Il lavoro del poeta è quello di incidere
con la tastiera leggerissime parole
per dare pace ai cuori che ora non hanno
- o forse per il futuro, dove ci sarà bisogno
di ricordo di qualcosa di diverso dalle bombe.
Il compito del poeta è quindi quello di raccontare
ma con un modo tutto suo e personale
che rapisce dalla realtà quando è negativa
e restituisce nel reale la gioia.
Oh mondo largo e vasto:
quale centro è il tuo?
Ora, dove sono io?
C'è un qualcosa di incredibile in tutto questo:
volete una prova che il mondo non è mai stato migliore?
Non ne ho alcuna. Saranno i mondi dello spazio colonizzati?
Non conosce bene la scienza, invece sono convinto
che la parola condivisa al momento opportuno
trasformi e dia gioia, sia essa medicina,
un qualcosa di così unico che non sembra
nemmeno il tacere qualcosa di abbastanza per spiegarla.
