Per sempre ricorderò i periodi di Natale,
trascorsi insieme, quelle sensazioni
ancora ci sorridono, ancora conserviamo
milioni di ricordi dei dolci periodi di Natale
vissuti in un comune e caldo affetto familiare!!
È sempre confortante riportare alla mente
e al cuore quei periodi importanti
insegnano, fra noi, non poteva andare altrimenti,
la morbida luce del sole del Natale, ci accompagna!!
Per sempre ci accompagnerà, non indugia nell’aspettarci,
noi siamo nella maggioranza delle creature che per
il lungo periodo del Natale, fermiamo qualsiasi altra
faccenda, le potremo benissimo riprendere a fine
dei programmi natalizi, quelle non cambieranno mai,
ci aspetteranno per fiancheggiarci per il trascorrere
dell’anno, ora abbiamo un motivo più romantico,
ci aspetta l’atmosfera più delicata del Natale,
aspetta per gustare il più intenso significato,
un Dolcissimo Bambinello d’improvviso sboccia,
e ci ruba il cuore!!
Ti regalo il tempo
così avrai saputo
e saprai quanto
so io di me stesso,
ma non saprai mai
quanto ti ho amata
ti amo e ti amerò
in ogni istante
di spazio tra me e te,
infinito.
AUGURI A TUTTI VOI........CHE POSSIATE VIVERE OGNI SECONDO DI OGNI SINGOLA GIORNATA CERCANDO SEMPLICEMENTE DI ESSERE NORMALMENTE E FOLLEMENTE
VOI STESSI.......
Oceano
Timidamente
m’affaccio
nella tua casa
Odo silenzio
e sento immobilismo
qualche battito sparuto
di chi è rimasto ad aspettarti
e sa, che prima o poi passerai per un saluto…
Adesso, lascio solo una rosa
Domani… avrai tante cose da dirmi
Stirati e ritirati in me
Come a voler contemplare il mare
E ammirare e baciare
Come fragile reliquia le tue guance
Dal sapore di sonno
Ma che ci piace tanto
Annego nel tuo odore
E vedo le stelle dentro quel buio
Che solo tu potrai scaldare
Come un vagabondo
vado in giro nel mio quartiere.
Per strada, mi distraggo
e sto bene all’aria aperta.
Sulla via pedonale,
un vecchio trasandato
è seduto a terra,
con un cappello aperto,
sperando che i passanti
lo riempiano di monete.
Un uomo di mezza età
canta e suona la chitarra.
Un altro vestito da pagliaccio
cerca l’attenzione dei bambini,
per vendere i palloncini.
Donne con il carrozzino
portano i piccoli a passeggio.
I cani giocano,
si rincorrono
e fanno le capriole.
Nel parco alberato
foglie e sassi sul viale.
Di lontano,
sento suonare un piano:
è musica dolce.
Gli uccellini
con il loro cinguettio,
cantano e svolazzano,
mentre io vado in giro.
Aggrappato alle stelle
con le case fin dentro le tempeste
in dita d’artista tra i fianchi del cielo
prezioso nella quiete di ogni ramo.
Da quest’angolino l’alba si accende e si spegne
ma sento d’amarla ogni volta.
Non ho che bellissime parole
per la cura sentita nei gerani
per la luce alle pareti
per l’azzurro che nutre la collina .
È sazia, anche il mio cuore è sazio e nulla attende
se non l’attenzione ,la contentezza ,il silenzio,
l’accordo con il vento, i sentimenti,
le buone intenzioni,
la speranza di vedere piccoli occhi e sentire passi lesti
tra le stanze accese e profumate per le vie.
Ti amo perché stai sempre al tuo solito posto,
nel profondo del mio cuore,
il tuo amore è forte, una roccia,
sempre accanto a sorridermi, felice
quando possiedo tutto quanto mi riguarda!!
Ti guardo con espressione stupita,
perché non fai altro che conquistare
la mia attrazione, quante emozioni metti
nei tuoi sguardi, c’è affetto a volontà,
tutto di te conservo nel cuore,
tutto di te apprezzo, tutto da calore
e accende e ospita, a tanto affetto
non mi abituerò mai, misuro la felicità
in mio favore, deliziosa creatura,
non fai altro che accelerare la mia decisione,
si, ora sono pronto anch’io al grande salto!!
a te par che la tua vista si sdoppia,
li osservi per trovar le differenze,
ma non trovi particolari evidenze.
Gomito a gomito li vedi seduti,
sembran educati e ben avveduti,
si muovon all'unisono e cadenzati,
due pezzi di un puzzle paoin diventati.
La natura a volte è strana veramente,
due persone uguali crea pedissequamente,
neanche uno scienziato ce la farebbe,
tutto al diavolo di sicuro manderebbe.
Eppur li vedi lì un tutt'uno e armoniosi,
muoversi sempre in totale simbiosi,
ti metti per un attimo nei loro panni,
pensando che con due te ci sarebber doppi danni.
Accadde una meravigliosa sera di maggio,
il sole e la luna si incrociavano perdutamente
innamorati, come noi, credevano di essere soli,
il nostro amore sono stati loro ben volenterosi,
ad offrirci un apporto speciale supplementare,
per la vita che ci teneva sin troppo lontani complicando,
le nostre sfrenate affettuose ambizioni!!
Si la vita oltre noi, si rivelava abbastanza deludente,
a quella mediocrità i cuori scivolavano altrove,
era la nostra immensa fortuna, quell’aggrapparci
agli abbracci, difficile staccarci, soltanto
fra le nostre braccia, ci sentivamo degnamente
amati e ricambiati, l’unica cosa desiderabile
in tutto il percorso abbiamo seminato
la nostra autostima, lo stesso desiderio univa
in un'unica creatura, ci siamo garantiti
il riscaldamento dei cuori, costantemente sommersi,
dalle ondate del nostro stesso amore,
confortati dalla stessa sicurezza,
dalla stessa fiducia con cui si amano da sempre,
il sole & la luna!!
ed inizia a studiare, un pallido viso
che illumina un sorriso splendente
pieno di luce, gli toglie la paura
sopra il cuore
ancora batte, svegliando il silenzio
fino a sera, ancora, senza mai finire
nell'assurdo andare controcorrente
in falce di cieli stellati
ricomincia a pensare non sa che fare
la ruota gira sempre su stessa
il movimento non muta
ma peggiora, nei respiri ascoltati
ed i silenzi aumentano, riprendono
la loro natura, un ciclo naturale
di facile presa, che emette versi
ripetuti, nelle facce, dell'anima
Quando la tristezza riesce nonostante tutto ad illuminare un viso cupo, è magnifico.
Dalle terre desolate dove sorge
Un sole di sciagura, una luna che ha la forma
Della falce della peste
Guarda la terra, guarda! Non c'è niente
Solo scarafaggi ammassati in orge
Anche l'acqua è finita e l'aria è ferma
Il suolo sotto noi fermenta
I vermi marciano cercando i loro pasti
Gravida terra, piena di morti
Il sangue di vergini e di agnelli
Disseta i tuoi fiori, rendendoli magenta
Infetta il raccolto un tempo casto.
Gravida terra, questo è ciò che porti
Senti, sulla riva, gli allarmi
E nei vicoli bui e neri della città
La guerra portò pure i bambini
Sotto le armi
E li marchiò sotto il nome di Allah
Senti, sulla riva gli allarmi
E gli aerei del cielo e i megafoni parlanti
Senti il suono della vita
Allah. Senti
La grande pestilenza
Portò tutte le età sotto i ferri dei chirurghi
In corridoi stretti e scarni
E neri come le loro carni
Infestate dai batteri
E loro ci dissero che già era tardi
I tarli gli avevano già preso il cervello
E per gli altri la lebbra fece il resto
Vedevamo uscire fuori
Come in catene di montaggio
Piccoli corpi di bambini morti
A passeggio con i loro genitori
Mano nella mano
"Un altro, avanti" e fuori, svuotato
Tagliuzzato fino all'osso
Ma senza trovare alcuna speranza
"Un altro, avanti" e fuori, indietro
Come giocattoli rotti
Avanti e indietro, avanti e indietro
Sul vetro crepato della sala
Sangue rappreso
Più sporca di una stalla
Bambini giocavano saltando, ignari
Sopra i corpi dei loro compari
E tiravano le braccia come bambole
E noi, cos'eravamo?
Mai mossi a compassione
Se non per osservare i loro numeri al giornale
Con che ardore vogliamo
Far sentire i nostri passi camminare
Quando c'è chi è senza gambe?
Dimmi, Signore
Agnello che sei sorto tra i macelli
Quale antisettico
Ristorerà le tue ferite
Che si aprono sempre
Quando vedi questo mondo?
azionato diventa praticamente un camino,
rileva la temperatura del tuo appartamento,
fa attenzione a ogni piccolo scostamento.
Durante l'inverno svolge operosa funzione,
si attiva e disattiva a ripetizione,
in primavera meriterebbe una gratificazione,
una bella vacanza insieme al termosifone.
Ma lui lì attonito se ne sta,
senza fronzoli e ne' vanità,
quando i gradi scendon tanto,
fa il suo dovere senza vanto.
Tanta gente è termostato nel proprio lavoro,
facendo qualcosa che vale come l'oro,
ma in sordina vive fino alla pensione,
per lor natura son tranquille persone.
indipendentemente dalla propria età,
poi ad un tratto ti manca il fiato,
mentre un coccodrillo è li' in agguato.
Ma la strada non puoi più cambiare,
quel fiume di imprevisti devi oltrepassare,
cominci con audacia il tuo attraversamento,
contando su poca strategia e tanto buon vento.
C' è il destino da coccodrillo vestito,
che le tue mosse ha già seguito,
attende sornione il giusto momento,
un passo falso di qualcuno poco attento.
Ad un tratto con colpo di coda si paga dazio,
un attacco sferrato non lascia spazio,
in un fiume torbido di sangue e lacrime,
lo gnu di turno rimane esanime







