Ci amiamo perché ancora usiamo,
il prezioso valore della condivisione,
e fra noi è dolce e ovattato anche il silenzio,
un esercito di emozioni aspetta al risveglio,
il tuo sorriso rassicurante, come un cielo sereno,
sussurra, buon giorno, tranquillo, tutto bene,
consente di ricordarmi che la felicità
un po' accarezza tutti quanti!!
Io scalo sul tuo cuore,
e ammiro il panorama di bene dei tuoi occhi,
profondi e gioiosi sentimenti,
subito mi accorgo di stare di un bene,
mai dichiarato, continua a incedere,
obbligandomi a modificare tutti
gli impegni presi, perché simili momenti,
non devono mai essere trascurati,
se il cielo li invia per legare alla sfera,
e condividere e unire con gioia due cuori!!
del principe degli tzigani
mi accolgono qui
in questa scatola di piazza
tra ombrelloni spiegati al vento
tra tele dove l'ultimo tocco
si posa, dove il colore cerca colore
dove il mio viso vorrebbe fermarsi.
Un cavallo dadà, ultima scoperta
sulle scale di una vecchia cantina.
In un brusio dorato di sole
a Montmatre ero, quella mattina.
Dolce bella Angelica
dagli occhi di bragia ;
del paladino Rinaldo
innamorata
Guerriero valoroso
entrò nella fantasia del
poeta che raccontò:
"le donne i cavalier
l'arme e gli amori ".
Nel fantasticar, incontrò
Orlando che furioso, pazzo
di gelosia, d'Angelica
innamorato non
si dava pace.
Carlo Magno, consegnò
Angelica fiera di discordia in
custodia al vecchio Nama
donata l'avrebbe al cavalier
vincitor.
La battaglia fu cruenta,
si batterono cristiani contro
saraceni.
Nella lugubre notte fugge
dal campo Angelica
e
dopo tanto pellegrinare
incontra Medoro,
giovane fante saraceno ferito.
Di lui si prese
cura se ne innamorò nel
favoloso regno del Catai
con lui se ne andò.
Orlando alla
ricerca
disperata dell'amata,
incontrò la verità trionfante
e brutale tutt'attorno.
Trovò segni di cuori
incisi dai due amanti.
Immediato fu lo strazio.
Invano la sua mente cercò
una via di difesa.
Impazzì
per il dolore.
In soccorso del cavaliere
venne il paladino
Astolfo
che in groppa all'Ippogrifo,
andò sulla luna per riportargli
il senno smarrito.
Così fu liberato dalla follia
d'amore.
Nobile Orlando, preso dall'amore
puro ,, senza arme ,
vinto da una fanciulla.
22.5.2005
Ogni innamorato subito si riconosce,
dall’aria incantata, sempre stregato,
sempre affascinato, sempre confuso
al dolce ricordo della sua dolce creatura!!
Sempre legalmente legato
alla sua relazione, così attaccato
che in ogni discussione la mette in mezzo,
e sempre al centro dell’attenzione del mondo intero,
ognuno deve sapere chi è
la creatura che ama, e che la sua purezza,
è una leggenda di pura umanità!!
Ogni innamorato durante la sua missione,
abituato a trattare e concepire infiniti sentimenti,
appartenendo alla più dolce esperienza sulla terra,
vivacemente e fedelmente segue,
danzando dall’alba al tramonto,
sa benissimo che ne subirà,
un bel ghiribizzo di trasformazione!!
Di sale, l’aria mite
s’insinua tra i pensieri
tra risposte senza domande
e un’apnea di idee scadute.
Ma la natura allarga le foglie
accelera la velocità delle lancette
disegna nell’azzurro sconfinato nuvole leggere e mutevoli.
Guardo il cielo
soppeso il suo silenzio
tra il pollice e l’indice un breve fardello.
bambine donne
che ve ne farete del sottile filo che vi lega al dito della vita?
Ne farete un anello da portare al prossimo sposo
oppure, andando a ritroso, troverete infine pace e quiete?
Ne conoscete voi, di cantilene e meraviglie
avete come me il terrore sacro della lavastoviglie
oppure volate in alto come gabbiani allucinati?
Quanti figli mai nati ci portiamo dentro
e tutti i tremori dell'Universo!...
E non è mai tempo perso quello che passiamo a ridere
di noi, delle nostre finte debolezze
e non son baci né languide carezze quelli che ci danno vita
ma solo la certezza che la vita da qui è passata
ed è...fuggita.
dove ci si riuniva come a Natale,
telefonate provenienti da tutte le stanze,
ci si divideva la preparazione delle pietanze.
Tutti si accorreva sempre alla svelta,
puntuali la domenica nella casa prescelta,
giacche e cappotti sui letti ammassati,
uno sull'altro proprio come nei mercati.
Poi tavole imbandite con le posate più belle,
con i parenti di risate a crepapelle,
tre primi tre secondi tutti assai conditi,
gli avanzi per l'indomani sarebber serviti.
Ricordo che mangiavo tutto con molto appetito,
ma andando via stranamente sembravo dimagrito,
il mio corpo entrava abbondante nel giubbino,
ma poi mi rendevo conto che era quello di mio cugino.
Il tuo cuore, speciale e riservato,
mi appartiene, come a te appartengono,
le mie emozioni e i miei sentimenti,
ti hanno consentito di ottenere
un elevato valore di interesse,
grati del tuo duraturo fascino,
da te prenotano un posto speciale,
per le pulsazioni del mio cuore!!
Sappi che, possiedo un cuore particolare,
a te mi accosto in particolare per alimentarlo,
per riconoscerne bisogni e desideri,
per percepirne ogni cosa, è tua ora ogni responsabilità,
il mio cuore ti appartiene sopra ogni altra cosa,
a te con amore, il compito,
di regolarne con saggi consigli, scopi e funzioni!!
Cadono danzando nell'aria
le foglie.
Adagiate su prati scuri, e su rovi.
L'aria sottile e chiara sferza sorrisi di bimbi
sfiorando il mare opaco.
Lo sguardo rivolto alle foglie attorno.
Spunta tra i tronchi riversi della radura
un ciclamino tenace sotto la neve.
Odore di muschio sotto un cielo grigio.
Vorrei tornare bambina
per rifugiarmi tra calde certezze.
Attorno
foglie bagnate e nel cuore parole spezzate.
Il tempo si mescola al vento.
Una nenia s' ode in lontananza
melodia irraggiungibile, lontana;
come ora la mia anima, senza orpelli.
std.25 ottobre 2009
Anche tu fai parte di me,
sei il mito nel nido familiare,
dolcissima e positiva presenza,
possiedi un amore universale,
quanto lo stupore ancora per la tua bellezza,
mi raccolgo in preghiera
in questi momenti speciali,
e mi dedico completamente alla nostra intesa!!
Innamorato dai tuoi occhi di fanciulla,
comprendo i motivi della mia suggestione,
considero l’immensità della tua sensibilità,
fresche sensazioni accompagnano,
i sentimenti felici e contenti,
nell’ammirar le prime stelle,
al calar della sera!!
pietose fetide piaghe
colonizzati in massa
multipli di se stessi.
Eunuchi o femmine
papponi o meretrici
senz'anima e senza Dio
esumati da fresche lapidi
o raccattati dai bassifondi
troneggiano nei troni
senza corone o allori
sfoggiando vergogne.
Un carrozzone sgangherato
attende papere e passere
sottomultipli replicanti
per nidificare ovunque.
Nuovi mostri associati
in esclusivi templi fasulli
fondono cervelli
e represse libidini
elogiando se stessi.
«Sono nella terra dei padri
e dormo il sonno delle pietre,
lontano le nuvole coprono le scritte
e un fremito di vento accompagna il silenzio»
Dormo nella sostanza della polvere
nelle paure d’una mostruosa chimera
nella pace e nell’inferno di me stesso
eppure…
Dormo.
Scossa appare la rossa terra
tra spighe secche e sterpi arrugginiti,
nei viali dei passati
nelle vicende dei giorni urlati.
«Cetra di campo
e il serto delle parole
appaiono nelle fessure d’una pergamena.
Otri di buon vino
vegliano i calici dei giusti
e amori raccontati
oltre le falesie
s’affacciano al mare.
Un gazza si nasconde fra le fronde
e il tempo sta
nella quiete della sera,
nel ventre della notte
che aspetta ancora»
Allora suona silenzio,
per me che dormo
nella sordità degli altri,
nelle bizze d’una lucertola
nascosta dentro l’albero…
In ogni cosa che sa di vita
che muore e vive
in istanti uguali
senza mai capire
senza mai chiedere
se a ucciderti è stata mano nemica
o amica.
E dormi tu mia piccola fiaba,
mai scritta
mai cantata,
senza bimbi che giocano
ignari d’essere adulti,
senza rumori d’un metallo nero come la pece.
Sì dormi accanto a quel cane
che nelle rovine dell’umanità
siede a guardia
d’un ultima idiozia regalata.
«Io sono cimitero di me stesso,
violato e insepolto
nella fossa bastarda
che accoglie senza amore
che di Dio non ha alcun timore»
Solerte e premuroso mi prenderò cura di te,
raccoglierò e supererò ogni sfida,
al meglio delle mie capacità!!
Non è ancora troppo tardi per propormi,
paziente a prendere servizio da te
interessarmi di tutte le piccole cose sconosciute,
premuroso e con immenso riguardo,
ritengo importante la tua considerazione!!
Vedrai se sarò capace di proteggerti,
ci metterò tutto il mio impegno,
tutta la premurosa dedizione,
aggiusterò ogni logica che possa legarci,
e non mi riconoscerai, il vecchio poeta,
finirò con il mio preoccuparmi,
perché sarò sempre pronto a meravigliarmi
della tua bontà divina,
mi addosserò io del compito,
di raccontarti l’ultima favola prima di dormire!!







