L’amore è sorprendente quando mi inzuppa
in stereofonia, infonde stessa pace all’anima
di un immenso organo a canne,
si introduce nel cuore con nuove energie,
ogni uomo sulla terra vorrebbe essere al mio posto,
adeguo le mie faccende umane al suo slancio,
mi sento un leone, mi sforzo io stesso a credere
che tutto questo sia realtà!!
L’amore rende infinite tutte le cose,
anche le stelle mi compaiono in pieno giorno,
la realtà con un amore così
va molto oltre l’immaginario, è lui stesso a dirmi,
insieme a me, vuole dominare, perché possa
portare al mondo la sua silenziosa pazienza!!
Solo un poeta capace di affrontare un amore così,
può mettersi in movimento per costruire
una nuova realtà, perché anche con un amore così,
il mio cuore è rimasto sempre lo stesso,
per questo accumulo amore, per realizzare e sostenere,
la ricerca inesauribile dei miei Maestri,
non hanno mai sbagliato una sola parola!!
lungo le sponde del Reno essa si bagna,
che non la conosca non c'è nessuno,
nella sua piazza svetta il Nettuno.
Camminare sotto i suoi portici è bello,
in questo posto non serve l'ombrello,
poi devi alzare gli occhi fin ai capelli,
per ammirare la Torre degli Asinelli.
Tra una stradina e l'altra si passeggia,
dove profum di gnocco fritto aleggia,
intanto degli screanzati piccioni,
sporcan marciapiedi con le lor deiezioni.
In via D'Azeglio passi poi commosso,
dalla sagoma di Dalla l'occhio è mosso,
queste vie hanno anche lui ispirato,
arrivo in Piazza Grande quasi emozionato.
che non sarà più importante
avere un volto
saremo tutti puntini invisibili
persi nel cosmo
saremo gesti
e occhi stralunati
saremo palpiti lunari
e soffi di vento tra i filari.
Ci sarà un giorno
che saremo anime
senza cervello e senza ragione
saremo istinto e passione
e come gli animali
ci annuseremo per riconoscerci
sarà già domani o forse tra mille anni
e non saremo più uomini
ma larve che cercano l'amore
saremo fiori e gocce di pioggia
in un campo sconfinato
che chiameremo paradiso.
E l'alba è sempre nuova
Le sento quasi cantare
Come navi al cantiere
Nel blu del mare
Queste luci così fiere
E io le lascerò librarsi
Si muovono nell'aria
foglie stanche,
dove e' già segnato il declino,
coperto da coltri d'autunno terso
di cieli azzurri
e nebbie mattutine,
di voli d'uccelli che
ricamano.
Eppure questo lenta
stagione che profuma
d'uva matura e legni speziati,
di languore e improvvise
folate,
ti cammina sotto la pelle
e ti emoziona come
le nuvole che arrivano
e a volte ti portano via.
Mancanze ritornano,
e sentimenti d'incenso
purificano il cuore.
Da troppo tempo a furia di passare e ripassare,
davanti ai miei occhi, piano piano
sei entrata nella mia quotidianità,
e hai sconvolto la mia vita, ora mi chiedo,
cosa ho fatto mai prima di conoscerti!!
Cosa hai, se non ho più voglia di conoscere altre donne,
e non riesco più ad andare in altra direzione,
e certo io poeta senza un minimo di interesse,
non osavo immaginare, di poter attirare la tua attenzione!!
Ed invece, sei entrata nella mia vita
contro la mia volontà, è arrivato il momento di conoscerti,
da non credere, se tu mi hai proposto un appuntamento
mentre io, incapace di prendere qualsiasi iniziativa,
perché non sono nemmeno divertente,
mi ritrovo con il cuore in corsia di emergenza,
mi abbandono a crederci davvero,
sposto tutte le sciocchezze che ho nella testa,
e mi appresto ad aprir la porta del cuore,
per lasciarti entrare!!
da Trapani a Trento e anche a Latina,
ogni giorno annovera nuovi componenti,
sian giovani vecchi criminali o innocenti.
E' come una sorta di quotidiana lotteria,
la più imprevedibile e crudele che ci sia,
oggi sei supino e tranquillo nel tuo letto,
domani in un loculo da un prete benedetto.
Ogni giorno fa visita negli ospedali,
arruolando soprattutto malati terminali,
poi per strada a mirar un motociclista,
che ben si presta a riempir la sua lista.
Senza che nessuno di lei faccia elogio,
ella ha già riempito un altro necrologio,
domani toccherà anche a te ci puoi contare,
seppur ora le parti basse ti stai lì a toccare.
Di questo viaggio
senza battere ciglia
potrei non fare ritorno .
La lentezza sulla stuoia
calza con la lentezza dello sciabordio delle onde
di cento tonalità diverse
ho come la sensazione di perdermi nelle sfumature della risacca
slegandomi da ciò che conosco .
Persa in un cielo azzurro
dentro la stanza
con il chiarore del cielo
il pavimento è liscio , fresco.
Due cuscini
mi sostano dietro la schiena in silenzio .
È il silenzio
che spesso amo cercare
viaggio con la mente per ritrovarlo
ma poi voglio tornare
in un piccolo pugno stringo
sentieri di leggerezza
nei suoi trifogli riposa il giallo del sole e tutto il frastuono del creato
che il cuore pervade ed io grata
voglio ascoltare .
In questo umile spoglio
Di giorno sorrido
Rifletti
Non a parole
Non con voce, ma sospiri...
Che siano veloci
O rilassati
Rumorosi
O delicati
Poi gridi
Il dolore si sprigiona
Urta le porte sacre
Del tuo sorriso
Si aggrappa
Strappa e modella
Poi...più niente
Occhi vuoti
Di chi più non può perdere
nel pertugio di un raggio di sole,
ti cerco a tentoni nel buio della stanza.
All’angolo di una scena inverosimile
continuo a cercarti.
Tra rami spogli di realtà,
tra volti anonimi,
nel cuore che batte forte,
nella tempesta di pensieri
che si accalcano a far rissa.
Ti cerco in un alito di vento,
nello sciabordio di onde tempestose,
in un pensiero che mi tormenta,
in una risata di festosi passanti.
Vado a cercarti nelle mie emozioni,
stento a ritrovarti,
come carta consumata dal tempo.
Ti trovo solo nel silenzio,
parole che risuonano dolci,
come infiniti violini
nella valle di verdi sogni,
nelle traiettorie del cuore,
perché tu sei volata nell’immensità
dell’infinito amore.
ridente
solcano il tuo viso
fulgente
Lama, acciaio
crudele e orgogliosa
sprigioni il tuo dominio
mi sottometti
Ed io, debole ed ingenua
cado al tuo pungente volere
sangue nero, denso
ricco della mia anima
scivola dal mio volere
Corpo freddo
occhio vitreo
e pur non più vivendo
sorrido per l'ultima volta
finalmente...mi libero
un raggio di sole,
lo seguo, lo guardo,
mi scruta con dolcezza.
Mi offre i colori dell’alba
per dipingere il cielo di tenerezza.
Intanto osservo il mare,
guardo l’orizzonte
dove il cielo regala
i suoi colori al mare.
L’allegro girotondo delle onde
s’ avvicina,
sorride freddi spruzzi sullo scoglio,
promesse di regali di sale al mondo.
Timido si nasconde il vecchio sole,
invia un suo raggio a riscaldare
pensieri sconsolati.
Intanto il rosso sole si nasconde,
Artemide s’imbelletta
per chi sogna nuove stagioni,
pensieri di speranza per il futuro.
La sera dona una scia di luce
verso l’orizzonte
quando mi abbracci
e vuoi dipingere la vita
insieme a me.
si festeggiava la festa di San Petronio,
sembravano felici con calice in mano,
lei ballando sinuosa muoveva il deretano.
Si mangiò veramente bene quel giorno,
i genitori degli sposi fieri tutt'intorno,
ancora conservo la lor bomboniera,
me la diedero brevi manu quella sera.
Oggi più nulla rimane di quella giornata
la lor fede in un cassetto dimenticata,
lei ora se la fa con uno al tavolo con me,
la lor passione nata dopo davanti un caffè.
Io non l'avrei mai né detto e né pensato,
che neanche l'album avrebbero sfogliato,
ai miei occhi apparivano assai innamorati,
anche se lei sculettava troppo tra gli invitati.







