Piccole sfere, emisferi
di cristallo che ti accarezzano
la pelle, e scorrono veloci
segnando i confini.
Mondi trasparenti, acquei,
terreni, pieni di sfumature
racchiuse in esse,
sorvolano oceani d'amore.
Tempestosi mari di dolore,
risorse che urlano al cielo.
Piccole sfere umide,
il cuore s'immerge e si affoga,
tralasciando le sue sfumature
intensamente.
Scorrete, e scie umide
ricordano di lavare
quel che resta impigliato
nell'anima.
Lacrime, riflessi di luce.
Che nel futur di ognun riposa?
Non ha forma e non ha colore,
Si materializza con il passar dell'ore.
Ognun di noi in contro ad esso va,
Anche se non sa quello che accadrà,
Una normal serata a casa magari ci aspetta,
O in pronto soccorso per una caduta in bicicletta.
Proprio strana questa quotidian lotteria,
Oggi sano domani vittima di una malattia,
Purtroppo ci si sente impotenti,
Al cospetto dei futuri eventi.
L' uomo saggio allora cosa deve fare?
Un novizio proverbio ci può aiutare:
Vivi come se fosse l'ultimo giorno,
Mai saprai se il mattin avrà ritorno!
Anche se esistete solo nella mia immaginazione
V'amo così tanto da dedicarvi una canzone
L'amor che ho per voi è incomprensibile
Ma spero tra le rime di renderlo tangibile
Vi proteggerò finché potrò, amati figli miei
Insieme a vostra madre, se mai esser sposato potrei
Ma la preoccupazione mi divora, in che mondo vivrete?
Tutto cade a pezzi, e non sarà in paradiso che crescerete
Chi sarà vostra madre? Spero una gentil donna
Che m'amerà? O penserà ch'io vada di gonna in gonna?
Son troppe le domande a cui rispondere
Ma ragazzi miei, tutto farò per farvi apprendere
Che la vita è complessa, ma i problemi si affrontano
Ché sennò ci si ammala, e montagne diventano
Nicolò, sangue del mio sangue
Porti il nome di grandi personalità
Fa che non sia invano, che il destino si pieghi alla tua volontà
Per te salperei mari e scalerei monti
Ti cercherei dovessi pur trovare dei fiumi le fonti
Ma se saprai che papà è sempre con te nel cuor
Mai dovrai preoccuparti, perché mosso sarai dalla forza di amor
Ambrù, luce dei miei occhi, essenza dei miei giorni
So già che l'obiettivo della mia vita sarà amar te
E tuo fratello, te come una regina ed egli come un re
E so che 'l mondo ti metterà dinnanzi a grandi prove
Perché la vita è crudele, sì, ma una ne abbiamo, e non nove
Perciò combatti, insisti
Scalpita e resisti
Sopporta e ribellati
Sta zitta e rimettiti
Nessuno ti fermerà
Divertitevi, miei ragazzi
Godetevi la vita
Perché una ed una sola è
Ma non rischiatela
Perché io v'amo, v'amo da impazzire
Ma una sola notte senza voi basterebbe
Per non poter mai più dormire
La mia mente è distratta
Come da una mosca che non passa mai
Vedo un via vai di pensieri pesanti
Farsi strada a pugni e calci nella testa
Si fanno lenti e tristi
Non avere, non volere, sapere, assaporare
Così, come acqua si annida e stagna
Infida noia infinita
Con sete sanguifaga e denti da cagna
Castrato
chi prova gusto a mentire,
chi ti elogia e ti abbraccia
e poi ti volta la faccia,
chi usa solo parole
ma nel cuore non ti vuole,
non lo posso più accettare
da questa gente voglio scappare,
tutto il male lo perdono
ma da adesso in poi non mi affeziono,
sarò restio diventerò indifferente
se non ci metto il cuore non mi accadrà niente,
non mostrerò mai più le mie fragilità
le hanno usate contro di me con malignità,
No! non posso e non voglio capire
non amerò piu per non soffrire.
Pensieri intensi…animi fraintesi…spenti
La muffa assassina tra gli esseri umani si dilaga…
Marcendo dentro come eroina stantia…
La mia mente non si stimola più facilmente…
Lente sono le mie rime a uscire…
Vomitate lentamente e in modo sofferente…
Mentre il presente sembra assente …
In una dimensione parallela…
Apparente..
Di cui non ne sono ancora del tutto cosciente…
Le mie umili conoscenze e sapienza mi guidano da sempre attraverso le mie losche esperienze e tristi abitudini…
Mi sento libera…ma cosciente illusa…o almeno ,tutto questo, mi fa dimenticare il mostro che mi vive dentro…che affannoso mi segue a stento…mi riempie dentro completamente nella mente e in maniera per me incosciente …
Ok…
Ho un grande male che non si può spiegare ma la cosa più reale di me è il bene che mi distingue…il male in me è come fosse petrolio sciolto su tutto il mio corpo mi dilaga da sempre fino alla mia mente…ma io finchè sarò viva e cosciente ignaro ogni male o rendiconto io amore lo do senza aspettarmi ritorno…
Io amo perchè sono ribelle nella testa e nella pelle …in sto mondo pieno di rancore e dolore io voglio l’amore e la comprensione…
Se solo noi umani ci staccassimo momentaneamente dal sistema e dal suo grande respiro che tace il pensiero della gente…compagni staccatevi dalle tv e dai social scendiamo per le strade e lasciamo il nostro pensiero libero senza farci piu condizionare da altri o dalle situazioni…aprite gli occhi la realtà è da vivere e da capire…tutti se ci impegnamo abbiamo un nostro pensiero e col tempo dei nostri ideali e dopo più tempo la consapevolezza di chi siamo e cosa vogliamo…reagite alla vita quotidiana in modo positivo…la vita…ogni vita va vissuta…chiaro…per tanto cosi viviamola bene!basta a questo sistema che ci distrae dalla vita reale e speciale e unica x ognuno di noi…gente liberate la vostra mente…cercate la consapevolezza di voi stessi e capirete tutti gli altri…e i mezzi con cui sceglierete di usare x raggiungere il vostro obbiettivo contano tanto davvero per il fine…ricordate usate mezzi chiari e sani puliti e leali e nel vostro cammino troverete per strada le vostre risposte e le vostre. Domande lungo il vostro cammino…e il fine sarà solo l’inizio di una nuova ricerca…una nuova crescita…
Tutto scorre
E tutto gira
In alto si levan i pensier
E in basso discende l'animo mio
La mia mente, come un vorticoso turbinio
Ripassa e riflette
Ma a cosa?
Neanch'io so darmi una risposta
Penso a me e alla vita, come son finito qui?
Penso a mio padre e mia madre
Che di certo mi direbber "quella è la porta"
Penso a mio fratello, che mi direbbe
"divertiti, che altro ti importa?"
Penso al mio migliore amico che, come un padre
M'aiuterebbbe chiedendosi
"ma la tua integrità è morta?"
Ma penso anche al ben che voglio alla mia miglior amica
E a come mi cura quand'ho la luna storta
E mentre i pensier mi assalgono
Prima rumorosi
Ora silenziosi
Attorno a me improvvisamente è il nulla
Sono solo, adesso
E mentre verso una lacrima sulle giallastre pagine
Rimembro quanto son fortunato ad esser vivo
E viver la vita ch'io voglio, con la gente ch'io amo
E la lacrima, come per magia
In un pianto di gioia si tramuta
Gioia di viver la vita mia
Sono ubriaco, sì, ma ubriaco d'amore
Ebbro di passione, saturo d'onestà
Perché umano son, sì
E nessun mi priverà di tal felicità
Le caste rive della Canicola focosa
Molle e costante, porta di lumi,
A onta di quel bigio, poi blu mar,
Ponti ed archi invitano alla mostra
Ed io
Miro pure il braccio tanto ricco
del creator le più gaie letizie,
Parlati nei fittizi faceti dei suoi libri
Che sogliono cadere, ed ignorar
Non posso
Uno specchio celeste ed ameno, brilla
Sotto l’ombra della luce più bella
Che un maturo biondo narciso chiama casa
Gioia della Natura, che ti fa amar ancor
Più vivere.
delicata come una rosa.
Il tuo corpo è così bello
che mi manda in palla il cervello.
Il tuo viso è attraente
come un canto di sirena.
Le tue canzoni sono così belle
che fanno sognare il mio cuore,
come l'istinto naturale
di venirti a cercare
tribale.
Trovar i controllori all'uscita del metro',
La scala mobile sale piano piano,
Te li ritrovi vicini quasi man nella mano.
Qualcuno a tal vista si vede spaesato,
Sembra li' dal ciel appena piombato,
Altri si rovistan indosso alacremente,
In cerca di un biglietto inesistente.
Scuse improbabili allora io sento,
I più han dimenticato l'abbonamento,
Come avran fatto a passare i tornelli,
Se non avendo fatto dei saltelli?
Chi ha perso invece il biglietto sul vagone,
Sara' comunque oggetto di sanzione,
Perche' i controllori son ligi al lor dovere,
Essi compilan verbali e non ne voglion sapere.
la notte
che ho lasciato
una banda di tarli
nella stanza
dando retta
al ragno
a scivolare dal buco
verso la piazza
la notte della taranta
pizzicando
il tuo cuore
hai ballato
nuda per me
fino all'alba
e non bastavano
veli
baci
toccata l'estasi
con quei salti
sul selciato
noi
innamorati
e con l'orchestra
di tamburi corde
fiati sul palco
noi due
di più a tremare
nella tela del peccato
contento
l'amico fidato
a stropicciarsi
tra fili d'ordito
il veleno d'amore
già inoculato
A volte
un abbraccio frantuma
le attese ,
il tuo me lo tengo stretto e
lo riempio di tutti i silenzi che imbevo
quando manca alle mie braccia .
Ho ritrovato le trecce tra le mie mani ,
dolcemente pettino i sentimenti
appena comincio a rivangare .
Ti seguo , tu un passo avanti ,
la distanza consuma,
è solo una stupida, infondata ,
spasmodica paura di perderti .
Quante cose vorrei dirti
se non fosse
per la lingua che s’impasta
in un rimasuglio di pensieri .
Mi affanno come solo una mamma sa fare
e so che lo rifarò ,
tornerò a sgranare il tempo
tra le foto a ricordare .









