Tu sei soltanto un’onda.
Dico: un’onda che sbatte sulla spiaggia,
che viene e se ne va
al richiamo del mare.
**
E tu, piccola onda,
tu ti arroghi il diritto di cantare,
tu proclami alle stelle e alla luna
di essere tu sola, e tu soltanto
il mare che ti porta e che ti crea
a ogni flusso che trasforma in onda.
**
Va’ e avvolgiti pure sulla spiaggia,
distenditi cantando, spumeggiante,
ma ricorda chi sei e chi è il mare
e che tu sei soltanto
una piccola onda.
***********

Ad anima gentile ed un saluto breve ,
annuncio l’arrivo son già in provetta,
pulcino ad aprir uovo e nascer pigolando.
Non ho pretese che nascer tra le tue braccia mamma,
venir al mondo da piccolo e genuino bambino.
Vengo da lontano, lungo il viaggio,
nove mesi per stringerti al petto mamma.
Ad anima gentile vengo senza far rumore,
attender carezze e sorrisi,
e tante braccia a sostenermi,
con sincero e mistico destino.
Mamma, in gentil modi e maniere,
attendi il mio arrivo?
Non abbandonarmi,
vengo da te, col cuor nel petto,
a portar amore, gioia e vitalità di vita.
Mamma non uccidermi , son tuo figlio.
Mamma son microscopico e sereno bambino,
ti sogno ed amandoti ascolto la tua voce,
i tuoi sorrisi, la musica che ascolti.
Ho pochi giorni di vita,
e son nella tua pancia, qui nell'acqua al buio,
senza paura a respirar insieme.
Amami non uccidermi,
son tuo figlio, abbiamo stesso sangue,
i tuoi occhi e lo stesso sorriso,
t'assomiglio.
Mamma non abortire, non far di me un Angioletto!
Fammi vivere, donami la vita!
Donami ali per volare!
mano di vecchio, mi nascondo
agli occhi, e ritrovo la linfa
che scorreva nel tepore dell'infanzia.
Mi fa da scudo alle insidie
del mondo in declino.
Mi accarezza come unguento
che risana, e ritrovo i volti
che erano appoggio.
Quante mancanze a questo cuore,
che stride nel petto,
quanti ricordi che velano gli occhi,
e so che non torneranno a sorridere
intonando un canto.
Qui catechisti
catecolaminano²
scaccolandosi.
¹: son 3 versi di 5-7-5 sillabe, ma non c'è né un kigo né un kireji, è solo una terzina nata dopo una serie di letture di pretenziosi ma vacui testi, tempo fa mentre cercavo di leggere un po' di poesia;
²: verbo inventato a suggerire stress (da catecolamine, neurotrasmettitori coinvolti nello stress).
16/11/2023
Risucchia I fluidi vecchi
E strappano dicendo
Alle schiere dei sepolcri
"Tu non sei più degno"
E tutto ciò che fu parte si disperde
E io, giovane Dafne
Che poso i miei fianchi sul terrario dei cadaveri
Perché stessa figlia della terra
E ingioiello la mia immagine di viti e allori
All'altar del mio corpo fremente,
Io ho fili d'oro accordati tra i capelli
E gravide membra e forti corde
Nei polsi e nei piedi
Ai trapassati avi, vecchi e spenti
E, oh, al mio bell'Apollo
Quanto ardo a farlo avido e insoluto
Dei miei palpitanti seni e del marmoreo coscio
Perché a tentar di farmi sua
E la mia grazia persa in eterno
In forma di alloro,
E mi farei io stessa vittima di lama
Piuttosto che cederlo a occhi bramanti
A me il possesso delle vitali corde
E se pure io sia conscia
Dell'imminente sfiorire
E quale peso è la libertà
Se questa vita è in mano mia
Prima che io sia vecchia e brutta?
Il mio corpo estinto da me stessa
Al grido di pietà dalla terra posseduto
Sarà ornamento per i prati verdi
E fonte dei poeti
Il diciannove luglio
Di un anno qualunque
Non ricordo nulla
Ho perso tempo
A inseguire la fragilità
Della mia vita
Dentro tanti
Specchi d'acqua
Donne e ragioni
Hanno tradito sentimenti
Sono caduto nell'anima
Della sofferenza
Ho visto la fine
Di ogni speranza
Qualcuno mi ha detto
Che non servono certezze
Che non servo a niente
Non gli ho creduto
Ho seguito i passi
Del diavolo nell'ombra
Ho urlato il suo nome
Per amare
Per non soffrire
Per parlare
Per non morire
Per essere
Per non sparire
Ho spiegato le ali
Per volare verso i limiti
Di questa realtà
Tra il giorno e la notte
La luce e il buio
Quando faccio l'amore
Nessuno mi può sentire.
timide luci disegnano
con leggeri tratti di matita
i profili del mondo.
Mentre il sole
con tiepidi raggi
accarezza e bacia
le strade, i tetti,
le foglie degli alberi,
le vette delle montagne,
i mari, i fiumi
e lancia generose
manciate d'argento
sul mare
e oro
sulle spighe di grano...
ogni casa profuma di pane,
ogni nuova bocca odora di latte,
ogni risveglio si desta...
e in ogni dove
tutto si riaccende
e si illumina.
Lieto di tuffarsi
nei mattutini sfavillii,
col ventre gravido...
il nuovo giorno partorisce
buone novelle.
E di fiori
si empiono le ceste.
E di frutti
si empiono i rami.
E di amori si empiono i cuori.
Con le gambe all’insù
E i piccoli piedi
Baciati dal sole
Rimango senza parole
Inerme di fronte
Alle sfumature del cuore
Tra le tue dita
Si infrange la libertà
Della mia mente
Mi parli di libri
Mentre osservo l’orlo
Delle tue calze autoreggenti
Dannata passione
Mi fa naufragare
Tra le onde dell’emozione
Una sola posa non basta
Ne cerchi sempre una diversa
Non capisco più niente
La mia voglia si perde
Nella dolce brezza
Di un amore infinito.
Non conta
Resisto fino alla fine
Ascoltando rumori
Dopo ogni tramonto
Voci sussurrano
Sofferenza
Dentro
Corpi assuefatti
Urla di dolore
L'amore fugge
Nessun sacrificio
Non siamo più fratelli
Dov'è finita la vita
Quel respiro
Che sorprendeva
Un sogno
Nel cielo terso
Delle anime in volo
Verso melodie
Di pura innocenza.
Sempre con l'attenuante
d'un demone istigante!
Restando all'infantile
vil scaricabarile
dove qualsiasi colpa
non è da propria polpa
ma un demone cattivo
che con far aggressivo
rende l’uman suo schiavo
mentre qualche dio bravo
rimane ad osservare
per poter castigare
con un eterno inferno
chi restò subalterno
al gran mago sbagliato
commettendo peccato…
Non colpa nostra è dunque
una guerra qualunque
ma disegno d’un fato
a scelti rivelato?
Prove da superare
per Eden guadagnare?
Lasciate che vi sveli
mie convinzion crudeli
prima ch’io flemma perda:
l'uomo è pezzo di merda
per volontaria scelta!
Tende e pure alla svelta
a cercar vari capri
espiator ma se l’apri
quell’infelice cuore
trovi tanto furore
per voler dominare
tutte le terre e il mare,
per rubar le ricchezze…
anche rubar carezze
anche bruciando vite
con le guerre infinite.
10/11/2023
si muovon con casco e fare repentino,
un puzzle in ferro stan per realizzare,
tutto il palazzo dovran ristrutturare.
Ben coordinati collaborano tra loro,
rispettosi delle norme sul luogo di lavoro,
dan vita ad una geometrica impalcatura,
che nascande del palazzo ogni bruttura.
Dal tempo l'edificio è stato logorato,
l'alternarsi delle stagioni lo ha segnato,
ora il momento di un restyling è arrivato,
dalle terrazze i fiori hanno già levato.
Anch'io vorrei un ponteggio su di me innalzare,
che i segni del tempo potesse eliminare,
ma purtroppo questo possibil non è,
bisogna accontentarsi di quel che si è.
Nella notte che si posa
sulla sera affaticata
arde come una candela
che carezza con la fiamma
il mio cuore, caro amore
sei, di magico traspari
come luce di pensieri
dentro un sogno,
la tua voce
suona dolce nel silenzio
chiudi gli occhi per volare
il profondo non si duole
dorme senza una parola
che rimproveri il pudore,
caro amore non temere
l’alba nuova che si sveglia
sfumature di colori
come un quadro di pennelli
trova dolce dentro il cuore.







