Ho vent'anni
ho trent'anni
ho quarant'anni
ho cinquant'anni
dove arriverà la mia stagione?
Dove sono ora, tutto è marcio.
Dove sono ora, tutto è limpido.
Dove sono ora, tutto scorre, si oppone e rifiuta.
Dove sono ora, tutto è acqua piana.
Dov'ero? Un po' più oltre, un po' più in là
di certi limiti, senza paure da oltrepassare
senza rancori da dividere o condividere
senza tutto, colma e ricolma di ogni bene...
Cos'altro volere, in fondo?
Una scena da brivido è passata sopra i miei piccoli pensieri
una scena da folli, bastonate sulle mie piccole orecchie
fumo e alcol si mescolano in una notte dai ferri corti
o bevi
o bevi, bevi e ribevi, fumi
oppure
corre una spina di vetro lungo la mia spina dorsale.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 71 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Illusione

Come un irrisolto
l'enigma mistero
spazia confini
nell'interstizio dei due cuori,
verticali assonanze
intersecati nei respiri flebili
dischiusi come ombrelli
a riparare dall'illusione cieca,
mentre suona mélo
il celtico cantico antico dell'universo
astratto velleitario
nel fato di quegli occhi,
strade intrecciate
nello sguardo magnetico
dalle radici recise dal fuoco
della verace verità
che parla la lingua
della vita reale viscerale
a separare mani protese
l'uno per l'altra,
proteste al disincanto amore.
Come fumo liberatorio
che si libra in aria
quell'incenso del candelabro
a quattro posti a evocare
aria e acqua, terra e fuoco,
così i loro olezzi dell'essere
si palesano ai loro petti
riscoprendo diversi
i loro pulsanti spiriti,
spiagge nel deserto del cuore
inviolate e inesplorate
ove ideare zattere dell'addio
che accarezza e materializza
la fine dell'illusione effimera
che plana verso il fango
della sua fasulla magia
nel palustre dell'inganno.
Esaltando le proprie ragioni
che slegano il nastro
del legame indissolubile
in due parti uguali...
Lui l'essenza della chimera
nell'etere fanatismo nel viaggio spazio temporale.
Lei l'equilibrio della ragione
illuminata dalla fede
che vivifica la vita
nel tangibile reale
coi piedi in marcia sulla terra.
Ellittiche visioni personali
occludono il fluido sentire
dal manoscritto di quel amore
che destatosi dalla sua fulgore eccitazione,
ne firma il capolinea dell'illusione!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 445 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

          Il bambino e la guerra

Il cielo non lasciava trasparire

la follia dell’uomo rosso. 

La piazza risplendeva di un bianco stanco

Stressato nella luce incerta

di un giorno incerto, di vite incerte

colombe, come rondini, in volo radente

vigliaccamente salvavano la loro libertà

bambini scivolavano sulle ali dell’innocenza.

All’improvviso botti e danze di luci

Andrei corri, vieni subito a casa

Papa lasciaci godere dei fuochi artificiali

Andrei non sono fuochi è la guerra

“papa, cos’è la guerra, un gioco?”

E’ una grossa fetta della follia dell’uomo

“papa, che cos’è la follia?”

Andrei sei troppo giovane, crescendo capirai.

Corri vieni immediatamente a casa

In fondo alla strada macchine d’acciaio

Avanzavano girando le teste alla ceca

Lanciando morte e distruzione, senza rispetto

Ospedali, chiese, scuole palazzi

Esplodono e bruciando cadono come birilli

Libertà, Misericordia, amore, tolleranza sono diventate, solo: parole, parole, parole

l’uomo normale assiste impotente

le lacrime non innaffiano giustizia.

Nonni, madri e bambini volano in cielo

cadendo senza paracadute, nelle fosse comuni.

Tutti i potenti, parlano, decidono, senza decidere

mettono note, come ai tempi di scuola

quando la campanella suona, tornano ai loro rifugi

mangiano e bevono, masticando libertà,

stressati si addormentano, ma al loro risveglio nulla è cambiato: “anzi”

Signore tu che hai sempre seminato pace e giustizia,

e sei la verità, fai qualcosa, ferma questa carneficina.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alido Ramacciani  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il petto più non si muove,
il mio sguardo non va altrove,
la sua pelle non è la stessa,
su di essa una luce riflessa.

L'occhio come mai prima appare,
la luce mai più vedrà entrare,
le mani giunte al ventre intrecciate,
un rosario le avvolge delicate.

Il vestito è delle grande occasioni,
andra' bene per tutte le stagioni,
tutte le sedie in una stanza sola,
delle scarpe si ammira la lor suola.

Le ore scorrono implacabili e lente,
si stringono le destre mani della gente,
il segno della croce è il più gettonato,
a far da cornice all'ultimo commiato
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Insieme a te certamente per il tuo fascino,

ho incontrato nella vita quotidiana,

le condizioni migliori per scrivere questa storia,

tutte le altre spiegazioni sono da rimandare,

questa resta la più interessante,

beninteso che al cuore non si comanda,

 è sempre stato fantastico analizzare,

la felicità che con innocenti esperimenti,

perquisivi e dilagavi coprendomi di tante attenzioni,

e constatavo quell’importanza, che forse

non avrei mai più ritrovato nella vita!!

Tu mi hai messo in condizioni di essere felice

 per sempre, mi hai suggerito una nuova luce,

che non si sarebbe più spenta,

avrei dovuto applaudirti al gustare

la prima dolcezza del nostro primo bacio,

  notando che anche tu

 provavi e gioivi per le mie stesse emozioni!!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ci sono storie intriganti nate fecondando parole.
Dapprima semplici semi di banale dialogo,
poi un esile tronco di conoscenza reciproca,
da cui man mano germogliano piccoli rami
di discorsi più estesi, più profondi.

Esitano i rami a sbocciare foglie
di vocaboli più personali,
ne spuntano cauti alcuni qua e là.
Il tronco, irrobustito dalla
struttura coinvolgente
della storia ch’evolve,
freme ormai per una nuova linfa
che monta dalla profondità delle radici,
che lo scuote, lo fa vibrare per un nuovo sentire,
un’improvvisa voglia di empatia condivisa,
un anelito a parole più nuove e ineffabili.

Ecco che sbocciano foglie a profusione,
una fronda di parole segrete sussurrate,
bisbigli carezzevoli, dolci mormorii
che penetrano attraverso la corteccia
e avvolgono con passione e tenerezza
il cuore stesso della storia
ch’era iniziata con leggerezza.

Complicità di sentimento, che dilaga in suoni
non più intellegibili, parole smozzicate,


frasi insensate che immergono la storia
in un’avvolgente e abissale intimità
ormai trascesa in un unico ardore
smisurato, incontrollabile, inesauribile.

Ma le parole, che sanno dar vita, possono
anche uccidere le storie più belle.
Ne bastano poche, mal allineate,
contraddittorie con le precedenti, esitanti,
infedeli alla preziosa trama già intessuta.
Ed ecco le foglie man mano ingiallire,
i rami spogli infragilirsi, il tronco squarciarsi,
le radici disseccarsi.

La storia, in agonia, confida ancora
in una nuova primavera d’intriganti lemmi,
brama di risentire l’eccitante linfa ardente
scorrere nuovamente nel tronco morente.
Sogna una nuova fronda al vento fremente
d’assetato furore e accesa di passione.

Ma nulla,
più nulla, nessun suono, alcun eco risuona.
Il tronco cede, si spezza, crolla a terra, spento.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Falug  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non posso farci nulla
se per queste strade
il mio pensiero che ti sfiora
ti colpisce, ti atterra.
Il freddo che in cuore sento
lo butto via, lontano da me.
Sentirsi come un biglietto
dentro una fontana
spezzato, ridotto in briciole
e se lo portano via
i buchi d'acqua
l'inchiostro si scolora
nitida sto sul filo della corrente.
Il silenzio che dicono vita
(piccoli passi, luce elettrica, fotocellule)
mi accompagna.
Non c'è più la tua voce, primavera benigna
che mi fa fiorire
caldo te, tenere pupille non sento.
Non vedo...come potrà finire.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 71 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Considero fondamentali le tonalità,

con cui mi procuri felicità,

per la gentilezza gratuita

di cui profondamente capisco

 sono i buoni sentimenti quelli che contano!!

Quelli stimolano il primo passo

di ogni altra buona azione

i cioccolatini sono buoni sempre,

 anche quando superano la dose giusta!!

L’atmosfera intorno resta sempre beata,

ci si ritrova sempre dentro una favola,

e non vorremmo più uscirne,

del buono non ci si accontenta mai,

perché instancabilmente unisce e riunisce,

per trattenerci felici,

nella stessa fonte d’amore!!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Una manciata di sentimenti 

hanno un ricordo di cose lontane .

Pensavo  che lungo il cammino 

diventassi un immagine sbiadita

pensavo che come gli alberi 

a nuove foglie dimenticassi le radici

rifugiando la mia mente tra le nuvole .

Adesso che Aprile ha un sole tiepido
ricercherò le tue mani 
tra il rosmarino 

mentre un pettirosso scandisce il suo verso e i rami
oscillano il  rimbalzo .

Il  ricordo non mi dà scampo 

un groviglio di lacrime 

mi attraversa . 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
(sénal)

Amo quel viso che ti fa la pelle
Quell'umile altezza che ti spicca tra le folle
Quegli occhi, volte opache che ti coprono i pianti
E che sento di poter valicare
Ogni volta che li guardo

Amo i tuoi capelli intessuti di sogni spezzati
A volte molli e infantili
Altre folli e febbrili
Che ti dan la voglia di spaccare il mondo

Amo le tue ossa
Che ti rendono fortezza
Che vorrei ricostruire se crollassero
Musa di pezza...
Dolce spaventapasseri...

Amo e venero e onoro
I tuoi starnuti
Nel loro suono c'è la vita
Sparan petali di gocce di saliva
E brillan loro più dell'oro

Amo il tuo fragile collo
Che intesse collane rubate alle regine
Come sacre liane sul tuo piccolo petto
Ma, bella amica, tutto ciò è da tacere
Tu non lo sai, perché non sai l'uomo
Prendi questo suono, che chiamo Saffo
Per celare, con vergogna, il tuo nome

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
oh Vergine beata
siete culla del signor
bea fonte del redentor
che acclama tutto il ciel
sentitevi amata
il ciel tosto esulta
il trono angel sussulta
di Gabriel nunzio fedel
quante lacrime amate
stornano i castighi
maria nodi disbrighi
ti saluta l'arcangel
 fulgida corona
siete del divino
gioia come di vino
redemiste d'eva il mel
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Portare la semplicità in tasca.
Un po’ di sogni
a basso costo.
Portare il fardello del dolore
e della stanchezza
sino a tarda sera.
E poi l’amore
e ricominci
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: silvana1  

Questo autore ha pubblicato 40 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' cosa folle
trovarsi dentro
quest'avvolgente
liquido amniotico
fatto di realtà e fantasia?
non so discernere
questi due elementi:
in me si confondono
e allegramente,
a volte pericolosamente
convivono.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Bocci  

Questo autore ha pubblicato 71 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con tutto il cuore,

ho compreso che tu sei tutto quello che mi rimane,

sei il necessario per il miglior uso

del capannone d’amore puro,

che si è preso pieno possesso

delle mie facoltà, sempre rivolte,

a procurare il tuo bene!!

In tutto lasci il tuo stile,

con amore in condizioni naturali,

lasci a me un fagottino di affetti

in questo stupendo e attraente

sentimento d’amore, saggio bagaglio,

che soltanto una creatura

così particolare, può offrire in dolce compagnia!!

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Avevi le montagne come sfondo

i tuoi capelli neri circondavano di mistero

le tue spalle

il tuo sguardo andava oltre

il paesaggio di una valle

il tuo essere intrappolato

da cortecce e rocce

mirava al sole della nuova era

eri azzurro eri aquila

la tua pulsione per conoscere

i segreti delle stelle

ti portava in alto

dove si dimentica la terra

avvicinandoti al sole

eri azzurro eri aquila.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.