ti attendo disincantata
nel fondo buio,
tra le briciole
delle reminiscenze,
dove una volta, tinta di pace,
eri gemma splendente
ad agghindare i miei giorni
in fiore, con gli olezzi
dei tuoi sorrisi inarcati
con clemenza per me.
Ti attendo, non saprai mai
quanto io ti attendo
ai bordi dell'oblio,
tra le lacrime che
come caterve si originano
come stelle cadenti,
a farmi sperare la felicità
or celata in qualche angolo
di un incanto smarrito
nel flusso della mia vita!
Ti attendo o dolce
e anelata speme,
come un raggio di sole
tra nemici nembi
che ilare accarezza
e scalda l’anima mia
spenta alla realtà,
Oh, ti prego mia speme
sono come una farfalla
senza ali,
che io possa giuliva
volare finalmente felice,
oltre l'arcobaleno dopo
la furia della tempesta,
lascia che nel cuore
tu come regina rinasca,
affinché nella tua luce
dalla torbida tomba
della disperazione,
io sia salvata per mezzo tuo.
Sul fondo
Di una strada
Mostrano l'anima
Per soldi
Per fama
Non c'è più vita
Se il sole
Si allontana
Respiri echi
Ovunque
Nella solitudine
Di una campana
Sguardi assorti
Dentro una vuota
Fotocamera
Rimangono
Gli strascichi
Di un'ultima sottana.
Semplice mente
cerca complotti
non è fluënte
neuroni cotti
la matematica
dona cerotti
che con drammatica
incomprensione
senza grammatica
mondovisione
subisce lasso
la religione
d'un neo gradasso
genio ribelle
che svelto passo
tra tonti e stelle
senza fatica
conta novelle
dall'aria antica
ma allo studiare
preferì fica
per marinare.
20/11/2023
Catechismi e complottismi
compagnia d’ogni mattina
frammezzati da aforismi
e commenti a leccatina
mentre penso «alza le chiappe,
dai la stura alla giornata:
scegli quali nuove tappe
toccherà la passeggiata!»
Ma che tappe vuoi toccare
nel tuo solito villaggio?
Neanche al bar si può passare
che dal venti è già miraggio
se lo vedo qualche soldo
dentro il triste portafoglio…
manco un euro né un leopoldo¹
mentre sanguina l’orgoglio
per la lingua vilipesa
mentre scorro porchesie²,
senza poter far la spesa
vagheran le gambe mie
tra ignoranza e tracotanza
di villani e, con permesso,
ora lascio questa stanza
liberandomi nel cesso!
Quanta invidia per Battisti
che arrivava anche al ventuno³
mentre al venti già son tristi
i miei passi da digiuno.
¹: antica moneta toscana;
²: neologismo di fabio, un autore di testi poetici che ho incontrato in altri siti, una sottospecie di aplologia tra poesia e porcheria;
³: cfr «I giardini di marzo», Mogol/Battisti.
20/11/2023
Privi di fiducia
siamo girandole al vento
coriandoli
del carnevale. Tanti Golia
in attesa di Davide
deserti
che strappano manna
o pesci
che vogliono l’esca.
Cerchiamo strade facili:
la comodità della scaltrezza
la fermezza della prepotenza
l'inconsistenza di quattro soldi
lo scambio corrotto
di voti incerti o di treni persi
l'ignoranza
di destini spinti
oltre il lume della ragione
senza costruire mai.
Troppe …
le prese in giro alla vita.
E lasciamo allo sbando
un'esistenza da schianto
il prodotto di un intelletto
che privi di coraggio
ci nasconde al presagio.
Dentro un piccolo
cuore
imprigionato
suona da lontano
contro il tempo,
penetra l’assito
l’incommensurabile barriera
come la forza
che congiunge e spezza
due mondi
incastonati nel sistema,
custodisce
gridando
i suoi segreti,
si versa nello spiazzo
delle ciglia
esplode muto
sullo specchio acceso.
Non ho bussato e mi è stato aperto,
non ho chiesto e mi è stato dato,
avevo sete e sono stato dissetato,
avevo paura e sono stato incoraggiato.
Non ho amato e sono stato amato,
non ho creduto e sono stato creduto,
avevo freddo e sono stato scaldato,
avevo dubbi ed ora ho certezza.
Dove non è arrivata la mano mia,
ha bussato la mano di Dio,
quella della verità, dell’amore,
del perdono, della Vita Eterna.
È la parte di vita in ombra che non conoscevo,
quella che toglie i dubbi della vita Eterna!
Quella che non cederebbe il posto all’avidità,
all’esatto contrario della vita sana, Cristiana!
Bellissime parole ma, sono solo parole,
mi è stato detto! Sei un Prete?
Sei un poeta? Un attore? Un musicista?
Sei sposato? Quanti anni hai?
La mia risposta però, è stata sempre la stessa:
non sono Prete, attore o musicista ma, sono sposato!
L’età fa parte del corpo, non dell’anima e dello Spirito,
io invece, amo Dio e credo alla vita Eterna!
Eppur perdo tempo con ingrati,
Gente che non merita rispetto,
Che va in giro in doppio petto.
Dovrei stare in mezzo alla natura,
Vedere l'alba ad ogni temperatura,
Invece arrivo puntuale ogni mattino,
Per timbrare da dx a sx il cartellino.
La mia mente e la mia razionalità,
Al servizio di gente che scrupoli non ha,
Sol perché mi danno una retribuzione,
Si impossessano della mia bella stagione.
Un giorno quando andrò in pensione,
Vorro' togliermi qualche soddisfazione,
Dire in faccia a queste persone,
Quanta misera è la lor condizione.
Ma magari quel giorno non arriverà,
Perché il tempo le cose cambiera',
Acquisiro' una saggezza tanta e tale,
Che saluterò questi miserevoli come gente normale.
Chissà
Cosa pensi
Una nuvola
Smarrita
Nel cielo
Vuole lambire
Una stella
Con baci
Carezze
Da far tremare
La sua pelle
Basterebbe
Un soffio
Della tua
Indifferenza
Per sciogliere
La mia estasi
Tra i meandri
Di un pianto
E dimenticarmi
Con versi
Senza speranza.
Se avessi una vita da raccontare…
ma questa di fatto non pare vita.
Se la pulsazione non è finita,
comunque non c’è di che raccontare.
16/11/2023





