E risvegliarmi in un’altra primavera
nell’alba profumata di Niepita
tra le campagne vicino al mare.
Quante cose potrei dirti ora
se solo tu potessi apparire.
Seppure, sono qui in materia di sogno
sento che potrei restare,
almeno per una vita ancora
una tra le mille che sfioro ogni giorno
mentre fuggo dal mio tempo.
Sarai tanto forte -Amore-
da sfidare l’ordine ancestrale
per tenermi la mano qui,
proprio qui, tra i dormienti cespugli
dell’isola antica.
Vivremo così
senza il mondo
nel mondo vero.
I vetri tremano, le pupille si dilatano
Non hanno pace gli armadi e dunque si organizzano per uno refresh.
Come la metterà il sangue nascosto nelle vene
Convoglia a nozze il retto con la mano che impugna il gesso.
E dunque che conti fare?
Sembra la dichiarazione del primo ministro
Ma attaccato a una virgola rimane un elefante.
La proboscide lancia l’allarme alla coda.
Il conto dei secondi lo farà il ministro tal dei tali
Quello stesso che si occupava di oblò per celle frigorifero.
Oh si che si sapeva come fare una guerra
Pochi morti e resa in moli dava subito il suo vantaggio.
Ma con i secoli che si avvicendano al tavolo della Caritas
e le trattative al grammo nei Talk Show
Ha preso il sopravvento una tribù di mamba
E, se non basta, c’è sempre un boletus satanas a dare il cambio.
Meglio ripassare le regole
Ricominciare il conto per assegnare i coefficienti ai burattini
Nessun cavaliere è a posto
Rolando lamenta un numero sbagliato di ossidazione
Anche il filo si muove all’incontrario
Vorrebbe un paio di spine per ampere
E una carrucola per stendere il palmo della mano.
Non sa che i costumi dei morti si calcolano in vendetta.
E dunque per ricominciare a fare calcoli
Occorre sia chiaro che Lavoisier non trapassò invano.
La massa non si lascia sfuggire alcun atomo
Pure quelli dissolti dal mare, i piccoli assieme ai grandi con la pancia e gli elettroni nudi
Hanno il corrispettivo dall’altra parte e formano legami
Stretti alla gola e con resa quantitativa anche in fondo al mare.
Dentro essa si performa,
In corsie essa e' divisa,
Di sudore invisibile intrisa.
Donne e uomini in costume,
Gareggiano veloci come piume,
Una cuffia colorata portan in testa,
Ci si allena anche il di' di festa.
L'istruttore intanto sbraita a bordo vasca,
Operoso mai con le mani in tasca,
Da' preziose e utili indicazioni,
Utili a vincere le competizioni.
Apprezzo tanto queste persone,
Alla ricerca di una gran prestazione,
Ma preferisco di gran lungo il mare,
Dove con i pesci si può nuotare.
traboccan d'amore.
Occhi profondi
silenziosi messaggiano,
gioiosi di dare
il bene che hanno.
Impulsi leggeri
viaggiano cheti.
Respiri profondi
avvolgono i cuori.
In una immensa quiete
godono i corpi.
Ignoti maestri
insegnan l'amore.
Uno sguardo al sole del tuo sorriso,
sobbalza il cuore d’intenso
vellutato, è sempre un evento
qualcosa di speciale, se sorridi
sei un emozione perfetta
ti adoro, ti trovo deliziosa,
bellezza delicata,
dal ritmo che rende allegri
sfarfallo nell’acqua limpida, soddisfatto
e radioso, mi affretto gioiosamente felice,
al calar della sera, mentre rientro chiedendomi
come faccia ogni giorno ad allontanarmi,
serenamente tranquillo dal tuo umore lieto
liete e cristalline atmosfere,
mi accompagnano, per tutto il tempo!!
Chiameresti pazzo, un uomo
disposto a rubare il sole
per non fare mai arrivare la notte?
Chiameresti pazzo, un uomo
disposto a rubare la luna
per non svegliarsi dal sogno
se tu gli sei accanto?
Chiameresti pazzo, un uomo
che ti vede in ogni opera d'arte della natura?
Le mani, come ali di farfalla,
la bocca, come petali di rosa,
nei capelli, il mare notturno
dove la luna piena
che illumina i tuoi occhi
sconfigge il giorno.
Ebbene chiamami pazzo,
perché questa sana pazzia
è il cibo del mio cuore.
Chiamami pazzo
perché non c'è pazzo che non sogni.
Ed io nel sogno vedo te.
Chiamami pazzo
matto oppure folle,
ma sappi che sono le follie
il vento che soffia
sulle nostre ali
e ci fa volare e vivere.
Tra tutte
la più vera è l'amore.
Invisibile
si diffonde come un'ombra
insinuandosi nei respiri,
nei sogni, nelle menti,
una fatale e silente presenza.
Come tempesta avanza
una furia e potenza inarrestabile,
lasciandoci lottare vulnerabili
nel nostro mondo.
Ma la fiamma della vita
brucia dentro noi
e non si spegne,
sempre pronta forte risorge.
il cielo piange con esultanza,
facciamo festa,
emozioni incorniciate
dentro il cuore
col calore del tiepido sole
che dà nuova vita ai germogli in fiore
che sbocciano con prepotenza e con grande ardore.
Le mie finestre non hanno cerniere,
sento l’aria fresca
e l’aurora sorridente,
vestita di rosa come il viso di un bambino.
Vago nei sentieri del cuore,
ti prende per mano e ti porta lontano.
Sorrido ai prati, al colore dei fiori
di tutti i colori,
primule gialle e rosse,
fiori vermigli e bianchi
di ciliegi, peschi e mandorli.
Sorridono le foglie scosse da
una brezza leggera
al chiarore del mattino.
Gli alberi si trasformano
in cascate di stelle colorate e profumate,
è la potenza della natura e del creato.
Quanta bellezza!
Esplosione di colori,
battiti d’ali,
melodiosi canti,
fanno sognare.
È solo il primo passo
molto lentamente
me ne vado a spasso.
Guardo intorno,
nel frattempo è già mezzogiorno,
coriandoli d'oro baciano il mio viso
mentre il maestrale mi accarezza all'improvviso.
L'azzurro si estende all'infinito,
stormi di nuvole senza preavviso,
guardo in alto con un sorriso
mi sembra di vedere il paradiso.
Indosso le ali e prendo il volo,
Stendo le ali come setosi petali al sole,
sempre più in alto
a baciare i capelli d'oro.
Attenta non ti avvicinare,
come Icaro vuoi fare?
Piene le bocche di baci
mai dati,
sono rivalsa sul profumo
che irrora sangue e aroma.
Non di morsi si colmano,
per rabbia o fame,
e quel tenue esangue colore
fa si che tutto taccia in noi.
Quale delicata carezza
e' lo sfiorare di labbra che
risveglia brividi ancestrali,
passioni sopite e profonde.
Assaggiarne il sapore,
di chi ti ama o solo per ardore.
Risveglio dei sensi
tra le braccia stupite,
domina una luce
che insieme si fonde.
Rosso e' il richiamo sul
viso che sa far ardere.








