancora e poi ancora e poi ancora.
Poi finalmente la rabbia mi assale.
Non son certo carne da macello,
scrigno custode di sogni e fantasia
nascosto nell’abbraccio a me stessa
mentre lacrime sanguigne
mi bagnano lo spirito.
Mi rialzo dunque…
brandisco coraggio come spada
impugno dignità come scudo
e ti combatto a muso duro.
Ridò luce ai miei silenzi
voce ai miei occhi
dal nostro libro strappo via le pagine
pregne di storie di insulti e umiliazioni.
Da oggi scriverò io
tra fogli bianchi privi di malignità
ciò che è e sarà la vera vita
d’una donna non più ferita.

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Un caro saluto