verso il boulevard incerto
dipinto dai fili di seta d'erba
ai piedi dei giganti cipressi,
sotto nembi di piombo
tra la bruma d'anima
a ovattare il mio viso spento
dallo sguardo recondito
raccolto sovente tra le mani
a confortare l'antico cruccio
nel palpabile freddo nel cuore,
gelandomi il fiato nel pianto
in quel viaggio senza tempo nel mio essere solo ignorato!
Fino a quando dovrò soffrire
la fame d'amore?
Fino a quando dovrò nutrirmi
di briciole d'affetto?
Or piove a dirotto
e il petricore è balsamo in me
a ricordarmi che il meglio
nasce sempre dopo
le intemperie della vita,
e sarà arcobaleno senza fine.
In questa notte di cielo a strisce
lascia l'impronta della tua mano
così che l'iride si lanci in volo
a planare sul mio bacino
Si fermino acque si calmino fiumi
sia disegnata vita ove il sud non lascia muschio
Disegnami rughe
aria stanca
l'essere alma
troppe ferite il cuore non le puo sopportare,
vorrei cancellare dentro di me tutto l'amore
per non sentire così tanto dolore,
chi è come me è destinato a soffrire
sorrido mentre dentro mi sento morire,
scrivo aforismi d'amore su un foglio bianco
ma faccio fatica ad andare avanti e sono molto stanco,
perchè continuano a dirmi che sono speciale?
per poi tradirmi e farmi sempre del male!
mi sento smarrito non credo più a niente
ho fallito sono solo un perdente,
ci casco sempre mi fido e mi lascio andare
ma l'amore procura solo lividi non voglio più amare,
vorrei che Dio mi mandasse qualcuno
che mi aiuti a non affezionarmi piu a nessuno,
detesto ogni singola parte di quello che sono
voglio essere cattivo vive troppo male un buono,
ho paura di quest'ansia che è una tortura infinita
mi aggrappo alla fede ma sto odiando la vita,
di quel quadro perfetto rimane solo la cornice
io non sono forte e non sono felice,
non voglio più provare nessuna emozione
questa sensibilità è una maledizione,
è come stare in gabbia trattenuto da 1000 catene
diventa la mia distruzione un ti voglio bene,
rendimi cattivo ti prego Dio ti chiedo perdono
ma la sensibilità e la bontà non sono un dono.
Guardami negli occhi,
umidi di lacrime non più sparse.
Ascolta le mie parole, incapaci finora
di consolarti malgrado il mio amore.
Tienimi le mani, di cui conosci
la dolce amorosa passione.
Ascolta i fiori dimenticati
nel giardino del nostro amore
che aspettano che insieme
ricominciamo a prenderci cura di loro.
L’ala buia della separazione
ci ha devastati e sconvolti.
Siamo rimasti lontani, a coltivare
ognuno il proprio dolore.
Ma ora ascolta i fiori dimenticati
nelle aiuole del nostro cuore.
Essi sanno che c’è un tempo per vivere
e un tempo per morire
e ce lo dimostrano ogni volta
che sbocciano a colorare la vita.
Torna, amore, insegniamo insieme
alle nostre labbra a sorridere di nuovo.
Mi sta a cuore, la tua sensibilità,
mi avvicina sempre più al paradiso,
il mio cuore che ha tanto da imparare
disinvolto e abile
batte forte dal divertimento,
dolcissime essenze di emozioni
con lo sguardo decidi verso
la mia direzione, possiedi la felicità,
che riempie il cuore,
l’abbraccio delle suggestioni
più profonde, la consapevolezza,
dell’intenso che conservi nel cuore,
un amore meraviglioso
adattato per nascondermi meglio,
nel tuo cuore infinite meraviglie!!
l' amore ti attraversa
e bussa dentro al tuo cuore.
È così forte
da leggerti l' anima dentro.
Vuole riparare le cicatrici,
soffiarci sopra come un petalo.
Darti un bacio puro e innocente.
E' anche forte e impetuoso,
vuole bruciare la tua pelle
con la sua passione,
bruciarti la gola con i suoi peccati.
Lascialo entrare dentro te,
senza paura.
Lascialo abbracciarti
assieme al tramonto.
Lui ti culla, tra un volo di gabbiani
e ascolta in una magica conchiglia
i tuoi desideri.
Lui è la tua rinascita!
- Scopami! -
scrissi
e scrosciante venne giù
il diluvio
Dalla palude si alzò grigio
un grido
Adesso so cosa vuol dire
Puttana!
- Ma fu provocazione
Vostro Onore!, mi difesi,
Fu ironia -
Con fare minaccioso
si avvicinò il bambino tormentato
piangendo lacrime a iosa,
(hai presente quando il cielo si incazza?)
inappellabile, arrivò la condanna
Ritornerò dal tempo verticale
Pretenderò rosa.
quando scende la sera.
Vorrei essere il tuo letto
quando riposi.
Vorrei essere il maestro delle onde
per creare la tua musica più bella.
Vorrei essere il tepore del sole
per riscaldare il tuo corpo.
Vorrei baciarti dolcemente
sotto le luci del tramonto.
Vorrei cullarti sul mio petto
per trasmetterti il battito
del mio cuore.
In questo momento
vorrei amarti fortemente
sotto questo cielo.
Vorrei tanto...
Vorrei ancora essere
il tuo seducente profumo.
Vorrei essere la tua alba,
il tuo sole, il tuo tramonto,
la tua luna, le tue stelle,
il tuo sogno.
Vorrei essere il tuo specchio
per riflettere la tua bellezza.
Vorrei ancora essere
tanto, tanto, per te...
Vorrei essere tuo per sempre.
Gli spicchi di grano sono caduti ai miei piedi, che danzano tra i campi coltivati a mais e girasole.
La sirena di una fabbrica suona chiusura per lutto.
I piccioni si lanciano nel vuoto come stracci grigi, un crollo di gargoyles.
Le rondini, in alto, voleggiano e poi cercano rifugio dal temporale.
Su tutto e su tutti, incombe il frinire delle cicale dai mille occhi.










