Tu sei soltanto un’onda.

Dico: un’onda che sbatte sulla spiaggia,

che  viene e se ne va

al richiamo del mare.

**

E tu, piccola onda,

tu ti arroghi il diritto di cantare,

tu proclami alle stelle e alla luna

di essere tu sola, e tu soltanto

 il mare che ti porta e che ti crea

a ogni flusso che trasforma in onda.

**

Va’ e avvolgiti pure sulla spiaggia,

distenditi cantando, spumeggiante,

ma ricorda chi sei e chi è il mare

e che tu sei soltanto

una piccola onda.

***********

 

 

 

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Profilo Autore: ilcielosuberlino  

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Nei tuoi Occhi ho guardato
un tramonto, un lieve scintillio
di stelle, una luna nuova
tra passioni e speranze.
Fingevi sorrisi tra le labbra
il sapore di un bacio, divorato
in sublime piacere in una
notte fredda per il vento.
L'odore della brezza porta
con sé lo scorrere dell'acqua
e il suono del mare con
la pioggia tutto cancella.
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Profilo Autore: Antonietta Mennitti  

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ANGELI-DI-RAFFAELLO




Ad anima gentile ed un saluto breve ,

annuncio l’arrivo son già in provetta,

 pulcino ad aprir uovo e nascer pigolando.

Non ho pretese che nascer tra le tue braccia mamma,

venir al mondo da piccolo e genuino bambino.

Vengo da lontano, lungo il viaggio,

 nove mesi per stringerti al petto mamma.

 Ad anima gentile vengo senza far rumore,

 attender carezze e sorrisi,

 e tante braccia a sostenermi,

con sincero e mistico destino.

 Mamma, in gentil modi e maniere,

 attendi il mio arrivo?

 Non  abbandonarmi,

 vengo da te, col cuor nel petto,

a portar amore, gioia e vitalità di vita.

 Mamma non uccidermi , son tuo figlio.

 Mamma son microscopico e sereno bambino,

 ti sogno ed amandoti ascolto la tua voce,

 i tuoi sorrisi, la musica che ascolti.

 Ho pochi giorni di vita,

 e son nella tua pancia, qui nell'acqua al buio,

 senza paura a respirar insieme.

 Amami non uccidermi,

 son tuo figlio, abbiamo stesso sangue,

 i tuoi occhi e lo stesso sorriso,

t'assomiglio.

 Mamma non abortire, non far di me un Angioletto!

  Fammi vivere, donami la vita!

Donami ali per volare!


 

 

 

 

 

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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Tra rami nodosi come
mano di vecchio, mi nascondo
agli occhi, e ritrovo la linfa
che scorreva nel tepore dell'infanzia.
Mi fa da scudo alle insidie
del mondo in declino.
Mi accarezza come unguento
che risana, e ritrovo i volti
che erano appoggio.
Quante mancanze a questo cuore,
che stride nel petto,
quanti ricordi che velano gli occhi,
e so che non torneranno a sorridere
intonando un canto.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Non è un haiku ovviamente.¹


Qui catechisti
catecolaminano²
scaccolandosi.

¹: son 3 versi di 5-7-5 sillabe, ma non c'è né un kigo né un kireji, è solo una terzina nata dopo una serie di letture di pretenziosi ma vacui testi, tempo fa mentre cercavo di leggere un po' di poesia;
²: verbo inventato a suggerire stress (da catecolamine, neurotrasmettitori coinvolti nello stress).

16/11/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Chiaro, verde e gravido grembo
Della bassa terra e di tutte le cose
Che strisciano in essa
L'acqua fluisce nei letti dei morti
E da statici corpi, la venale natura
Risucchia I fluidi vecchi
E con mano dissacrante gli dèi affondano
E strappano dicendo
Alle schiere dei sepolcri
"Tu non sei più degno"
E tutto ciò che fu parte si disperde
Liquidamente verso l'alto

E io, giovane Dafne
Che poso i miei fianchi sul terrario dei cadaveri
Perché stessa figlia della terra
Con foga pesto i piedi e infiammo canti
E ingioiello la mia immagine di viti e allori
All'altar del mio corpo fremente,
Io ho fili d'oro accordati tra i capelli
E gravide membra e forti corde
Nei polsi e nei piedi
Derubate come il più aureo dei diademi
Ai trapassati avi, vecchi e spenti

E, oh, al mio bell'Apollo
Quanto ardo a farlo avido e insoluto
Dei miei palpitanti seni e del marmoreo coscio
Perché a tentar di farmi sua
Il mio eco sarà udito dall'alto
E la mia grazia persa in eterno
In forma di alloro,
A me stessa sola questo tempio ho consacrato
E mi farei io stessa vittima di lama
Piuttosto che cederlo a occhi bramanti

A me il possesso delle vitali corde
A me le redini della nave del mio fato!
E se pure io sia conscia
Dell'imminente sfiorire
E che la carne, seppur bella, non ha
L'incorruttibilità del marmo
Io esisto, qui e adesso
Adesso son l'imago dell'eterno anno

E quale peso è la libertà
Se questa vita è in mano mia
Se voglio, di prenderla e bruciarla
Prima che io sia vecchia e brutta?
Il mio corpo estinto da me stessa
Al grido di pietà dalla terra posseduto
Sarà ornamento per i prati verdi
E fonte dei poeti 


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Profilo Autore: Ealain  

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Sono nato
Il diciannove luglio
Di un anno qualunque
Non ricordo nulla
Ho perso tempo
A inseguire la fragilità
Della mia vita
Dentro tanti
Specchi d'acqua
Donne e ragioni
Hanno tradito sentimenti
Sono caduto nell'anima
Della sofferenza
Ho visto la fine
Di ogni speranza
Qualcuno mi ha detto
Che non servono certezze
Che non servo a niente
Non gli ho creduto
Ho seguito i passi
Del diavolo nell'ombra
Ho urlato il suo nome
Per amare
Per non soffrire
Per parlare
Per non morire
Per essere
Per non sparire
Ho spiegato le ali
Per volare verso i limiti
Di questa realtà
Tra il giorno e la notte 
La luce e il buio
Quando faccio l'amore
Nessuno mi può sentire.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 643 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
AI primi albori del mattino,
timide luci disegnano
con leggeri tratti di matita
i profili del mondo.
Mentre il sole
con tiepidi raggi
accarezza e bacia
le strade, i tetti,
le foglie degli alberi,
le vette delle montagne,
i mari, i fiumi
e lancia generose
manciate d'argento
sul mare
e oro
sulle spighe di grano...
ogni casa profuma di pane,
ogni nuova bocca odora di latte,
ogni risveglio si desta...
e in ogni dove
tutto si riaccende
e si illumina.
Lieto di tuffarsi
nei mattutini sfavillii,
col ventre gravido...
il nuovo giorno partorisce
buone novelle.
E di fiori
si empiono le ceste.
E di frutti
si empiono i rami.
E di amori si empiono i cuori.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 302 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando ti vedo
Con le gambe all’insù
E i piccoli piedi
Baciati dal sole
Rimango senza parole
Inerme di fronte
Alle sfumature del cuore
Tra le tue dita
Si infrange la libertà
Della mia mente
Mi parli di libri
Mentre osservo l’orlo
Delle tue calze autoreggenti
Dannata passione
Mi fa naufragare
Tra le onde dell’emozione
Una sola posa non basta
Ne cerchi sempre una diversa
Non capisco più niente
La mia voglia si perde
Nella dolce brezza
Di un amore infinito.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 643 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Settenari a rime alternate.


Fammi morir felice
donandomi due baci
anche se non s’addice
però troppo mi piaci
e se la bocca tace
dentro il mio cuore brucio
non riesco ad aver pace
se con te non m’inciucio.

10/11/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Dedico le mie notti
a te...
E ti regalo il mare che
ho sognato ed amato.
Dolce sei...
Come il vento quando
aleggia leggero,
cospargendo sospiri
ed ebbrezza d'amore.
Fiamma dolce sei...
Perchè come un airone
voli sulla mia solitudine,
lasciandomi un mondo di
fantasie ed un canto di
campane,
in cui mi perdo dentro e
fuori...
Dolce sei...
Come un oceano di mare,
perchè ti estendi con fioca
voce,
al suo vasto orizzonte;
mentre una calda luna si
spegne...
Bruciando desideri in questo
mio dolce cuore!
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Profilo Autore: Antonietta Mennitti  

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Quello che penso
Non conta
Resisto fino alla fine
Ascoltando rumori
Dopo ogni tramonto
Voci sussurrano
Sofferenza
Dentro
Corpi assuefatti
Urla di dolore
L'amore fugge
Nessun sacrificio
Non siamo più fratelli
Dov'è finita la vita
Quel respiro
Che sorprendeva
Un sogno
Nel cielo terso
Delle anime in volo
Verso melodie
Di pura innocenza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Settenari a rime baciate.


Sempre con l'attenuante
d'un demone istigante!
Restando all'infantile
vil scaricabarile
dove qualsiasi colpa
non è da propria polpa
ma un demone cattivo
che con far aggressivo
rende l’uman suo schiavo
mentre qualche dio bravo
rimane ad osservare
per poter castigare
con un eterno inferno
chi restò subalterno
al gran mago sbagliato
commettendo peccato…
Non colpa nostra è dunque
una guerra qualunque
ma disegno d’un fato
a scelti rivelato?
Prove da superare
per Eden guadagnare?
Lasciate che vi sveli
mie convinzion crudeli
prima ch’io flemma perda:
l'uomo è pezzo di merda
per volontaria scelta!
Tende e pure alla svelta
a cercar vari capri
espiator ma se l’apri
quell’infelice cuore
trovi tanto furore
per voler dominare
tutte le terre e il mare,
per rubar le ricchezze…
anche rubar carezze
anche bruciando vite
con le guerre infinite.

10/11/2023

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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Operosi uomini sin dal primo mattino,
si muovon con casco e fare repentino,
un puzzle in ferro stan per realizzare,
tutto il palazzo dovran ristrutturare.

Ben coordinati collaborano tra loro,
rispettosi delle norme sul luogo di lavoro,
dan vita ad una geometrica impalcatura,
che nascande del palazzo ogni bruttura.

Dal tempo l'edificio è stato logorato,
l'alternarsi delle stagioni lo ha segnato,
ora il momento di un restyling è arrivato,
dalle terrazze i fiori hanno già levato.

Anch'io vorrei un ponteggio su di me innalzare,
che i segni del tempo potesse eliminare,
ma purtroppo questo possibil non è,
bisogna accontentarsi di quel che si è.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nella notte che si posa

sulla sera affaticata

arde come una candela

che carezza con la fiamma

il mio cuore, caro amore

sei, di magico traspari

come luce di pensieri

dentro un sogno,

la tua voce

suona dolce nel silenzio

chiudi gli occhi per volare

il profondo non si duole

dorme senza una parola

che rimproveri il pudore,

caro amore non temere

l’alba nuova che si sveglia

sfumature di colori

come un quadro di pennelli

trova dolce dentro il cuore.

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Profilo Autore: Giuseppe Stracuzzi  

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