Pioggia cade da un cielo annientato

Irti capezzoli 

sfidano l’aria 

mentre la mia gatta pazza 

mi insidia

Scivola lussuria 

ed inciampa 

È al crepuscolo che misuro distanze

Il palmo si allunga 

ma non c’è che la notte.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Ogni soggiorno d’amore, dopo la prima pacifica invasione,

trasforma e richiede il suo prezzo

è lui che gestisce le stelle che girano intorno,

e abbracciano finchè c’è spazio,

è l’amore impossibile che sempre sorprende,

l’amore che ci interessa subito imparare,

si accomoda in un angolo del cuore,

se ci trova memorabili, vuole restare con noi!!

Alimenta ogni giorno, con imprevedibili

manifestazioni, costruisce per noi, le cose migliori,

sprofonda sempre più nel cuore

dedicandoci lezioni per come alimentare

la scintilla dell’amore l’unica che trasforma,

presente & futuro, la sola che contiene

abbastanza forza per renderci felici,

l’amore che colma ogni distanza,

brilla al pensiero, se le vogliamo bene,

 e dalla sua gioia, nel ricevere

nel suo dare si prende cura di noi!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Eccoli arrivano in fila,
uno per uno sono
i sogni di una bambina,
che amava giocare,
tra le fronde dei tigli,
e guardava il lento fiume.
Poi arrivano quelli più
grandi, più lucidi, e portano
sapore d'amore,
sono tinti di rosa,
e hanno pizzi e veli da sposa.
Passa il tempo, e qualcuno
s'impiglia tra i rami stanchi,
altri hanno sorrisi
e voli bianchi, ma
nessuno di essi ha mancato
l'arrivo, ora che il cuore,
batte più piano,
loro mi hanno preso
per mano, mi fanno
guardare quel cielo
che m'abbraccia intenso,
e so che ogni mio
pensiero avrà un senso.
Sono intinti di futuro.
Sono solo sogni...
ma
brillano... come diamanti.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Tiene na faccella pezzerella pezzerella,
ca mme trase tutta quanta 'int'a na mana.
Mme guarde, ride cu 'st'uocchie vicchiarielle,
ca nun ponno guardà cchiù tanto luntano.

'Int'ê capille puorte nu farzuletto culurato:
'o stesso ca purtave ncapa 'a ggiuventù.
Mme guarde e rride cu na vocca senza diente:
te so' ccadute e nun cresciarranno cchiù.

'Int'a ll'uocchie tiene tutta ll'innocenza
'e chi nun sape che vo' dicere a ffa' male.
Tiene 'a stessa limpidezza e ttrasparenza
'e chi se riflette 'int'a nu specchiale.

Mme guarde cu 'sta faccella 'e nenna,
ca 'o tiempo fujenno t'ha strupicciato.
Ll'anne so' ppassate e ttu te si' fatta tantella:
comm'a na criaturella...mo si' addeventata.

Te piglio pe mmano, tu mme viene appriesso
e rride cuntenta: si' ffelice 'e mme vedé.
Mme vien'arreto comm'a qquann'io criaturella,
e ppezzerenella currevo appriesso a tte.

Mme guarde 'o naso, 'a vocca, 'o viso...
tutta cuntenta mme dice ca t'arrassumiglio.
Po' veco 'int'ê cciglie ca na lacrema te sponta:
vedenneme pruove ancora tanta meraviglia.

M'abbracce e astrignenneme forte triemme,
'int'a ll'uocchie tiene appicciata na sciamma.
Over'è, fra tanti core tuoste, core 'e preta:
'o cchiù bello è sempe 'o core 'e mamma.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Solo solo me ne vado
con l'ingombro di un'ombra
che pesa tonnellate
tra le vetrate di una sera
che respira leggera;
così vera, questa sera:
un muto concerto di farfalle
e calle accese d'un bianco fresco,
direi quasi libresco,
proprio come l'immaginavo
nei sogni che facevo
quando abbracciavo il cielo
tra le tue braccia
e partivo a caccia
dei tuoi intimi animali:
i gabbiani e le falene,
le balene e gli orsi bruni
dei tuoi anfratti
tutt'altro che comuni;
volati, esplosivi
come fuochi d'artificio,
praticamente un sognificio
la tua pelle.
E invece, ora sono solo
come un povero molo
a cui nessuno approda,
come un cane che non può
neppure mordersi la coda
e si accontenta di annusare
un'annosa ossessione,
l'ossessione di te,
solo solo me ne vado
e tutto ciò che vedo
è il riflesso di me stesso
degradante in blu piangente,
senza nulla da donare
alla luna alabastrina
che bambina sta a guardare.
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Profilo Autore: Prismatico  

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Il pianto delle foglie

per gli ombrosi sentieri dell’autunno

L’ultimo saluto dell’estate

nel volo di un uccello migratore.

**

Ora penso a noi due,

a quei giorni di mare,

a quei baci salati,

e penso a te col vento nei capelli,

alla prua che tagliava le acque chiare.

**

E’ caduto il silenzio tra noi due.

Io guardo il mare e i bastimenti in porto,

e bevo il vino amaro del rimpianto.

Nel mio bicchiere a sera

mi aspettano i tuoi occhi

*****************

Ore 23,16

Lunedì 29 agosto 2022

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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Arriva ogni tanto buia e silenziosa,
avvolgendo di nero ogni cosa,
attorno a lei non c'è più colore,
prende il sopravvento anche sull'amore.

Interrompe un legame o un'amicizia,
lasciando un vuoto che alimenta pigrizia,
impotenza avverti nella sua interezza,
che ti veste con un velo di tristezza.

Passeranno poi giorni mesi e anni,
familiarità si creera' con questi danni,
le stagioni si avvicenderanno ancora,
e quel che eri prima non sarai piu' ora.

Così ognuno muta la propria condizione,
trasfrmando se stesso in continuazione,
in un' altalena di funerali che paron danze,
mesti a ricever e a dar condoglianze
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Come da tradizione,
gli sfortunati hanno i frignoli sulle gobbe.
E più ci si allontana, a quella deriva,
nessuna voce raggiunge questa generazione.
Socchiusa -il portico è deserto perché lungo-
viene sbrinata all'alba con secchielli bollenti
e il vetro, s'indovini, esplode.

E caste e non caste
da coste a coste
le costole rimangono ai nidi.

Così vengono concepiti 
gli uccelli del malaugurio. 
Così neri da annuire ai filacci bianchi 
che agitano grotteschi a venti inventati.

I poveri scommettono che saranno più poveri
sperando di vincere.

Di cosa sappia uno straccio 
non lo sanno gli altri stracci:
ma quello che lo usa.

Una città sta sempre a ridosso della pelle;
è come un amore, una morte, un baleno.
Accarezza, accarezza:
e quando starnutisce, distratta,
lascia tagli profondi.

O peggio: ditate di sudiciume.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Dopo una ricerca inesauribile,

 la prima volta che ho incontrato i tuoi occhi,

 hanno trasmesso una gran voglia di vivere,

credo non ci sia niente di più grande

dell’immensa felicità appropriata delle mie energie!!

Da quel momento, in ogni vicenda umana

ho sentito anch’io di portare un cuore,

quello che han raccontato i tuoi occhi,

era qualcosa da amare e da difendere

a qualsiasi prezzo, era il lievito

di un nuovo conoscere di un nuovo amare!!

Il cuore sguazzava in situazioni creative,

 le stelle sono apparse nella mia realtà,

in tutto mi sentivo vivo

anch’io potevo scegliere non avendo più limiti,

i tuoi occhi, attraente garanzia,

mi hanno chiesto di abbandonare tutto,

il mio compito è proteggerti,

e custodire i tesori della mia dolcissima creatura,

l’amore infinito da subito ci ha legati insieme,

 illuminando il nostro ritorno a casa!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Cercherò di sanare il sonno

a macchie per confini lontani.

Passando dal check rumino

in tasca uno scontrino stropicciato:

sono le nove a Saint Sulpice
col gelo sulla pelle,
i pochi centimetri esposti
con la fame ancestrale a urlare

- uno di questi giorni tu

vieni mi apparecchi la stanza

di soffice ombra e morsi alla vita

sotto la superficie di città assenti

come in un guanto che fascia a pennello.






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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Cimiteri insolitamente gremiti,
freschi nuovi nomi appaiono scolpiti,
lapidi che non c' erano lo scorso anno,
il cuore avverte qualche malanno.

Novizi giacciono all'ombra di un cipresso,
la lor prima festa con loculo annesso,
lo scorso anno qualcuno qui si aggirava ignaro,
che quest'anno sarebbe stato lui un caro.

La mesta camminata continua lenta,
la foto di un conoscente più non ti spaventa,
nel libro dei ricordi esso è ormai passato,
la sua immagine risveglia un sentimento addormentato.

Lumini e fiori freschi l'aria profumano,
sotto la fiamma i primi si consumano,
ci si avvicina lenti poi all'uscita,
sperando che per te ci sia ancor vita.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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La tua voce sottile
rivive la speranza
venti soffiano
da una forza inesauribile
la forza, del cielo
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Profilo Autore: poesie profonde  

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inutile inseguire il vento
per il sentiero delle foglie morte,
inutile lottare con le ombre:
ciò che è acqua torna al mare,
ciò che è terra, torna alla terra.
**
la foglia che vedi cadere,
non tornerà sul ramo.
è l’uomo che riempie la sua ombra,
se cammina nel sole.
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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Mi sento  

come in attesa , 

come una foglia intrappolata  sul ramo . 

Dicembre è sostanza . 

C’è la vastità  di  sparpagliare la pace nei cuori 

sollevare la discordia 

poggiare la testa sul cuscino 

accogliere il silenzio delle cose 

come la quercia laggiù,
lei dice notte , dice giorno, dice alba , dice tramonto
con i suoi rami in un unico danzare .

Io vorrei  la stessa identica leggerezza 
e poter dire è notte, è giorno,
è l’alba , è tramonto ,
è Natale. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Rugiada
tu che sollazzi l'inverno
meste ed arido
riposi...
su di un ramo spoglio
nuda d'amore
cerchi
un amico fedele
a cui appoggiarti 

Come brilli
d'innanzi al primo bagliore!
sei forse felice
di questo nuovo giorno?!
Resisti...
all'alito di vento
che geloso si fionda 
su di te...

Tremoli,
come un pulcino
appena nato,
ingiustamente abbandonato
al pungente fato
Resisti...
ti fai scudo 
tra le esili arterie
di quell' unica foglia
Vivi!
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Profilo Autore: Valentina  

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